POLITICA
Elezioni europee, Salvatore De Meo ha presentato la sua candidatura
LATINA – E’ stata presentata ieri ufficialmente la candidatura di Salvatore De Meo alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. “Lui rappresenta l’identità del nostro territorio: è una sfida che affrontiamo con grande impegno e che vogliamo vincere” ha detto il Coordinatore provinciale di Forza Italia Alessandro Calvi. “Ci hanno chiesto che la nostra provincia fosse presente alle prossime elezioni europee con un candidato di valore e noi abbiamo schierato l’uomo migliore che abbiamo”, ha affermato il Consigliere regionale Giuseppe Simeone, secondo cui “in Europa dobbiamo portare i migliori e Salvatore è di certo l’uomo migliore che abbiamo per questa sfida, che siamo sicuri di vincere”.
De Meo ha aperto il suo intervento con un ricordo di Stefano Zappalà, protagonista della vita politica pontina di cui ieri ricorreva il primo anniversario della scomparsa e al quale tutti i presenti hanno tributato un applauso. Tra i fondatori di Forza Italia, Zappalà è stato l’unico esponente politico della provincia di Latina ad essere eletto al Parlamento Europeo, e per ben due mandati, ricoprendo importanti incarichi: “E’ evidente che la mancanza di un nostro rappresentante in Europa abbia penalizzato non poco il nostro territorio. Stefano era un politico qualificato, e rispetto a quanto fatto troppo spesso dall’Italia la vera forza delle altre nazioni è sempre stata quella di mandare in Europa politici competenti, nell’interesse del proprio Paese. Io sono convinto che ci sia bisogno di un cambio culturale e di una maggiore consapevolezza del ruolo fondamentale dell’Istituzione europea nella nostra vita”.
L’Unione risente della fragilità del consenso dei cittadini europei e in special modo degli italiani, che si sentono parecchio distanti dalla burocrazia e dalle norme che sono approvate a Bruxelles: “Ma l’Europa – ha ammonito De Meo, che dal 2015 è membro del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles – deve essere vista per quello che soprattutto è: una grande opportunità. Non solo in quanto mette a disposizione risorse copiose, ma perché offre strumenti di programmazione e regole per poter crescere e assecondare la voglia di sviluppo dei territori, delle imprese”.
Se l’UE non è esente da colpe, e tra le tante figurano l’insoddisfacente gestione della pressione migratoria e l’eccesso di burocratizzazione e di vincoli, ha pertanto il dovere di cambiare se vuole recuperare credibilità, mettendosi in ascolto dei cittadini, sostenendo il merito e raccogliendo le istanze migliori dei territori e delle nostre imprese. E il candidato di Forza Italia si è detto convinto che la ricetta sia quella di “ripartire dal basso, dall’importanza e dal valore del nostro capitale umano e della connessione tra istituzioni e realtà locali. Perché l’Europa che io intendo è un’Europa delle opportunità, e queste possono concretizzarsi solo con l’adozione di atti politici di importanza strategica per i nostri territori. E con una rappresentanza territoriale sarà possibile cogliere le opportunità che già oggi ci sono e che spesso non si riesce a cogliere. In un momento storico in cui la crescita dell’Italia è pari a zero, il ruolo dei territori assume un’importanza cruciale, per la loro capacità di creare ricchezza e attrattività. Penso al turismo, alle industrie, alle infrastrutture, a tutto ciò che può creare crescita e sviluppo. Qui entrano in gioco i bandi europei e la necessità di avvicinare le imprese e i protagonisti dei territori alle innumerevoli opportunità contenute nei bandi”.
Per De Meo bisogna fare ogni sforzo possibile perché le risorse europee arrivino nelle nostre città, con l’obiettivo di renderle ancora più moderne e competitive: “L’Italia potrà ripartire soltanto se i singoli territori sapranno mantenere vitalità e capacità attrattiva. E questo sarà possibile solo attraverso la semplificazione della gestione dei finanziamenti comunitari a livello centrale e locale, proprio in fase di programmazione. Tra i temi per me prioritari c’è proprio questo punto: i Comuni devono essere facilitati e assistiti per consentire loro un accesso sempre più diretto ai finanziamenti comunitari e favorire nuove opportunità di sviluppo territoriale”.
Nel corso della conferenza stampa Salvatore De Meo ha poi elencato gli altri temi cruciali che affronterà durante la campagna elettorale, tra cui il rilancio degli investimenti infrastrutturali per la mobilità dei cittadini e il trasporto delle merci, la difesa idrogeologica e antisismica, l’edilizia scolastica e sanitaria, la rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane e il risanamento e la tutela ambientale. E ancora: il potenziamento della banda larga affinché l’economia cresca rapidamente e tutti abbiano accesso a contenuti e servizi, la riduzione del divario strutturale tra regioni e paesi e le pari opportunità tra i cittadini, il sostegno alla formazione e all’occupazione giovanile, il contenimento dell’immigrazione irregolare e l’attuazione di un piano economico nei paesi di provenienza per investire in formazione e avviare sviluppo economico. E infine, ma non da ultimo, la necessità di mettere al centro Comuni e autonomie locali in un percorso di valorizzazione integrato dei beni e delle identità culturali per promuovere sinergicamente le potenzialità dei territori in Europa.
“Perché – ha concluso De Meo – la forza dell’Europa è proprio nei territori e io, con il sostegno di chi vorrà credere in questo progetto, voglio portare proprio le istanze dei territori al centro dell’agenda del prossimo Parlamento Europeo. Faccio un grande “in bocca al lupo” a voi tutti per il lavoro che ci attende nelle prossime settimane, perché questa non è la mia ma la vostra campagna elettorale”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Gestione rifiuti a Latina, approvati gli indirizzi per il nuovo Piano Industriale di Abc
LATINA – La Giunta comunale, nella seduta odierna, ha approvato gli indirizzi politici e amministrativi destinati all’azienda speciale Abc per la redazione del nuovo Piano industriale. Un passaggio chiave che punta a segnare un netto punto di svolta per il servizio di igiene urbana del capoluogo pontino, superando definitivamente la fase di stallo transitorio e proiettando la gestione dei rifiuti verso standard elevati di efficienza, sostenibilità e innovazione.
L’atto approvato fissa la scadenza per la presentazione del nuovo Piano industriale da parte di Abc entro e non oltre il 31 ottobre 2026. Il documento dovrà integrarsi con il bilancio di previsione 2026/2028 e con il piano del servizio, il cosiddetto “Piano Celentano” approvato dal Consiglio comunale nel 2025, ridefinendo il perimetro dei servizi, completando la raccolta differenziata e garantendo il pieno equilibrio economico-finanziario e la tutela dell’occupazione.
Tra gli indirizzi dell’esecutivo, infatti, risulta la predisposizione di un piano d’investimenti per completare la raccolta differenziata, piano dei flussi di cassa e dimostrazione della capacità di autofinanziamento dell’azienda, così come la garanzia della continuità del servizio pubblico essenziale e salvaguardia dei livelli occupazionali del personale in servizio.
Il piano industriale dovrà contenere, secondo gli indirizzi forniti dalla giunta, la Carta di Qualità del Servizio di Igiene Urbana e il reporting/controllo di gestione trimestrale da trasmettere al Comune.
“L’Amministrazione comunale – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – punta alla rimodulazione delle aree servite dal ‘porta a porta’ spinto, all’introduzione di cassonetti condominiali e a una completa riorganizzazione della raccolta nel centro storico. La delibera approvata rappresenta un cambio di passo fondamentale e non più rinviabile per il decoro e la vivibilità della nostra città. Con le nuove linee guida diamo mandato ad Abc di costruire un piano industriale moderno, solido ed efficiente, pienamente rispondente alla visione del nostro progetto di servizio. Latina merita un servizio di igiene urbana all’altezza delle aspettative dei cittadini, capace di lasciarsi alle spalle le criticità del passato e le incertezze della fase transitoria. Vogliamo una città pulita, sostenibile e dotata di un sistema di raccolta moderno, efficiente e strutturato”.
“Il nuovo Piano industriale – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Michele Nasso – dovrà definire con chiarezza operativa le modalità con cui completare il sistema di raccolta differenziata sul territorio comunale, migliorando la qualità dei servizi resi alla cittadinanza. Tra gli indirizzi approvati abbiamo inserito la piena attuazione della Carta della Qualità del servizio, un piano degli investimenti mirato e un sistema di monitoraggio e controllo di gestione con cadenza trimestrale. Non ci limiteremo a tracciare la rotta, ma ne verificheremo costantemente l’attuazione per garantire il rispetto dei parametri di efficienza ed efficacia”.
“Dal punto di vista della sostenibilità finanziaria ed economico-gestionale – ha dichiarato l’assessore alle Partecipate Antonina Rodà – le direttive fornite ad Abc pongono basi estremamente rigide e rigorose. Il piano dovrà garantire la copertura del costo del capitale, una sostenibilità economica dimostrata a margine del conto economico, la capacità di autofinanziamento dell’azienda speciale e il contenimento dei costi di funzionamento, inclusi i reclutamenti, salvaguardando al contempo i livelli occupazionali. Abbiamo tracciato un percorso virtuoso sostenuto anche dai pareri favorevoli della Corte dei Conti sul modello gestionale, ponendo l’Azienda nelle condizioni di programmare il proprio futuro con certezza”.
L’approvazione finale del Piano industriale e la verifica del Piano Economico-Finanziario di Affidamento rimarranno in capo al Consiglio comunale, al quale spetteranno le valutazioni discrezionali e la definizione della durata contrattuale correlata all’ammortamento degli investimenti.
AMBIENTE
Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino
LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.
Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.
“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.
“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.
POLITICA
Parco Falcone e Borsellino, l’opposizione dopo la commissione Trasparenza: “Restano dubbi su collaudi, controlli e lavori”
Restano alcuni interrogativi sulla gestione dei lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino di Latina. È quanto sostengono i gruppi di opposizione al termine della commissione Trasparenza convocata per esaminare gli atti relativi al collaudo, alla sicurezza, alle spese e alla qualità degli interventi realizzati nel parco, riaperto al pubblico il 25 luglio dopo oltre 900 giorni di lavori e un investimento di circa 6 milioni di euro attraverso fondi PNRR.
Al centro della discussione, in particolare, le contestazioni formalizzate dal Comune nei confronti dell’impresa esecutrice. Secondo quanto riferito dall’opposizione, la prima contestazione risalirebbe a maggio e sarebbe stata nuovamente formulata a luglio, poco prima della riapertura del parco. I consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 lamentano però di non aver ricevuto tutta la documentazione richiesta prima della commissione e chiedono quindi ulteriori chiarimenti sull’iter amministrativo.
Un altro elemento evidenziato dalla minoranza riguarda gli atti relativi alla consegna e al collaudo. Il 24 luglio, alla vigilia della riapertura, sarebbe stato sottoscritto il verbale di consegna anticipata nel quale le opere vengono indicate come prive di difetti e vizi palesi. Nella stessa giornata è stato redatto anche un verbale di collaudo parziale.
Durante la commissione, secondo quanto riferito dai consiglieri, il collaudatore avrebbe chiarito che quest’ultimo documento era finalizzato alla riapertura in sicurezza del parco, mentre il collaudo definitivo dovrebbe essere completato entro dicembre.
L’opposizione mette in relazione questi atti con alcune criticità emerse successivamente, in particolare quelle relative alla pavimentazione in Levostab 99 e all’accessibilità di alcune aree. Da qui la richiesta di chiarire quali controlli siano stati effettuati durante l’esecuzione dei lavori e come siano state gestite le contestazioni all’impresa.
Tra gli aspetti ancora da approfondire c’è anche l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, non ancora liquidato, del valore di circa 200mila euro. I consiglieri chiedono di verificare le procedure seguite per i precedenti SAL e le verifiche effettuate prima dei relativi pagamenti.
Durante la seduta sono state inoltre affrontate le condizioni della pavimentazione, le piantumazioni già sostituite più volte e l’utilizzo della pozzolana in alcune aree del parco. L’opposizione ha chiesto chiarimenti anche sul transito dei mezzi di ABC all’interno dell’area prima dell’inaugurazione, sostenendo che la pavimentazione non sarebbe adatta al passaggio ordinario di mezzi pesanti.
I gruppi di minoranza sono tornati infine sulla questione degli orari di apertura del parco. Secondo quanto riferito in commissione, l’estensione dell’apertura di un’ora al mattino e di un’ora alla sera fino a dicembre avrebbe un costo stimato di circa 6mila euro. L’opposizione ha quindi contestato la scelta di non ampliare gli orari e ha messo a confronto questa cifra con i circa 27mila euro spesi, secondo i consiglieri, per l’inaugurazione e altre due serate.
Al termine della commissione, le opposizioni hanno annunciato che continueranno a seguire la vicenda, chiedendo ulteriori verifiche sulla realizzazione dell’intervento e sulla gestione delle risorse pubbliche.
“Quando si investono 6 milioni di euro di risorse pubbliche, ogni dubbio deve trovare una risposta puntuale”, sostengono i consiglieri, secondo i quali il parco dovrebbe essere pienamente completato, sicuro e accessibile.
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