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Mauro Buschini è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Lazio

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LAZIO – Il Consiglio regionale del Lazio ha eletto Mauro Buschini presidente dell’assemblea. Succede a Daniele Leodori, dimessosi la settimana scorsa. A presiedere i lavori durante le operazioni di voto si sono avvicendati i due vicepresidenti Giuseppe Emanuele Cangemi (Gruppo Misto) e Devid Porrello (M5s). L’aula in apertura dei lavori su invito di Cangemi ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro ucciso a Cagnano Varano. L’elezione di Buschini è arrivata al quarto scrutinio, con 26 voti, quando la maggioranza richiesta era proprio di 26 consiglieri (dal terzo scrutinio è necessaria la maggioranza dei componenti). Trentasei i consiglieri presenti, compreso il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, 9 preferenze sono andate a Devid Porrello, una scheda nulla.

“Care colleghe e cari colleghi, poco fa ho deciso di scrivere qualche appunto, sapendo che l’emozione avrebbe avuto sicuramente la meglio e iniziando a scrivere ero partito, come negli ultimi sei anni, dal ‘grazie presidente….’ Poi ho realizzato…. E ho cambiato con ‘grazie care colleghe e cari colleghi, per il grande onore, per la fiducia che mi avete riconosciuto’”. Così ha iniziato Buschini il suo discorso di insediamento. “Sono consapevole – ha proseguito il neopresidente – della responsabilità e del significato politico ed istituzionale, che onorerò con tutto me stesso”.

In merito al futuro lavoro, Buschini ha dichiarato che sarà “un presidente garante, arbitro assoluto, imparziale nell’organizzazione e nella gestione di quest’aula, facendo del dialogo, del rispetto delle posizioni altrui, del confronto tra idee differenti, la via maestra. Sarò primo tifoso dell’istituzione Regione perché questo luogo possa dare voce sempre più a chi non ce l’ha, attraverso un legame sempre più forte con le nostre comunità”. Buschini ha poi ringraziato Zingaretti, per il percorso di cambiamento intrapreso in questi anni, che ha trasformato questa regione, e ha poi indirizzato al presidente e alla giunta l’augurio “di proseguire con questa grande collaborazione e comunità d’intenti”.

“Anche il Consiglio è cambiato – ha dichiarato Buschini – centrando obiettivi legislativi e finanziari straordinari, impensabili anni fa, riuscendo molto spesso ad essere un punto di riferimento nazionale per altre assemblee legislative. Per questo voglio ringraziare, senza alcuna retorica, il presidente uscente, Daniele Leodori e un grande in bocca al lupo per la prestigiosa funzione che svolgerà”. Buschini ha rivolto un grazie anche al personale del Consiglio, “alla loro professionalità e competenza, che mi colpì appena entrato a far parte di questa assemblea e senza le quali tante cose non avremmo potuto realizzarle”, e “alle colleghe e ai colleghi del gruppo del Pd che ho avuto l’onore di presiedere in questo anno e da cui ho avuto sostegno, confronto leale e che molto mi hanno insegnato”.

“Viviamo una società – ha proseguito Buschini – che viaggia ad una velocità straordinaria e con essa le trasformazioni, le opportunità e la nascita di problemi nuovi ai quali spesso non siamo arrivati preparati. Permangono disuguaglianze alle quali le Istituzioni, in primis quest’Aula, possono e debbono dare risposte, perché questa sia sempre più la regione dei diritti, delle opportunità e del merito. Una regione che deve essere motore per il Paese, all’interno di una casa comune che si chiama Unione europea che noi, per primi, possiamo e dobbiamo cambiare, anzi direi ristrutturare mettendo al centro il ruolo, i bisogni delle persone e delle comunità. Siano le Istituzioni, con la loro forza ed il loro prestigio, il riferimento al quale rivolga lo sguardo pieno di entusiasmo un giovane che vuole affermarsi con il proprio talento, un operaio che teme per il suo lavoro, una mamma che si preoccupa per la sua famiglia. Insieme possiamo continuare questo lavoro”.

Buschini ha concluso il suo discorso rivolgendo un pensiero alla propria famiglia e “alle tante persone che hanno attraversato la mia vita personale e politica, che spesso si intrecciano in maniera inscindibile”.

Chi è il neopresidente del Consiglio regionale del Lazio

Nato nel 1978 ad Alatri in provincia di Frosinone, dove vive attualmente, Mauro Buschini è stato consigliere comunale e assessore al commercio del comune di Alatri e consigliere di amministrazione dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio, ruolo dal quale si è dimesso prima di accettare la candidatura a consigliere regionale in sostegno di Nicola Zingaretti presidente.

Buschini ha iniziato il suo impegno politico nei movimenti studenteschi di sinistra della provincia di Frosinone, impegnandosi nelle problematiche giovanili, attraverso iniziative politiche, confronti pubblici e collaborazioni con l’associazionismo locale e le organizzazioni di categoria. Nel 1998, all’età di vent’anni, è stato eletto segretario provinciale della Sinistra giovanile, raggiungendo una presenza territoriale senza precedenti per un’organizzazione politica giovanile in Ciociaria, con l’apertura di oltre il 70% dei circoli nelle Sezioni dei 91 comuni e dando vita a una collaborazione con l’Associazione nazionale partigiani italiani che si è concretizzata in diverse iniziative in difesa della memoria storica e dei valori costituzionali.

Nel 2001, all’età di 23 anni, è stato eletto segretario dei Democratici di sinistra nella provincia di Frosinone e nel 2007 è stato Segretario fondatore del Partito democratico del frusinate. Nel febbraio 2013 è stato eletto in Consiglio regionale con 15.674 preferenze. A gennaio 2016 è stato nominato assessore regionale ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e rifiuti. Con le elezioni del 4 marzo 2018 è stato eletto consigliere regionale per la seconda volta con 16.445 preferenze ed è stato nominato capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale.

 

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Fondazione Latina 2032, completati gli organi. Il presidente Zaccheo: “E’ l’inizio di una nuova stagione per Latina”

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LATINA –  Si è riunito oggi, presso il Palazzo Comunale di Latina, il Collegio dei Fondatori della Fondazione Latina 2032, chiamato a completare il percorso di costituzione della Fondazione istituita dalla Legge 6 settembre 2024, n. 130, con il compito di promuovere e coordinare le iniziative connesse alle celebrazioni del Centenario della città di Latina. Nel corso della riunione sono stati formalmente nominati il Comitato Tecnico Scientifico e il Collegio dei Revisori dei Conti, è stato preso atto del Regolamento di organizzazione e funzionamento approvato dal Consiglio di Amministrazione e sono stati approvati gli indirizzi strategici per la predisposizione del primo Documento Programmatico Pluriennale e Annuale e del primo Bilancio di previsione della Fondazione, che saranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione, sottoposti al parere del Collegio dei Revisori dei Conti e successivamente approvati dal Collegio dei Fondatori. Sono state inoltre affrontate le principali questioni organizzative connesse all’avvio della struttura amministrativa e alla definizione della sede operativa della Fondazione.

«Oggi non abbiamo semplicemente completato la composizione degli organi della Fondazione. Oggi abbiamo compiuto il primo vero passo verso la costruzione del progetto Latina 2032. Questa Fondazione nasce per guardare al futuro, ma lo fa partendo dalle proprie radici. Latina è stata costruita grazie al coraggio, alla determinazione e allo spirito di sacrificio di donne e uomini che arrivarono in questa terra con il desiderio di costruire una città e una comunità. Quella dei pionieri rappresenta una delle pagine più straordinarie del Novecento italiano e costituisce ancora oggi un patrimonio di valori, di identità e di memoria che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare. Con lo stesso spirito di servizio, con la stessa capacità di guardare lontano e con la medesima determinazione, la Fondazione è chiamata oggi a costruire un nuovo percorso. Non celebriamo soltanto un anniversario: vogliamo lasciare alla future generazioni  un’eredità fatta di cultura, ricerca, valorizzazione del patrimonio, innovazione, partecipazione e sviluppo. Il Centenario dovrà rappresentare non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione per Latina, capace di rafforzarne l’identità e di proiettarla in una dimensione nazionale e internazionale. Questo sarà possibile solo attraverso una grande alleanza tra istituzioni, mondo della cultura, università, imprese, associazioni e cittadini. La Fondazione nasce proprio per costruire questa rete e per trasformare una ricorrenza storica in un’opportunità concreta di crescita per l’intero territorio.»

Il Presidente ha inoltre rivolto un particolare ringraziamento a nome del Collegio dei Fondatori e del Cda  all’Avv. Elena Lusena, che ha seguito tutte le fasi tecnico-amministrative della costituzione della Fondazione, dalla predisposizione degli atti costitutivi fino agli adempimenti necessari per il completamento della governance e l’avvio della piena operatività dell’Ente.

«La giornata di oggi  – ha commentato la sindaca Matilde Celentano -rappresenta un traguardo importante per la città di Latina e per tutti gli Enti che hanno creduto nella nascita della Fondazione Latina 2032. Il completamento della governance consente finalmente alla Fondazione di entrare nella fase operativa e di iniziare a lavorare concretamente ai progetti che accompagneranno il percorso verso il Centenario della città. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di aver raggiunto questo primo obiettivo strategico, frutto di un intenso lavoro istituzionale condiviso con il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, la Provincia e la Camera di Commercio. Da oggi disponiamo di uno strumento stabile che dovrà diventare il motore della valorizzazione culturale, storica e identitaria di Latina e un punto di riferimento per costruire nuove opportunità di sviluppo per l’intero territorio.»

Nelle prossime settimane il Consiglio di Amministrazione sarà chiamato a predisporre il primo Documento Programmatico Pluriennale, il Bilancio di previsione e ad avviare la procedura pubblica per la selezione del Direttore Generale, completando così il percorso di avvio della Fondazione e ponendo le basi per la realizzazione dei progetti strategici che accompagneranno la città verso il Centenario del 2032.

 

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POLITICA

Dal Consiglio comunale si unanime alla tensostruttura della Latina Basket nell’area ex Onorati

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LATINA – E’ arrivato il via libera all’unanimità del Consiglio comunale di Latina alla realizzazione del progetto della Latina Basket di una tensostruttura sportiva polifunzionale e inclusiva dedicata alla pallacanestro che sarà il campo di casa della squadra che milita in serie B. L’intervento, ad opera e a spese della società Latina Basket, prevede nell’area ex Onorati in Via Nascosa una struttura di circa 1.588 metri quadrati con un’altezza al colmo di 10 metri, dotata di spogliatoi, servizi annessi e tribune per una capienza di 950 spettatori. Saranno inoltre riorganizzate le aree esterne proponendo 175 stalli per le auto, 20 per le moto, 3 per i pullman, oltre a una corsia perimetrale di sicurezza per i mezzi di soccorso.

“Si tratta di un atto di fondamentale importanza, non solo per il mondo dello sport di Latina, ma per l’idea stessa di città, di rigenerazione e di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato – ha affermato il sindaco Matilde Celentano nel corso del suo intervento in aula –  Con questa deliberazione stiamo dando il via libera ad un’opera improntata al pragmatismo che risolve un bisogno urgente di impiantistica sportiva, consentendo alla Latina Basket di continuare ad allenarsi e a disputare le partite in casa. In una fase transitoria dovuta ai lavori del Palazzetto ‘Nicola Bianchini’, abbiamo scelto strade urbanistiche innovative, veloci e trasparenti. Ringrazio la famiglia Benacquista e la società Latina Basket: in un momento di difficoltà oggettiva, hanno dimostrato ancora una volta un amore viscerale per il territorio e per i nostri giovani, scegliendo di investire risorse private per donare alla comunità una casa dello sport moderna, accogliente e inclusiva.”

La proposta di deliberazione, approvata con votazione unanime dei presenti, prevede un intervento totalmente autofinanziato dal soggetto privato e una convenzione in grado di garantire al Comune giornate di utilizzo gratuito riservate al sociale e ai centri diurni.

Durante il suo intervento, la prima cittadina ha voluto ringraziare per l’impegno profuso gli assessori Antonio Cosentino, con delega alle Attività produttive, Annalisa Muzio, con delega all’Urbanistica, Andrea Chiarato, con delega allo sport, l’ingegnere Paolo Rossi, dirigente del dipartimento Attività produttive, e l’architetto Paolo Cestra, dirigente dell’Urbanistica.

Recependo le indicazioni del Dipartimento Mobilità, il soggetto privato, secondo l’atto approvato, realizzerà, a proprie spese, l’estensione per 120 metri del marciapiede e della pista ciclabile su via del Lido fino all’ingresso della struttura.

“L’opera – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Cosentino – dovrà essere collaudata entro il termine inderogabile di 18 mesi dalla firma della convenzione; nelle more dell’infrastruttura definitiva, la sicurezza degli accessi sarà garantita da percorsi protetti e presidiati da personale preposto. Attraverso l’azione del Dipartimento Attività Produttive e del Suap, abbiamo incardinato un iter amministrativo rigoroso ma snello, capace di cogliere appieno le opportunità offerte dalla normativa sugli usi temporanei. L’aspetto fondamentale di questa operazione sta nella concretezza: garantiamo alla Latina Basket un impianto omologato sul territorio ed evitiamo a centinaia di ragazzi trasferimenti fuori comune, fissando paletti chiarissimi a tutela della collettività. La convenzione approvata impone infatti l’adeguamento delle infrastrutture viarie a totale carico del proponente, con la realizzazione del prolungamento della pista ciclabile e del marciapiede entro il termine perentorio di 18 mesi, affiancando al valore dello sport un rigoroso controllo sulla sicurezza e sul rispetto delle prescrizioni pubbliche. L’atto deliberativo sottoposto all’esame del Consiglio comunale rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare sviluppo, rigenerazione urbana e interesse pubblico e collaborazione tra amministrazione e investitori privati”

Con l’opera approvata, inoltre, non sarà eseguita alcuna cementificazione permanente. Trattandosi di uso temporaneo, alla scadenza del contratto l’area verrà ripristinata allo stato originario a totale cura e spesa del soggetto attuatore, a garanzia del quale è prestata specifica polizza fideiussoria.

“L’articolo 26 della legge regionale del Lazio 12/2025, nell’esercizio della potestà regionale di dettaglio riconosciuta dal comma 8 dell’art. 23-quater, specifica ulteriormente – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Muzio – i contenuti della convenzione e le condizioni di ammissibilità, ma non deroga – né potrebbe – ai presupposti sostanziali fissati dalla norma statale. In particolare, il comma 4 della legge regionale ammette l’uso temporaneo anche su aree agricole, purché non oggetto di Pua, confermando la flessibilità dello strumento ma senza attenuare il requisito del rilevante interesse pubblico correlato alla rigenerazione. L’uso temporaneo dell’ex Area Onorati rappresenta la dimostrazione di come lo sport possa trasformarsi in un potente vettore di rigenerazione urbana ‘leggera’ e sostenibile. Con questo intervento andiamo oltre la semplice risposta all’emergenza sportiva: sottraiamo al degrado e all’abbandono un’area privata dismessa, restituendole una funzione di interesse pubblico e collettivo per il quadrante sud della città. Il tutto avviene a consumo di suolo zero, garantendo la totale reversibilità dello stato dei luoghi alla scadenza della convenzione e dotando la zona di un’opera di urbanizzazione permanente per la mobilità dolce – l’estensione del marciapiede e della ciclabile su via del Lido – che rimarrà patrimonio della collettività.”

La struttura garantirà anche la completa fruibilità per le persone con disabilità ed è idonea ad ospitare discipline come il basket in carrozzina.

“Con la deliberazione approvata oggi – ha dichiarato l’assessore allo Sport Chiarato – potrà essere realizzato un nuovo impianto sportivo che sarà la casa del Basket della nostra città. L’impianto temporaneo diventerà un vero e proprio hub inclusivo: la convenzione prevede infatti l’accessibilità totale per il basket in carrozzina e riserva al Comune giornate di utilizzo gratuito per i centri diurni e le fasce più fragili della popolazione. Lo sport a Latina ha un valore sociale ed educativo immenso per i giovani. L’opera sarà realizzata in tempi brevissimi e darà la possibilità alla Latina Basket di avere a disposizione un impianto moderno, creando un presidio sano e sicuro per far crescere i nostri giovani all’insegna dei valori della condivisione. Ringrazio il sindaco Celentano per aver posto il tema tra le priorità dell’amministrazione comunale e i colleghi di giunta, Cosentino e Muzio, per aver condiviso con il mio assessorato l’urgenza di dare una rapida risposta al bisogno di impiantistica sportiva”.

Il sindaco Celentano e gli assessori Cosentino, Muzio e Chiarato, hanno infine voluto esprimere un sentito ringraziamento ai consiglieri comunali che, grazie al loro voto favorevole, consentiranno la realizzazione di un’opera di rilevante interesse pubblico. “Oggi abbiamo dimostrato che quando la politica guida i processi con visione, il privato investe al servizio della collettività”, ha concluso la prima cittadina.

 

 

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Delitto Moro, Procaccini: “Richiesta di estradizione di Casimirri dovere morale, giuridico e istituzionale”

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TERRACINA – “La decisione del regime nicaraguense di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Italia non deve indebolire il cammino della giustizia. La richiesta di estradizione di Alessio Casimirri, condannato a sei ergastoli per la strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro, rappresenta un dovere morale, giuridico e istituzionale nei confronti dello Stato e della memoria di tutte le vittime del terrorismo”. Lo afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo e già sindaco di Terracina per otto anni, sottolineando anche il legame di Moro con la città laziale.
“In questo momento il pensiero corre ad Aldo Moro, cittadino onorario di Terracina, città alla quale era profondamente legato e dove amava trascorrere le sue vacanze estive insieme alla famiglia, trovando serenità e riservatezza. Quel legame fu spezzato per sempre quando Casimirri e gli altri brigatisti delle Brigate Rosse lo rapirono e assassinarono, strappandolo ai suoi cari e alla storia della nostra democrazia”, conclude Procaccini.

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