SANITA'
Rivoluzione nei pronto soccorsi del Lazio, cambia il triage
LATINA – Cambierà il sistema di accoglienza e di smistamento dei pazienti nei pronto soccorsi nel Lazio. Dopo un lavoro che ha coinvolto circa 100 operatori delle strutture sanitarie della regione, è stato approvato il manuale operativo per la trasformazione del triage ospedaliero dai codici a colore, ai codici numerici. “Un passaggio che non è un semplice adempimento o spacchettamento del sistema dei codici a colori, ma rappresenta un nuovo processo di codifica nel quale si ridefiniscono i tempi massimi di attesa, la definizione clinica del paziente e i parametri vitali per l’attribuzione finale del codice numerico”, spiega l’Assessore alla Sanità l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
Entrerà in vigore dal prossimo anno e il Lazio è una tra le prime Regioni italiane ad approvare il manuale operativo. Il cuore del programma prevede di passare dai consueti 4 Codici a colore (Rosso-Giallo-Verde e Bianco) al nuovo sistema a 5 Codici numerici (dall’1 al 5) nel quale 1 è l’EMERGENZA, 2 l’URGENZA, 3 l’URGENZA DIFFERIBILE, 4 l’URGENZA MINORE e 5 la NON URGENZA. I codici 1-2-3 sono a medio alta intensità di cure mentre 4-5 a moderata-bassa intensità. Il primo non prevede attesa, il secondo un massimo di quindici minuti, l’urgenza differibile deve essere visitata entro un’ora, mentre per i vecchi codici verdi e bianchi, ovvero “urgenza minore” e “non urgenza”, rispettivamente 120 e 240 minuti.
“Voglio ringraziare – aggiunge D’Amato – tutti coloro che hanno contribuito al compimento di un’opera monumentale che cambierà radicalmente la presa in carico dei pazienti nella rete dell’emergenza e la catena di responsabilità. Ora – conclude l’assessore alla sanità – – sono in corso i lavori per l’adeguamento informatico dei sistemi dei Pronto soccorso che stanno predisponendo la formazione del personale entro il prossimo 31 ottobre. Sarà assicurata inoltre la massima divulgazione del manuale operativo tra gli operatori, il personale infermieristico e i cittadini. Ora scatta il conto alla rovescia poiché dal prossimo anno si dovrà adottare il nuovo sistema”.
Secondo i dati a disposizione, nel Lazio negli ultimi dieci anni vi è stata una progressiva e graduale diminuzione degli accessi totali nei Pronto soccorso che sono diminuiti di 200 mila unità, ma al tempo stesso vi è stato un aumento della complessità in particolare per quanto riguarda i codici gialli e i codici rossi.
SANITA'
Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna
LATINA – Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna all’interno del Poliambulatorio di Via Monti Lepini. La struttura è stata dotata di un nuovo apparecchio radiologico di ultima generazione. L’adeguamento tecnologico, unito ad una riqualificazione degli ambienti, è stato realizzato con un finanziamento PNRR di 190.000 euro. “Un altro rilevante progresso per essere sempre più vicini agli utenti e fornire risposte celeri ed efficienti nella presa in carico e nell’assistenza, in tutto il territorio provinciale. Un obiettivo strategico perseguito con risultati concreti e tangibili che stanno migliorando costantemente la qualità dell’offerta sanitaria”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli.
L’apparecchiatura è caratterizzata da elevata flessibilità di movimento e da un sistema completamente computerizzato, che consente una gestione efficiente degli esami e un’elevata qualità delle immagini diagnostiche.
Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13.30.
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Una mediatrice culturale specializzata in lingue indiane per la Asl di Latina
LATINA – Una mediatrice culturale in grado di parlare il Punjabi e comprendere l’Hindi e l’Urdu. E’ la nuova figura in servizio presso la Asl di Latina per supportare le equipe mediche e infermieristiche nella interpretazione dei bisogni dei pazienti e Facilitare la comprensione linguistica e culturale tra operatori sanitari e pazienti stranieri, nell’ottica della continua ottimizzazione dei percorsi di accesso all’assistenza sanitaria, in un’area quella pontina dove la comunità indiana è molto presente. La novità grazie al progetto Fari4Lazio.
“Un passo avanti – spiega in una nota l’azienda sanitaria – per garantire una sempre più completa offerta sanitaria e il rispetto collettivo del diritto alla salute, in linea con quanto previsto dal progetto Fari4Lazio, che ha l’obiettivo di fornire risposte efficaci e tempestive ai bisogni di salute fisica e mentale di richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizioni di vulnerabilità e di minori stranieri non comunitari, attraverso azioni di sistema nei territori delle Aziende Sanitarie Locali partner, tra le quali anche la Asl di Latina”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Al Dono Svizzero di Formia la prima donazione di tessuto osseo da vivente
FORMIA – Si è concluso con successo nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del “Dono Svizzero” di Formia, il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, ulteriore prezioso progresso delle attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppate dalle strutture dell’ASL di Latina, ed in particolare dell’Ospedale di Formia.
Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osseo della Regione Lazio presso l’IFO.
La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse.
“Un profondo ringraziamento va al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. Un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dott. Manciagli, al Direttore UOC di Ortopedia, Dott. Fava, al Capo Dipartimento Area Chirurgica, Dott. Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.
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Irene Nasato
11 Settembre 2019 at 12:57
c’è sempre stato ma le attese sono lo stesso interminabili