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Agricoltura e Sovranità – Qualità e indipendenza nel settore agroalimentare, il convegno di Fratelli d’Italia

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LATINA – Si è tenuto nella mattinata di oggi il convegno di Fratelli d’Italia “Agricoltura e Sovranità – Qualità e indipendenza nel settore agroalimentare” presso il ristorante Da Franco, a Terracina. Nel dibattito moderato da Sara Kelany dell’ufficio studi di Fratelli d’Italia al Senato, è intervenuto per un breve saluto anche il candidato sindaco di Sabaudia Enzo Di Capua. Ad aprire i lavori il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Latina, senatore Nicola Calandrini: “La situazione è drammatica: le aziende agricole sono sul punto di non poter più lavorare perché altrimenti andrebbero in perdita”.

Ermanno Bonaldo, presidente Copagri Latina, ha sottolineato come la piaga del caporalato stia colpendo il settore: “Sta diventando una sorta di cavallo di battaglia, strumentalizzando, perché in provincia di Latina le aziende virtuose sono moltissime. È un fenomeno che esiste in tutta Europa”.

Denis Carnello, Presidente di Coldiretti Latina, ha aggiunto: ”Con il reddito di cittadinanza abbiamo iniziato ad avere grandi difficoltà nel reperire manodopera locale e il decreto flussi ha tempi di attesa troppo lunghi, non si possono avere risposte dopo un anno. La politica deve velocizzare i tempi”.

Luigi Niccolini, Presidente di Confagricoltura ha posto l’accento sulla mancanza di infrastrutture e di nuovo sul caporalato: “Subiamo una campagna denigratoria come mascalzoni e criminali ma non è la realtà. Il caporalato a Latina rappresenta il 2,6% dei casi in Italia. Non siamo i peggiori come ci dicono i giornali. Rischiamo un meccanismo dove gli acquirenti esteri penseranno che i prodotti vengono da una zona di malaffare e o non comprano o vorranno prezzi minori”.

Per la C.I.A., il presidente Luca Zanarella: “Serve interlocuzione con la politica, ben vengano questi incontri”.

È seguito l’intervento della consigliera provinciale di Latina e consigliera comunale di Terracina Ilaria Marangoni: “L’evento di oggi è fondamentale. Cerchiamo di intaccare problemi e trovare soluzioni, cerchiamo di essere presenti e partecipi. La politica è a disposizione del territorio e non il contrario, la soluzione deve venire da chi il problema lo vive tutti i giorni”.

Luigi Vocella, consigliere comunale di Fondi, ha presentato la mozione per contrastare il caporalato: “Il caporalato annacqua il lavoro. Abbiamo preparato  una mozione per dire che bisogna rafforzare e tutelare le politiche di eccellenza sull’agricoltura e dare un segnale”.

Enrico Tiero, vice portavoce regionale di Fratelli d’Italia ed ex assessore provinciale all’agricoltura, ha ricordato quanto è stato fatto in passato: “La classe politica locale e imprenditoriale non hanno fatto sistema. Bisogna fare sistema con le aziende”.

Il Senatore Patrizio La Pietra, membro della Commissione Agricoltura del Senato, ha detto: “Di sovranità alimentare noi ne parliamo da anni e non solo dalla guerra. Dicevamo che bisognava incentivare la produzione agricola nel paese, soprattutto per grano e cereali. Il problema è che il Governo non ha visione in agricoltura. Bisogna salvaguardare il reddito dell’agricoltore”.

L’eurodeputato Nicola Procaccini ha spiegato cosa accade in Europa: “Qualcuno deve aver pensato a Bruxelles che avevamo ragione quando parlavamo di indipendenza alimentare. Non ci diedero retta. Non ci sono ambientalisti maggiori degli agricoltori ma la sinistra considera i produttori come mostri”. Sul caporalato: “Da qui a dipingere questo come un territorio inquinato dai capitalisti, ce ne passa tantissimo. Basterebbe viverci per sapere che non esiste in tutta Italia un modello di accoglienza migliore tra pionieri di un tempo che hanno adottato famiglie di extracomunitari e sono perfettamente integrati”.

Ha chiuso gli interventi, il senatore Luca De Carlo, responsabile nazionale del dipartimento agricoltura di Fratelli d’Italia: “Chi si occupa di agricoltura sa che gli aumenti ci sono stati anche prima, la guerra è stata la scusa di chi ha sbagliato 20 anni di politiche agricole e nazionali. L’aspetto più importante è il reddito dell’agricoltura. Non possiamo lamentarci di non essere autosufficienti se compriamo altrove. Noi dobbiamo essere meno ricattabili dando alle nostre imprese la possibilità di produrre senza essere in balia dei mercati. Facciamo un contratto di filiera dove non ci guadagna la grande distribuzione o l’industria ma dove si garantisce il reddito all’agricoltore per fare investimenti anche nei prossimi anni. Deve essere sancito il principio che il sistema è primario ma anche strategico per l’interesse nazionale”.

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Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti

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LATINA – Si terrà domani a Latina il  Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del  Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.

“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari –  sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.

Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.

Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.

“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.

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Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”

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LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.

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Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”

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“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.

Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.

“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.

“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.

 

 

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