CRONACA
Spaventoso incendio ad Ardea, al confine con Aprilia, fa paura la nube tossica
ARDEA – Preoccupa anche la confinante Aprilia il maxi incendio divampato questa mattina all’alba nel comune di Ardea che ha causato una gigantesca nube tossica che sta appestando l’aria generando un forte odore di gomma bruciata. La nube frutto della combustione di un deposito abusivo di pneumatici è visibile a distanza di chilometri. Sono comunque in corso gli accertamenti.
Secondo l’ultimo bollettino ufficiale della Asl Roma 6 emesso intorno alle 11 di questa mattina, “l’ incendio risulta circoscritto ma ancora attivo al momento della presente comunicazione”.
Il personale ARPA Lazio ha proceduto ad installare una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria. In attesa degli esiti delle indagini analitiche condotte, verranno a breve fornite ai sindaci dei comuni presumibilmente interessati le seguenti indicazioni preliminari a tutela della salute della popolazione laddove sia visibile il fumo e l’odore dovesse essere intenso:
– Tenere chiuse porte e finestre
– Limitare gli spostamenti allo stretto necessario
– Lavare con accuratezza frutta e verdura di produzione propria
Ad avvenuta comunicazione del completamento delle operazioni di spegnimento da parte dei VVF nonché all’acquisizione degli esiti degli accertamenti in corso da parte delle autorità preposte, si provvederà a fornire ulteriori misure di precauzione ritenute necessarie ovvero alla revoca di quanto sopra disposto.
Sul posto operano oltre a personale ASL RM6, i VVF impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza del sito, i Carabinieri del NOE e del Comando di Anzio, il Comando di Polizia Locale del Comune di Ardea ed ARPA Lazio. Il Commissario Straordinario della Asl Roma 6 dottor Francesco Marchitelli è in costante contatto con il Comune e le forze dell’ordine.
«Stiamo monitorando con la massima attenzione la situazione nell’area di Ardea, in cui stamattina è scoppiato l’incendio. I tecnici dell’Arpa Lazio, con cui sono costantemente in contatto, sono immediatamente intervenuti sul posto per posizionare il campionatore che dovrà verificare il tipo di sostanze immesse nell’aria dal materiale andato a fuoco». Lo dichiara l’assessore all’Ambiente, alla Transizione Energetica, al Turismo e allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo.
«Domani verrà ritirato il primo campione da sottoporre ad analisi. Per avere un primo quadro con i risultati occorrerà attendere le successive 24 ore – spiega l’assessore Palazzo -. I rilievi di Arpa Lazio confermano intanto che nell’area andata a fuoco erano presenti essenzialmente pneumatici, veicoli fuori uso, frigoriferi e lavatrici».
«Stando ai riscontri di queste ore il vento soffia in direzione della zona dei Castelli Romani. In attesa di dati certificati – conclude l’assessore – è bene che la popolazione delle zone interessate si attenga alle indicazioni di precauzione fornite dalle autorità locali e dalla Asl Roma 6».
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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