CRONACA
Aprilia come Corleone, il procuratore Lo Voi: “La mafia c’è”. Le armi per comandare, la cosca di Forniti condizionava il Comune e la città
APRILIA – La mafia ad Aprilia c’è. Risponde, indirettamente, ad un frase pronunciata di recente dal sindaco di Aprilia Lanfranco Principi, il procuratore generale di Roma Francesco Lo Voi che ha descritto ieri, nella conferenza stampa che è seguita agli arresti, il quadro di una penetrazione mafiosa che non ha nulla di diverso da quella esistente nei luoghi storici di origine delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.
La cosca è quella capeggiata da Patrizio Forniti Dopo l’esecuzione di 25 ordinanze di custodia cautelare nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Roma che mercoledì mattina ha visto in azione ad Aprilia la Dia e i carabinieri del Comando provinciale di Latina impegnati anche in una serie di perquisizioni compresa quella eseguita nello studio professionale del primo cittadino e nella sua stanza in Comune. Quaranta sono gli indagati per i quali non sono state disposte misure cautelari.
In particolare per turbativa d’asta in relazione alla gara per il trasporto pubblico urbano nell’inchiesta sono indagati anche l’ex sindaco Terra e la ex assessora ai LLpp Luana Caporaso entrambi oggi all’opposizione insieme con l’imprenditore Urbano Tesei.
IL POTERE INTIMIDATORIO – Dagli atti dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia emerge l’esercizio di un potere intimidatorio da parte dell’organizzazione criminale accusata di traffico di sostanza stupefacente, estorsione aggravata, rapina, lesioni e minaccia utili ad imporsi sul territorio ed ottenere il sostentamento di affiliati detenuti; usura ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria nei confronti di commercianti e imprenditori della cittadina di Aprilia per somme di denaro cospicue e con l’imposizione di tassi usurari. Contestati anche la detenzione ed il porto di armi, utili alla consumazione dei reati fine e al mantenimento del controllo del territorio e ribadire la superiorità del sodalizio; acquisire in modo diretto e indiretto la gestione e comunque il controllo di attività economiche, di appalti e servizi pubblici, di ostacolare il libero esercizio del voto.
LE MIRE ANCHE SUL LIDO DI LATINA – Forniti era il promotore e organizzatore, comandava l’organizzazione, stabiliva le “protezioni” da dare o da togliere, e si occupava di investire i proventi dell’organizzazione, ottenuti anche taglieggiando gli imprenditori locali, in attività redditizie. Un commerciante del Lido di Latina si era rivolto a lui per avere protezione dalla criminalità locale del capoluogo, dopo una “visita” ricevuta da Alessandro Zof . Nelle intercettazioni emergono le mire sul Topo Beach il primo chiosco del Lido di Latina.
Verrà nominata nei prossimi giorni ed inviata al comune di Aprilia, la commissione prefettizia che svolgerà l’istruttoria per valutare eventuali elementi che potrebbero portare successivamente allo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Per il deputato Federico Cafiero De Raho, vice presidente delle commissioni Giustizia della Camera e Antimafia e già Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo: “La notizia dell’arresto del sindaco di Apriliapreoccupa enormemente, perché costituisce l’ennesimo capitolo dei numerosi eventi analoghi, registrati negli ultimi mesi in comuni e regioni, evidenziando un inquinamento della politica che va necessariamente affrontato e arginato con un impegno forte del Governo e del Parlamento”. L’inchiesta su Aprilia sarà ora approfondita dalla Commissione parlamentare Antimafia.
CRONACA
Sezze Scalo, visti dai passeggeri di un treno mentre trafugano 170 chili di rame: arrestati due ragazzi
LATINA – Sono stati sopresi con cinque cavi di rame appena rubati da un cantiere ferroviario, per un totale di 170 kg del costoso metallo, due ragazzi di di 24 e 25 anni, arrestati dai carabinieri. I due erano stati notati da alcuni passeggeri di un treno che stava attraversando la stazione di Sezze Scalo, che avevano visto perfettamente i due con le matasse di rame caricate sulle spalle, e hanno dato l’allarme al 112. I carabinieri hanno quindi raggiunto il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Sezze Scalo, riuscendo a stretto giro a sorprendere uno dei due giovani, il 25enne, e subito dopo il suo complice che intanto si era allontanato cercando di sottrarsi al controllo e di nascondersi sotto alcuni cespugli in un campo vicino. Entrambi sono stati arrestati per furto aggravato in concorso, mentre il materiale rubato è stato interamente recuperato e sottoposto a sequestro in attesa di essere riconsegnato. Per compiere il furto avevano danneggiato la rete di recinzione del cantiere, tentando di rubare anche una matassa di alluminio.
Il gip del tribunale di Latina ha già convalidato i due arresti e disposto la misura dei domiciliari per il 25enne, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 24enne.
CRONACA
Maltempo si abbatte su Aprilia e Latina: alberi caduti e strade allagate
- Gli effetti della tromba d’aria a Latina
- tromba d’aria a Borgo Sabotino
- Rami su via Sabotino
APRILIA – Ha lasciato dietro di sé alberi e rami caduti, strade allagate e zone senza energia elettrica, il violento temporale che si è abbattuto sula zona di Aprilia accompagnato da una tromba d’aria. Per un’ora circa questa mattina il maltempo ha colpito l’area nord della provincia di Latina causando anche disagi alla circolazione stradale sulla SS 148 Pontina e sulla Nettunense.
Circolazione interdetta temporaneamente dai carabinieri in via Cattaneo dove l’acqua non è riuscita a defluire e si è allagata la strada e alcune attività a piano strada; disagi anche in via Mascagni, via Europa, via Matteotti. Alberi sono caduti in Parco Manaresi, dove un platano è stato sradicato; ma anche nell’oratorio della chiesa di San Michele, e in via Aldo Moro. Numerose le chiamate a Vigili del fuoco e polizia locale.
LATINA – Nel pomeriggio il maltempo ha raggiunto Latina accompagnato anche da una tempesta di tuoni e fulmini. Una tromba d’aria ha colpito la zona di via Sabotino e si cominciano a contare i primi danni. Grossi rami sono caduti ostruendo parte della carreggiata, tegole sono volate dal tetto di una casa di campagna, gli arredi spinti e sollevati dal vento sono volati a distanza.
È stato inoltre richiesto il supporto del Corpo dei Vigili del Fuoco e dei gruppi di Protezione Civile, con interventi in particolare a Borgo Carso, via Emanuele Filiberto e Borgo Sabotino, dove si sono registrate anche cadute di alberi.
“In merito al maltempo che ha interessato anche la città di Latina, l’amministrazione comunale si è immediatamente attivata per monitorare costantemente l’evolversi della situazione e coordinare gli interventi necessari – dichiara la sindaca Matilde Celentano – Sul territorio sono tempestivamente intervenuti gli operatori della Protezione Civile, della Polizia Locale oltre ai Vigili del Fuoco, impegnati nella gestione delle criticità e nelle operazioni che si sono rese necessarie, anche con la temporanea chiusura di alcuni tratti stradali per consentire gli interventi in condizioni di sicurezza. A seguito delle segnalazioni relative ad alcuni impianti semaforici non funzionanti a causa del maltempo, sono inoltre in corso le operazioni per il loro ripristino. È stata, inoltre, firmata l’ordinanza per l’attivazione del COC, il Centro Operativo Comunale, così da rafforzare il coordinamento delle attività e fronteggiare al meglio eventuali ulteriori criticità”.
CRONACA
Latina, incendio sventato in un autolavaggio di via Sant’Agostino
Principio d’incendio nella notte davanti a un autolavaggio nella zona di via Sant’Agostino, a Latina. Le fiamme sono state appiccate alla saracinesca mentre il gestore dell’attività si trovava ancora all’interno del locale. È stato lo stesso uomo ad accorgersi del fuoco e a spegnerlo prima che potesse propagarsi. I danni sono stati limitati all’annerimento della saracinesca e non è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Volante, che hanno raccolto la testimonianza del gestore e avviato le indagini. Tra le ipotesi c’è quella di un gesto intimidatorio rivolto al titolare. La Polizia sta verificando anche le immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero aiutare a individuare il responsabile.
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