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Carabinieri, il bilancio del 2024, il colonnello Angelillo: “Un anno di fronte comune per la legalità”
LATINA – Sono stati oltre 19mila i reati perseguiti dall’Arma dei carabinieri nel 2024 sul territorio provinciale di Latina (oltre l’85% del totale dei delitti consumati), 490 gli arresti, 3.100 le denunce in stato di libertà. Sono alcuni dei numeri di bilancio di un anno di attività, illustrati nella consueta conferenza stampa di fine anno dal comandante provinciale, colonnello Cristian Angelillo.
VIOLENZA SULLE DONNE – Sul fronte dei reati di genere e delle truffe nei confronti di anziani i dati sono in ulteriore aumento: un numero impressionante, di interventi, oltre 700, praticamente un intervento ogni 12 ore che hanno portato a oltre 70 tra arresti e misure precautelari e alla denuncia di 600 persone. “Il Comando Provinciale di Latina ha ulteriormente aggiornato la preparazione dei propri militari per prevenire e reprimere la specifica fenomenologia, ha attivato numerose campagne di sensibilizzazione sul tema. L’azione dell’Arma è stata volta a contrastare il numero dei cosiddetti “reati spia”, spronando le vittime a muovere, con fiducia, il primo passo verso la libertà: sporgendo denuncia”, ha spiegato il colonnello Angelillo ricordando anche l’inaugurazione presso la caserma di Sezze di “Una stanza tutta per sé” con l’Associazione Soroptimist International, con lo scopo di incoraggiare le persone vittime di violenza di genere a rivolgersi alle Forze dell’Ordine.
TRUFFE AGLI ANZIANI – L’attenzione sulle truffe agli anziani, sempre in aumento e in
aggiornamento, ma cresce anche la capacità di indagini ed analisi del fenomeno, anche attraverso il pattugliamento del web (web patrolling), a cui si aggiungono campagne di sensibilizzazione rivolte, in particolare, alle persone anziane. “Nel corso dell’anno – si legge nel bilancio – sono state condotte diverse operazioni di contrasto al fenomeno che hanno portato all’arresto di presunti responsabili di diverse truffe avvenute nella provincia ai danni di anziani probabilmente riconducibili ad organizzazioni criminali strutturate e complesse in grado di cogliere, anche attraverso la rete, informazioni preziose per raggirare le vittime (finto carabiniere, finto avvocato etc).
FURTI E RAPINE – “Per quanto concerne i reati contro il patrimonio, si rileva un significativo aumento, pari a oltre il 20%, dei delitti scoperti e delle persone denunciate, mentre si evidenzia l’incremento dei soggetti arrestati di oltre il 60% degli “arresti per furto e per rapina” evidenzia la nota riassuntiva.
ARMI – Tante le armi clandestine scoperte e sequestrate: 71 armi bianche, 1730 cartucce uso caccia, oltre duemila proiettili, 14 fucili, 12 pistole, 7 pistole giocattolo, una mitragliatrice e un ordigno esplosivo. “Il numero si commenta da solo, tante armi che sparano poco. Significa che sono pronte a sparare oppure che queste armi rappresentano un simbolo di potere per evitare che qualcun altro possa insidiare il monopolio e il controllo del territorio da parte delle organizzazioni criminali che coabitano a volte e a volte confliggono fra loro soprattutto nel settore del traffico di stupefacenti”, spiega Angelillo.
Tra i giovani, l’attenzione e l’impegno per contrastare il bullismo, con i fenomeni di revenge porn, bikini off, divulgazioni sui social di liti e risse tra minori di 14 anni.
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA – Un capitolo a parte riguarda la criminalità organizzata, con la DDA di Roma e la Procura di Latina, si chiude un anno particolarmente significativo su tutta la provincia. Ecco le principali operazioni:
Ad Aprilia, il 3 luglio 2024, nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Assedio”, il Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia e il Centro Operativo della DIA di Roma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 25 persone (di cui 21 in carcere e 2 agli arresti domiciliari e 2 misure interdittive) ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico ed alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, turbata libertà degli incanti, traffico di influenze illecite, rapina, estorsione, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo, scambio elettorale politico-mafioso, esercizio abusivo dell’attività finanziaria ed usura. In tale contesto, a seguito dell’esecuzione del predetto provvedimento cautelare è stato decretato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Aprilia nonché nominata la Commissione di indagine per svolgere approfonditi accertamenti sul Comune di Aprilia. Quindici sono state le interdittive antimafia proposte e ottenute in questo ambito dal Comando Provinciale Carabinieri.
A Fondi, il 26 novembre 2024, il Nucleo Investigativo di Latina ed il Nucleo Operativo della Compagnia di Terracina hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della competente Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 11 soggetti, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzioni di armi, estorsione e usura. Nel corso dell’indagine, erano già stati arrestati, in flagranza di reato, 13 soggetti, sequestrati circa 90 kg. di sostanza stupefacente (tra cocaina, hashish e marijuana) nonché 3 fucili, 2 pistole, 1 pistola mitragliatrice M/12, una bomba a mano, 790 cartucce di diverso calibro, tre giubbotti antiproiettile, 4 silenziatori, 14 detonatori e 12 kg. di esplosivo plastico;
il 3 aprile 2024, il Nucleo Investigativo Carabinieri di Latina ed il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Terracina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 14 persone (di cui 10 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla PG) gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, violazioni in materia di armi, estorsione, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori;
Per chiudere nei giorni scorsi, il 28.12.2024 quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo, coadiuvati da militari della Compagnia di Terracina, con il supporto tecnico del ROS sezione anticrimine Roma, del nucleo artificieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Roma e dell’unità cinofila antiesplosivo della Compagnia Carabinieri P.M. A.M. di Ciampino rinvenivano in Fondi, seppelliti in un terreno: un fucile da caccia marca franchi calibro 12 con matricola abrasa; 260 cartucce uso caccia calibro 12; 1500 proiettili calibro 9×21 camiciati; 102 proiettili calibro 7,65 camiciati; 237 proiettili calibro 7,65 camiciati; 200 proiettili 3,57 magnum; una mitraglietta calibro 9×21 priva di matricola; un caricatore contenente 10 proiettili calibro 9×21; un caricatore contenente 11 proiettili calibro 9×21; tre proiettili calibro 380 auto; un ordigno esplosivo artigianale di forma cilindrica del peso di gr. 476;
A Latina, il 3 aprile 2024, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 11 persone (di cui 8 in carcere e 3 sottoposti al divieto di dimora nella provincia di Latina) gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa, convenzionalmente denominata “Nico”, condotta dal dicembre 2021 al luglio 2022, ha consentito, tra l’altro, di accertare l’esistenza nella città di Latina di un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti (riconducibile al gruppo criminale denominato Clan DI SILVIO operante in Latina) nei quartieri popolari di Campo Boario e Nicolosi, nonché di ricostruire le modalità di esecuzione del tentato omicidio di Di Silvio Antonio, alias Cavallo, avvenuto a Latina il 18.05.2022. Si soggiunge che, in tale contesto, si è proceduto a individuare e sequestrare, con successiva acquisizione al patrimonio comunale, due unità immobiliari costruite senza autorizzazione in zona non edificabile, riconducibili ad esponenti di spicco del ciato sodalizio di etnia Rom;
A Formia il 17 maggio 2024, i militari della Compagnia CC di Formia, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Tribunale di Cassino – Ufficio G.I.P nei confronti di 4 soggetti, per i reati di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, estorsione in concorso.
Sul fronte del contrasto all’accumulo dei patrimoni illeciti: il 16 maggio 2024, personale del Nucleo Investigativo eseguiva un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, sottoponendo a sequestro le quote di 3 società operanti nel settore automobilistico nonché diverse autovetture di lusso per un valore totale di circa 400 mila euro;
IL CAPORALATO – A prescindere dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Latina nei confronti di un imprenditore agricolo che, dopo aver causato con colpa il grave ferimento del cittadino indiano Singh SATNAM, è ritenuto il presunto responsabile di aver omesso di chiamare i soccorsi, numerose sono state le attività investigative e di contrasto al fenomeno del caporalato. Da gennaio sono state controllate 76 aziende, di cui 42 con irregolarità di diversa natura; 505 lavoratori, di cui 314 extracomunitari; tra essi, 34 (di cui 8 extracomunitari privi di permesso di soggiorno) sono risultati non regolarmente assunti.
“Al di là dei controlli che proseguiranno, riteniamo di aver individuato un canale efficace di contrasto – ha detto il Comandante Angelillo – nelle segnalazioni effettuate dai Carabinieri all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA), per la sospensione o restituzione dei finanziamenti nei confronti delle aziende agricole che hanno commesso gravi violazioni delle condizioni di lavoro ed ambientali”.
Tutte le attività sono state condotte anche con il supporto dei diversi Reparti Speciali e della Forestale dell’Arma dei Carabinieri presenti sul territorio, con particolare riferimento alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, alla tutela dell’Ambiente (prevenzione incendi) e della salute.
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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello
LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.
«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».
Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.
Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.
Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.
«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».
Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».
L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».
Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».
La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.
«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
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Tensioni in consiglio comunale a Latina, Forza Italia attacca il resto della maggioranza. La replica della sindaca
LATINA – Seduta ad alta tensione quella del consiglio comunale questa mattina a Latina La crisi si riaffaccia tra le forze politiche di maggioranza con Forza Italia che ha contestato duramente il resto della maggioranza, annunciando di aver chiesto un confronto con la sindaca, Matilde Celentano confronto che non c’è mai stato. A parlare sono stati i tre consiglieri Giuseppe Coriddi, Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto.
“Non accetteremo più decisioni comunicate o imposte il giorno prima – ha detto Coriddi dopo aver premesse che non è intenzione degli Azzurri far cadere l’amministrazione – . Non chiediamo spazi o deleghe, chiediamo di condividere obiettivi e decisioni”. Tanti i temi e tra questi la nomina di Vincenzo Zaccheo a Presidente della Fondazione, e di Massimo Passamonti a membro del Cda: “Non abbiamo mai espresso parere negativo, ma avremmo voluto condividere la scelta”. Anzalone ha invece criticamente duramente l’assessore Franco Addonizio e l’assessora Annalisa Muzio: ” Le poltrone non ci interessano, ma fa male apprendere dai giornali decisioni che riguardano la maggioranza. E ci sono assessorati che non funzionano”. Infine ha parlato il consigliere Furlanetto assicurando il voto favorevole di Forza Italia sulle tre proposte di delibera all’ordine del giorno, ma – ha detto – “poi Forza Italia abbandonerà l’aula fino a quando non ci sarà un confronto diretto e chiarificatore con la Sindaca”.
Celentano ha replicato nel pomeriggio nel corso del suo intervento alla ripresa dei lavori d’aula
“Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza. Ormai gli attacchi arrivano pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca – dichiarano dal Pd i consiglieri Campagna e Majocchi che sottolineano anche l’assenza della prima cittadina ai recenti tavoli romani aperti per la soluzione dei problemi di Latina. “In questi giorni Forza Italia sta disertando sistematicamente le commissioni consiliari. Sono state revocate tre commissioni. Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della città”. L’invito alla prima cittadina è quello di dimettersi.
“Le tensioni interne che da tre anni attraversano e logorano la coalizione di centrodestra non possono più essere considerate questioni riservate alla cronaca politica, ma rappresentano un freno alla capacità amministrativa e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha dichiarato la consigliera del gruppo Misto, Daniela Fiore.
Intanto nella seduta di Consiglio comunale di oggi è stata approvata all’unanimità, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, una delibera che definisce le linee di indirizzo per la determinazione delle misure di compensazione ambientale e territoriale connesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo sul territorio comunale. L’assessore Muzio, assente per motivi personali spiega che “le misure compensative, comprese tra il 2% e il 3% dei proventi (ridotte al 2,5% in specifici ambiti produttivi o soggetti a bonifica), dovranno avere carattere non meramente patrimoniale e saranno finalizzate alla realizzazione di interventi concreti di miglioramento ambientale e territoriale, proporzionati all’impatto degli impianti. Le risorse derivanti dalle compensazioni saranno vincolate alla realizzazione di opere e progetti a favore della qualità ambientale, delle infrastrutture e della comunità locale”.
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