CRONACA
Latina, comitato per l’ordine e la sicurezza sulle due bombe, Ciaramella: “Intensificata la vigilanza e servizi straordinari”
LATINA – Si è tenuto questa mattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dalla prefetta Vittoria Ciaramella dopo le esplosioni dei due ordini avvenute all’alba di domenica in Via Guido Rossa a Latina e nella notte tra domenica e lunedì in Via Darsena.
“Sono già stati intensificati servizi di vigilanza e di controllo del territorio da parte delle forze di polizia – sottolinea in una nota la Prefettura – in particolare nelle aree interessate dalle esplosioni. E’ stata anche assicurata la massima attenzione della Prefettura per innalzare il livello di sicurezza percepita da parte della collettività”.
Al tavolo è stato deciso che saranno dunque effettuati nei prossimi giorni “servizi straordinari di controllo mirati e visibili con personale in divisa in borghese e pianificate operazioni interforze ad alto impatto che consentiranno – sottolinea la nota ufficiale – di offrire una risposta pronta ed efficace alle esigenze di sicurezza della comunità locale”.
Saranno anche avviate verifiche sugli appartamenti del complesso di via Guido Rossa dove domenica all’alba un potente ordigno ha causato danni al civico 10. L’obiettivo è “accertare eventuali situazioni di occupazione abusiva o altre irregolarità”, spiega la sindaca di Latina Matilde Celentano che ha partecipato alla riunione provando a rassicurare la cittadinanza: “Si tratta di episodi che hanno inevitabilmente generato forte preoccupazione tra i cittadini. Voglio tuttavia rassicurare la popolazione: sono in corso accurate indagini da parte delle forze dell’ordine, alle quali va tutta la mia fiducia”, aggiunge.
Sulle indagini in corso vige stretto riserbo, ma filtra un certo ottimismo sulla possibilità che si arrivi presto alla cattura dei responsabili dei due attentati. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Latina, su quella che è stata classificata come una guerra per il controllo delle piazze di spaccio, proseguono anche per chiarire che cosa l’abbia innescata.
All’incontro per fare il punto c’erano il questore Fausto Vinci e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza, Cristian Angelillo e Giovanni Marchetti.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
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