ATTUALITA'
Il consiglio d’amministrazione di Abc puntualizza: “Nessun errore nei nostri bilanci”
LATINA – Mentre il servizio di raccolta rifiuti annaspa a Latina, in una spirale in cui anche molti i cittadini finiscono per sentirsi autorizzati a dare il peggio, si sta consumando un nuovo scontro tra Comune e consiglio d’amministrazione di Abc. Dopo la lunga disputa sul bilancio aziendale 2024, è il turno dell’approvazione di quello del 2025, e le parole ascoltate nell’ultima commissione Bilancio, hanno spinto il Consiglio di amministrazione dell’azienda speciale a intervenire “al fine di contribuire a una corretta e completa informazione della cittadinanza” chiarendo “alcune rappresentazioni non veritiere emerse a più riprese nel dibattito pubblico”. E’ quanto si legge in una lunga nota firmata dal gruppo di professionisti guidato dal presidente di Abc Alessandro Angelini. Riportiamo qui integralmente l’intervento che parte dalla difesa dell’inserimento degli utili nel bilancio 2024 che la maggioranza ha chiesto e ottenuto di stralciare sottraendo dai compensi dovuti all’Azienda la somma equivalente (circa 600mila euro): “Gli utili sono previsti dall’articolo 33 dello Statuto aziendale”, assicura il Cda.
LA NOTA INTEGRALE – “Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale ABC ritiene opportuno fornire un aggiornamento sullo stato dell’Azienda e, in particolare, sui profili inerenti al risultato di bilancio, anche al fine di contribuire a una corretta e completa informazione della cittadinanza, alla luce di alcune rappresentazioni non veritiere emerse a più riprese nel dibattito pubblico.
Anzitutto va chiarito che la prima stesura del bilancio 2024 è stata redatta nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi contabili applicabili alle Aziende Speciali, sulla base degli atti e delle determinazioni in vigore al momento della sua predisposizione, e non presentava irregolarità o errori, diversamente da quanto riportato in alcuni articoli di stampa che hanno ripreso dichiarazioni rese anche in recenti contesti istituzionali.
La successiva riformulazione del bilancio, intervenuta a seguito della deliberazione del Consiglio Comunale n. 78 del 28.11.2025, si è resa necessaria esclusivamente in conseguenza della riduzione del corrispettivo riconosciuto ad ABC per il servizio reso al Comune di Latina nell’anno 2024. Tale riduzione è stata formalizzata in data 3.12.2025 mediante la sottoscrizione della modifica contrattuale, peraltro già disposta dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 54 del 31.07.2025. Tutti gli atti richiamati sono intervenuti successivamente alla prima stesura del bilancio aziendale 2024 che, pertanto, non poteva recepirli dovendo “correttamente” basarsi sugli atti vigenti al momento della sua predisposizione.
Con riferimento alle osservazioni circolate in merito alla presunta impossibilità per un’Azienda Speciale di conseguire risultati economici positivi, si precisa che, ai sensi del vigente art. 33 dello Statuto aziendale “il bilancio di esercizio si chiude, a norma di legge, in pareggio o con un utile d’esercizio”.
L’eventuale utile di esercizio non ha natura di profitto, in quanto non è distribuibile e deve essere integralmente destinato al mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’Azienda, al miglioramento dei servizi e, ove necessario, alla copertura di perdite pregresse. Il conseguimento di un risultato economico positivo rappresenta pertanto un indice di corretta gestione e sostenibilità, nell’interesse della collettività e dei cittadini che finanziano il servizio attraverso la TARI.
A tal proposito, si ritiene opportuno precisare che le somme corrisposte dal Comune di Latina ad ABC per il servizio di raccolta dei rifiuti hanno rappresentato circa la metà dei costi complessivamente inclusi nella TARI 2024, mentre la restante parte è riferibile ad altre componenti di spesa del sistema tariffario e gestionale.
Si ritiene utile fornire fin d’ora alcuni chiarimenti anche in relazione al bilancio dell’esercizio 2025, ormai di imminente chiusura, al fine di evitare interpretazioni non corrette del risultato economico previsto. Le stime economico-finanziarie prospettano un risultato di esercizio positivo, non originate da scelte discrezionali dell’Azienda adottate in spregio al principio del pareggio, bensì da una esplicita richiesta di razionalizzazione dei servizi richiesta dal Comune, nonché da circostanze contingenti e sopravvenute rispetto alle originarie previsioni di bilancio.
Nello specifico, in fase di previsione erano stati ipotizzati maggiori costi del personale connessi al previsto rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di comparto, che si riteneva potessero incidere già dall’inizio del 2025. Le successive determinazioni assunte a livello nazionale hanno invece stabilito una diversa articolazione temporale degli incrementi retributivi, i cui effetti inizieranno a decorrere dagli esercizi 2026 e 2027; ciò ha pertanto provocato un minor impatto del costo del personale rispetto a quello inizialmente preventivato.
Il risultato economico del 2025 è dunque la conseguenza di una corretta e prudente impostazione di bilancio, nel pieno rispetto dei principi di equilibrio economico-finanziario che regolano la gestione delle aziende speciali, su cui hanno positivamente impattato eventi successivi non dipendenti dalla volontà dell’Azienda.
Da ultimo, occorre rimarcare l’attuale fase di gestione provvisoria in cui opera l’Azienda, caratterizzata dall’assenza di atti di indirizzo, in attesa dell’approvazione, da parte del Comune di Latina, degli atti fondamentali previsti dallo Statuto aziendale e dalla normativa vigente. Tale condizione limita in modo significativo la capacità dell’Azienda di programmare e realizzare investimenti e interventi migliorativi, con inevitabili ripercussioni sul servizio di igiene urbana.
In tale prospettiva, nelle more del perfezionamento dell’iter amministrativo, (avviato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 73 del 28.10.2025), che porterà alla definitiva adozione del nuovo Piano Industriale e dei conseguenti atti programmatici, potrà essere avviato esclusivamente — non potendo essere ulteriormente differito — il servizio di raccolta porta a porta (PAP) per le utenze non domestiche (UND) del centro. Tale intervento è ritenuto strategico ai fini della riduzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato, del conseguente contenimento dei costi di smaltimento e dell’aumento dei contributi riconosciuti dai consorzi di filiera, con benefici complessivi per il sistema di gestione dei rifiuti e per la collettività.
In coerenza con tali presupposti, il nuovo Piano Industriale che sarà predisposto dall’Azienda Speciale ABC individua un percorso di progressivo miglioramento dei servizi sul territorio, finalizzato all’incremento delle percentuali di raccolta differenziata, al miglioramento del decoro urbano e all’ottimizzazione dei costi di gestione del servizio.
La collaborazione dei cittadini rappresenta un elemento essenziale per il mantenimento del decoro urbano, attraverso un utilizzo corretto dei servizi messi a disposizione, tra cui il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti appositamente attivato per evitare abbandoni sul territorio.
Si ritiene opportuno precisare che il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale ABC è composto da professionisti che hanno scelto di mettersi a disposizione della Città di Latina percependo esclusivamente un gettone di presenza pari a 30 euro per seduta, sottraendo tempo alle proprie attività professionali e alla vita privata. L’intera somma maturata attraverso i gettoni di presenza nel corso dei due anni di attività è stata integralmente devoluta per l’acquisto del dono natalizio destinato alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Azienda, quale segno concreto di attenzione, gratitudine e riconoscimento per l’impegno quotidianamente profuso nello svolgimento del servizio.
Dal canto suo, il Consiglio di Amministrazione continuerà a operare per garantire l’efficienza dei servizi e il perseguimento degli obiettivi aziendali nell’interesse della comunità”, conclude il Consiglio di Amministrazione ABC Latina.
ATTUALITA'
Sermoneta celebra i 30 anni degli Sbandieratori Ducato Caetani e punta al titolo di “Città del Folklore”
Si è conclusa a Sermoneta la decima edizione del Festival Internazionale “Sermoneta in Folklore”, manifestazione ormai diventata uno degli appuntamenti principali dell’estate cittadina. Protagonisti dell’edizione 2026 sono stati i gruppi folkloristici arrivati da Ecuador, Paraguay, Taiwan e Messico, che per una settimana hanno portato in città musiche, danze, costumi e tradizioni dei rispettivi Paesi.
Il festival è stato organizzato grazie alla collaborazione tra gli Sbandieratori Ducato Caetani, presieduti da Biagio Vasta, e l’Amministrazione comunale, con il presidente del Consiglio delegato alla Cultura Pierluigi Torelli. Una sinergia che ha permesso di unire la valorizzazione delle tradizioni locali alla dimensione internazionale della manifestazione.
La serata conclusiva è stata anche l’occasione per celebrare i 30 anni di attività degli Sbandieratori Ducato Caetani, che dal 1996 promuovono il nome, la cultura e il folklore di Sermoneta in Italia e all’estero.
Il sindaco Giuseppina Giovannoli, insieme agli esponenti dell’Amministrazione comunale e alla presenza dei soci fondatori e del primo presidente Andrea D’Erme, ha consegnato al gruppo una targa celebrativa con la motivazione: “Per aver portato nelle piazze d’Italia e del mondo i colori, la cultura e il nome di Sermoneta”.
«Trent’anni sono una storia importante – ha sottolineato Giovannoli – e gli Sbandieratori Ducato Caetani hanno saputo trasformare la loro passione in una straordinaria attività di promozione del nostro territorio».
Durante la serata è arrivato anche un importante annuncio per il futuro della città. Con una delibera di giunta comunale, infatti, l’Amministrazione ha avviato l’iter per ottenere dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari il titolo di “Città del Folklore”.
La candidatura nasce proprio dal patrimonio culturale e dalla tradizione folkloristica costruita nel corso degli anni, anche grazie all’attività degli Sbandieratori e al Festival internazionale.
«La richiesta del titolo di Città del Folklore – ha spiegato il sindaco – nasce dalla consapevolezza di avere una storia, una tradizione e un patrimonio culturale che meritano di essere valorizzati e conosciuti».
Secondo Giovannoli, Sermoneta ha saputo trasformare il folklore in uno strumento di dialogo tra popoli e di promozione culturale e turistica. Un percorso di cui il festival rappresenta uno degli esempi più significativi, trasformando per una settimana la città in una vera piazza internazionale capace di mettere in contatto culture e tradizioni differenti.
ATTUALITA'
Latina, l’IC Frezzotti-Corradini tra le scuole selezionate per la sperimentazione nazionale sulle competenze non cognitive e trasversali
Un importante riconoscimento per la scuola pontina e per il territorio. L’Istituto Comprensivo Frezzotti-Corradini di Latina, diretto dalla dirigente scolastica Roberta Venditti, è stato selezionato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per partecipare alla Sperimentazione nazionale finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, prevista dalla Legge n. 22/2025.
A vincere è stato il progetto L.E.G.G.O. – Letture Educative per una Generatività Guidata e per l’Orientamento, un innovativo programma di ricerca e sperimentazione didattica che utilizza la lettura ad alta voce come strumento per promuovere il benessere scolastico, contrastare la dispersione implicita e favorire lo sviluppo di competenze di lettura e al contempo trasversali quali empatia, prosocialità, pensiero critico e cittadinanza attiva.
L’IC Frezzotti-Corradini ha assunto il ruolo di scuola capofila dell’accordo di rete “InnovAzioni Didattiche”, che coinvolge altri tre istituti comprensivi appartenenti a tre diverse regioni italiane: l’I.C. Plinio il Vecchio di Cisterna di Latina, l’ Umberto I di Pitigliano (Toscana) e l’I.C. Massa Martana-Todi (Umbria).
La sperimentazione coinvolgerà docenti e studenti durante tutto l’anno scolastico 2026/2027 attraverso un percorso strutturato di lettura ad alta voce, laboratori narrativi, incontri con autori e partecipazione alla giuria del Premio Campiello Junior.
Elemento di particolare prestigio è la collaborazione con l’Università degli Studi Niccolò Cusano, con la quale le quattro scuole hanno sottoscritto una convenzione scientifica, il cui coordinamento scientifico del progetto è affidato al Prof. Francesco Maria Melchiori e alla Prof.ssa Chiara Pastore. L’Ateneo seguirà la progettazione metodologica, il monitoraggio delle attività, la valutazione degli esiti e la successiva pubblicazione scientifica dei risultati della sperimentazione.
Grande la soddisfazione della dirigente scolastica Roberta Venditti, che sottolinea il valore dell’iniziativa:
«Essere stati selezionati dal Ministero rappresenta per il nostro Istituto un motivo di grande orgoglio e, al tempo stesso, una responsabilità importante. Questo risultato premia la qualità della progettazione sviluppata dalla nostra scuola e la capacità di costruire reti di collaborazione con altre istituzioni scolastiche e con il mondo della ricerca universitaria. Attraverso il progetto L.E.G.G.O. i nostri studenti e i nostri docenti avranno l’opportunità di essere protagonisti di una sperimentazione nazionale che valorizza la lettura come strumento di crescita, inclusione e sviluppo delle competenze indispensabili per affrontare le sfide del futuro.»
La partecipazione alla sperimentazione ministeriale rappresenta un importante traguardo per l’IC Frezzotti-Corradini e per l’intero territorio pontino. Il progetto non si limiterà infatti a promuovere la lettura nelle scuole coinvolte, ma produrrà evidenze scientifiche, strumenti didattici e modelli educativi che potranno essere messi a disposizione della comunità scolastica nazionale, contribuendo al dibattito sull’innovazione della scuola italiana.
ATTUALITA'
Latina, il mare che racconta la storia: le memorie nascoste del litorale pontino
C’è un’altra Latina, oltre quella che conosciamo. È una Latina sommersa dal mare, nascosta nella sabbia, custodita nei racconti degli anziani e nelle tradizioni popolari. A raccontarla è Giuseppe Pastore, titolare di Appeal Beach, la prima Oasi a sinistra sul lungomare di Latina, che da tempo ha scelto di affiancare all’attività balneare un percorso di ricerca e valorizzazione della memoria del territorio.
L’idea nasce quasi per caso, osservando gli scogli che si trovano davanti allo stabilimento. «Erano molto regolari, lisci», racconta Pastore. Da quella semplice curiosità sono partite ricerche storiche, rilievi fotografici subacquei e riprese aeree realizzate con i droni. Quelle strutture, sulla base di quanto emerso dalle ricerche, sarebbero riconducibili a un antico tracciato romano collegato alla via Severiana, la strada costiera realizzata in epoca imperiale.
La sua ricostruzione apre così una prospettiva suggestiva: il mare davanti al litorale pontino non sarebbe soltanto uno spazio naturale, ma un luogo attraversato per secoli da uomini, merci e imbarcazioni. Un tratto di costa che, sotto la superficie dell’acqua e della sabbia, potrebbe conservare ancora oggi testimonianze di un passato molto più antico di quanto siamo abituati a immaginare.
La ricerca sott’acqua non si è limitata alla zona antistante Appeal Beach, ma ha interessato anche l’area di Torre Astura, dove Pastore racconta di aver individuato testimonianze come anfore e ancore. Ma non solo. Le indagini avrebbero rivelato anche la presenza di un’imbarcazione di epoca romana nelle acque della zona.
«Sarebbe da fare un lavoro molto importante per scoprire le tante cose che nasconde il nostro mare», suggerisce Pastore.
Ma la memoria che Pastore vuole recuperare non è soltanto quella archeologica. È anche la memoria degli uomini e delle donne che hanno trasformato la Pianura Pontina, contribuendo, attraverso il lavoro e la bonifica, a modificare profondamente il volto di questo territorio. Attraverso i rapporti con la Compagnia dei Monti Lepini è arrivata un’altra scoperta: un quadro del 1833, attribuito al pittore svizzero Louis-Léopold Robert, custodito al Louvre, rappresenta lavoratori impegnati nella bonifica delle paludi pontine. L’opera, conosciuta con il titolo La mietitura dell’Agro pontino, racconta un momento importante della storia del territorio e una realtà che, probabilmente, è ancora poco conosciuta dagli stessi pontini.

Da questa scoperta è nata anche la volontà di recuperare la musica, i canti e le tradizioni legate a quel mondo contadino, una parte della cultura popolare pontina che rischia oggi di scomparire definitivamente. La ricerca degli antichi canti e degli zampognari pontini ha però evidenziato una difficoltà importante: molte di quelle tradizioni non sono più presenti sul territorio, si stanno progressivamente estinguendo e le giovani generazioni sembrano sempre meno interessate a raccoglierne l’eredità e a portarla avanti.
Pastore ha quindi deciso di andare a cercare gli zampognari direttamente nei territori dove questa tradizione è ancora viva, arrivando a Carpineto Romano e coinvolgendoli successivamente in diversi eventi culturali.
Pastore ha scelto la giornata di Ferragosto per raccontare tutte le scoperte e gli studi portati avanti nel corso del tempo, ricordando anche quanto, in passato, il litorale pontino sia stato oggetto di interesse a livello internazionale. E qui entra in gioco anche il cinema: parliamo di Cleopatra, il kolossal del 1963 con Elizabeth Taylor e Richard Burton, nel quale Torre Astura fu utilizzata per la produzione e dove vennero realizzate le scenografie dell’antica Alessandria. Un legame con il cinema internazionale che aggiunge un ulteriore tassello alla storia di questo tratto di costa. Nelle immagini del film è infatti riconoscibile anche il profilo del Circeo, come mostra un frame della pellicola. Un’immagine che testimonia ancora una volta come il paesaggio pontino sia stato, nel corso del tempo, non soltanto luogo di vita e di lavoro, ma anche scenario capace di attirare l’attenzione del mondo della cultura e dello spettacolo.

Il progetto di Pastore è molto chiaro: scoprire, raccogliere e mantenere la memoria storica di un territorio che ha ancora tanto da raccontare.
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