PRIMO PIANO
Mad for Science, l’Istituto Bianchini di Terracina tra le scuole che accedono alla seconda fase
Grande soddisfazione per l’Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Arturo Bianchini” di Terracina: la scuola è tra le 50 selezionate per accedere alla seconda fase della decima edizione del concorso nazionale Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il concorso mette in palio 200.000 euro per il rinnovamento dei laboratori scientifici e punta a valorizzare il ruolo del laboratorio scolastico come spazio di sperimentazione, ricerca e apprendimento. Tra gli istituti ammessi alla seconda fase ci sono licei scientifici, licei classici con potenziamento di biologia a curvatura biomedica e istituti tecnici, confermando l’ampia partecipazione da tutto il territorio nazionale.
Le scuole selezionate, provenienti da 17 regioni, hanno ora tempo fino al 26 marzo 2026 per sviluppare il progetto completo sul tema della decima edizione: “Risorse naturali e Salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. I lavori dovranno includere cinque esperienze sperimentali e prevedere la collaborazione con almeno un ente scientifico, affrontando ambiti legati alle risorse energetiche, biologiche e ambientali.
I progetti finalisti saranno annunciati il 7 maggio 2026, mentre la Mad for Science Challenge si terrà il 28 maggio a Roma, in occasione del decennale del concorso. La giuria premierà i migliori progetti con un montepremi complessivo di 200.000 euro, destinato al potenziamento dei laboratori scientifici delle scuole vincitrici.
«Il coinvolgimento di scuole provenienti da tutta Italia conferma la validità di un progetto che continua a crescere – sottolinea Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin –. Mad for Science offre agli studenti strumenti concreti per comprendere il valore della ricerca e del metodo scientifico, strumenti fondamentali per affrontare le sfide del presente e del futuro».
Per Terracina, quindi, la partecipazione dell’Istituto “Arturo Bianchini” rappresenta un’occasione unica per confrontarsi con altri giovani ricercatori, sperimentare in laboratorio e portare il nome della città tra le eccellenze scientifiche nazionali.
CRONACA
Gaeta, il cordoglio per la morte di Pierluca: «Una tragedia che lascia senza parole»
GAETA – Profondo cordoglio in città per la morte di Pierluca, il giovane di 19 anni che ha perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto nella notte. A esprimere la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia è il sindaco Cristian Leccese. «Non ci sono parole in questo momento per esprimere il profondo dolore che accomuna l’intera nostra comunità alla famiglia del giovane Pierluca, tragicamente scomparso questa notte a soli 19 anni a causa di un drammatico incidente stradale», ha dichiarato il primo cittadino. Leccese ha ricordato la giovane età della vittima e il dolore che colpisce una famiglia già duramente provata dalla perdita, alcuni anni fa, di Dino Pascoli, papà di Pierluca, noto e stimato personaggio radiofonico e figura di riferimento per il territorio. Il sindaco ha rivolto le condoglianze alla mamma Michela, alla nonna Teresa e a tutti i familiari, esprimendo inoltre un pensiero per Eugenio, l’altro ragazzo coinvolto nell’incidente e rimasto ferito. La tragedia riporta anche al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale. «Questo gravissimo sinistro ci riporta con drammatica urgenza al tema della sicurezza sulle nostre strade», ha sottolineato Leccese, ribadendo che la prevenzione degli incidenti rappresenta una priorità per l’amministrazione comunale. Il sindaco ha quindi difeso gli interventi finalizzati a ridurre i rischi per automobilisti e pedoni, citando anche il posizionamento dei box rilevatori di velocità, oggetto nei giorni scorsi di polemiche. «La tutela della vita umana deve venire prima di ogni altra considerazione: la sicurezza sulle nostre strade non è mai troppa», ha concluso Leccese.
CRONACA
Gaeta, si avvicina a due ragazze minorenni che fanno il bagno e compie atti osceni, la folla lo blocca. Denunciato dalla Polizia
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato in stato di libertà un uomo, cittadino italiano di 48 anni residente nel casertano, accusato di atti osceni commessi sulla famosa spiaggia di Serapo. L’intervento dopo la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, sul tratto dove i fatti erano avvenuti in presenza di ragazze minorenni. Quando la polizia è intervenuta, gli agenti hanno trovato numerosi bagnanti particolarmente agitati che avevano impedito all’uomo di allontanarsi e dopo averlo sottratto alla folla, gli agemnti hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.
Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte, l’uomo si sarebbe avvicinato a due ragazze minorenni che si trovavano in acqua e avrebbe compiuto davanti a loro atti di natura oscena. La scena sarebbe stata notata anche dall’assistente bagnanti e da altre persone presenti sulla spiaggia, che sono intervenute e hanno richiesto l’intervento della volante.
Le successive attività di polizia giudiziaria, svolte anche attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni delle persone presenti, hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’episodio. Sono in corso delle verifiche su un comportamento analogo che era stato segnalato pochi giorni prima nella medesima zona.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato e in considerazione della condotta contestata e delle circostanze in cui gli episodi si sarebbero verificati, in luoghi pubblici abitualmente frequentati da famiglie e minori, è stata avviata la procedura per l’adozione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con proposta di applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Gaeta per due anni, senza preventiva autorizzazione dell’Autorità competente.
CRONACA
Cimitero di Latina, piovono calcinacci (e escrementi di piccione): transennate alcune aree
LATINA – Sono state transennate dai vigili del fuoco dopo la caduta di calcinacci, alcune aree del cimitero di Latina. E’ accaduto dopo la segnalazione di un cittadino che nei giorni scorsi ha trovato sul suo cammino pezzi di intonaco e ha deciso di presentare un esposto formale.
Una situazione che è da tempo sotto gli occhi di tutti: condizioni di complessivo degrado della parte nuova della struttura che è anche in via di ampliamento. Le scale a chiocciola, perenne barriera architettonica, sono ormai chiuse ovunque; sono evidenti infiltrazioni diffuse con acqua che cade sul pavimento rendendo scivoloso il percorso e creando rischi per i frequentatori; i ferri, sotto gli intonaci caduti, appaiono arrugginiti, e in questi giorni ci sono escrementi di piccione sulle panche della chiesetta interna.
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