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La Lazio molto più che calcio: a Velletri due giorni di sport, salute e inclusione
VELLETRI – “La Lazio non è solo calcio, ma sport nel senso più ampio del termine”. È questo il messaggio forte lanciato da Carmine “Lino” Della Corte, presidente della sezione Paracadutismo della Società Sportiva Lazio, intervenuto ai microfoni di Radio Immagine per presentare la manifestazione “La Lazio, molto più che calcio! I giovani incontrano i campioni”, in programma il 29 e 30 maggio al Campo Sportivo Giovanni Scavo di Velletri.
Una due giorni interamente dedicata allo sport, ai giovani, alla salute e all’educazione civica, che coinvolgerà scuole, famiglie, associazioni e numerosi campioni olimpici e mondiali della polisportiva biancoceleste.
“Dodici sezioni della Polisportiva Lazio presenti sul territorio dei Colli Albani – ha spiegato Della Corte – hanno deciso di organizzare un grande evento sportivo per avvicinare i ragazzi a discipline meno conosciute ma ricche di valori e opportunità”.
Venerdì dedicato alle scuole, sabato aperto alle famiglie
La manifestazione prenderà il via venerdì 29 maggio alle ore 8.30 con una giornata riservata agli studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio. Sono attesi circa 700 ragazzi, dalla terza media al quinto liceo, che potranno conoscere e sperimentare numerose discipline sportive attraverso prove pratiche e dimostrazioni.
Sabato 30 maggio, invece, l’evento sarà aperto a tutti, con ingresso gratuito e attività rivolte alle famiglie.
“Atletica leggera, taekwondo, scherma, triathlon, freccette, pesistica, cinofilia e paracadutismo – ha raccontato Della Corte – saranno solo alcune delle discipline presenti. Ci sarà anche la Torre di Ardimento utilizzata dai paracadutisti per simulare il primo approccio al vuoto: si salta da una pedana atterrando su un grande pallone d’aria”.
Un’esperienza spettacolare che si aggiunge alle esibizioni sportive e alla presenza di grandi campioni come Luca Massaccesi, olimpionico di taekwondo a Barcellona, ed Enrico Berrè, olimpionico e campione del mondo di sciabola.
I due atleti saranno protagonisti del progetto “Campioni di Vita – No al Bullismo”, nato dalla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile.
“Lo sport – ha sottolineato Della Corte – dà motivazioni, aiuta a superare disagi come bullismo e cyberbullismo e insegna valori fondamentali ai giovani”.
Sport, salute e sociale: il villaggio della salute
La manifestazione non sarà soltanto sportiva. Grande spazio verrà dato anche alla prevenzione e all’impegno sociale grazie alla partecipazione di numerose associazioni del territorio e del terzo settore.
All’interno del “Villaggio della Salute” saranno presenti Andos Velletri-Lariano, Avis, Croce Rossa, Aism Roma, So.spe, Appmar, Protezione Civile e altre realtà impegnate nel sociale.
Tra le iniziative più significative anche il percorso educativo dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, che permetterà ai ragazzi di sperimentare, attraverso particolari occhiali tridimensionali, la percezione alterata causata dallo stato di ebbrezza.
“Lo sport è vita e salute – ha ribadito il presidente della sezione paracadutismo della Lazio – ed è importante anche dal punto di vista medico. Durante la conferenza stampa è stato ricordato, ad esempio, quanto la scherma sia utile per le donne operate al seno”.
Il grande spettacolo del paracadutismo e la festa finale
Tra i momenti più attesi ci sarà il lancio spettacolare del campione del mondo di paracadutismo Giuseppe Tresoldi, che atterrerà al centro del campo con una gigantesca bandiera tricolore.
In programma anche gare di atletica e triathlon, esibizioni di scherma e cinofilia, triangolari di calcio giovanili e momenti dedicati alla storia della polisportiva biancoceleste con la partecipazione del Museo della Società Sportiva Lazio.
La serata conclusiva di sabato sarà accompagnata da musica dal vivo, cover dedicate a Lucio Battisti e artisti legati al mondo laziale.
“È il momento degli altri sport”
Nel corso dell’intervista radiofonica, Della Corte ha sottolineato anche il valore culturale dell’iniziativa e il desiderio di dare visibilità a discipline spesso oscurate dal calcio.
“Il professionismo esiste anche nelle nostre attività – ha dichiarato –. Quando sento parlare di associazioni dilettantistiche mi viene da sorridere, perché dietro questi sport ci sono impegno, sacrificio e organizzazione professionale”.
E sul calcio ha aggiunto:
“Sta attraversando un momento complicato e forse questo è il momento giusto per far conoscere ai giovani altre discipline. L’obiettivo è portare ragazzi verso sport diversi, che possano diventare il loro futuro”.
Infine, l’invito rivolto a tutto il territorio della provincia di Latina e dei Castelli Romani:
“Venite a provare sport. È un evento aperto a tutti, pensato per le famiglie e per i ragazzi. Sarà bellissimo vivere uno stadio dall’interno facendo attività sportive”.
Un messaggio chiaro, che racchiude lo spirito autentico della manifestazione: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e comunità.
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Sabaudia, gran finale per il Festival Città della Danza: premi alla carriera e grandi protagonisti sul palco
Si è chiusa ieri sera a Sabaudia la settima edizione del Festival Città di Sabaudia, che dal 24 al 27 agosto ha trasformato la città pontina in un palcoscenico dedicato alla danza in tutte le sue forme.
A chiudere la manifestazione è stato il Gran Galà, condotto da Rossella Brescia, che ha portato sul palco grandi protagonisti della danza italiana, giovani talenti e artisti provenienti da alcune delle più importanti realtà coreutiche nazionali.
Nel corso della serata si sono esibiti i dodici talenti vincitori di The Best Dance, insieme a ballerini professionisti del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro di San Carlo di Napoli. Un appuntamento che ha rappresentato il momento conclusivo di quattro giorni dedicati non solo agli spettacoli, ma anche a masterclass, incontri e momenti di formazione rivolti agli allievi e ai giovani danzatori.
Durante il Gran Galà sono stati inoltre consegnati i Premi alla Carriera a cinque ospiti d’eccezione: Renato Zanella, direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli; Fabrizio Esposito, danzatore, coreografo, docente, critico e storico della danza; Pierpaolo Monzillo, ballerino noto al grande pubblico anche per la partecipazione ad Amici; Byron, ballerino, insegnante e coreografo internazionale di hip hop; e Daniela Cavalleri, ballerina e insegnante del Teatro di San Carlo.
Si conclude così un’edizione che ha portato a Sabaudia professionisti, giovani promesse e appassionati, confermando il Festival come uno degli appuntamenti dedicati alla danza nel panorama culturale della città pontina.
Le voci di Rossella Brescia e Pierpaolo Monzillo al microfono di Antonella Melito:
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Torna InSania 2026: una diversa narrazione della follia. Si parte il 29 Agosto a Cori
In arrivo la quarta edizione di InSania Fest il Festival che attraverserà il tema della salute mentale attraverso cinema, teatro, letteratura, arte e musica: si parte sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori, con la proiezione del film The Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Si tratta del primo appuntamento di un cartellone che, tra agosto, settembre ed ottobre.
La manifestazione è promossa dalle associazioni Collettivo Primo Contatto e Polygonal, con il Patrocinio del Comune di Cori. L’obiettivo del festival è contribuire a contrastare lo stigma che ancora accompagna il disagio psichico e a mettere in discussione le narrazioni che lo associano alla pericolosità, alla colpa o all’isolamento. Quando la sofferenza mentale viene confinata nella sfera
privata, infatti, cresce il silenzio attorno a chi la vive e si rafforzano rappresentazioni distorte alimentate dal dibattito pubblico e dai media. Il festival nasce anche dalla
convinzione che il disagio psichico debba essere affrontato innanzitutto come una questione di salute pubblica e di diritti.
Dove nasce l’idea di InSania? Lo abbiamo chiesto a colui che l’idea l’ha avuta Peppe Cardilli
Attraverso spettacoli, incontri, mostre, concerti, presentazioni di libri e momenti di festa collettiva, InSania Fest propone una diversa narrazione della follia, riconoscendola come
esperienza umana che riguarda l’intera società e che necessita di strumenti culturali, relazionali e politici per essere realmente compresa. La principale novità dell’edizione
2026 è l’InSania Village, allestito in Piazza Signina, che diventerà il cuore pulsante della manifestazione ospitando incontri, mostre, concerti e momenti di socialità nelle giornate
principali del festival.
Tra gli appuntamenti più attesi torna anche l’InSania Pride, il corteo colorato, creativo e partecipato che attraverserà il centro storico di Cori il 5 settembre, trasformando lo spazio
pubblico in un luogo di inclusione, espressione e rivendicazione.
Ne abbiamo parlato con Carlo Miccio
Il programma proseguirà poi con incontri dedicati alla letteratura, mostre, spettacoli teatrali, dibattiti e
concerti, coinvolgendo anche Latina e Sezze, fino alla chiusura del 3 ottobre al Matuta Teatro di Sezze con lo spettacolo “Difforme dal senso comune – Voci di donne dal
manicomio”.
«Torniamo ad ospitare InSania Fest per il quarto anno e lo facciamo con convinzione per affrontare ancora una volta le tematiche della salute mentale attraverso strade diverse e
senza timori e, soprattutto – dichiara il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – restituendole alla loro dimensione sociale e culturale, sottraendole alla sfera privata. Speriamo che,
come e più che in passato, la comunità partecipi numerosa, per continuare a crescere insieme».
Essere volontari e volontarie per inSania Fest La crescita di InSania Fest è stata possibile anche grazie al coinvolgimento di tante persone che,
negli anni, hanno contribuito alla realizzazione del festival. Per questo torna anche nel 2026 la call per volontarie e volontari, rivolta a chi desidera offrire il proprio tempo e le proprie
competenze durante gli eventi. Chi fosse interessato può ancora contattare (tramite WhatsApp) il numero 329 4069141, indicando disponibilità e modalità di collaborazione.
L’edizione 2026 prenderà il via sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori con la proiezione del pluripremiato film The
Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Il calendario proseguirà fino al 3 ottobre, coinvolgendo Cori, Latina e
Sezze. Domenica 30 agosto, alle ore 18.00 al MUG – Museo Giannini di Latina (via Oberdan 13/a) ci sarà l’incontro “Il ponte tra le pagine” a cura di Letture Agonistiche, la Rete dei Gruppi
di Lettura di Latina e Provincia. Al centro il libro, finalista al Premio Strega 2026, “Lo Sbilico” (Einaudi) di Alcide Pierantozzi che sarà collegato in videoconferenza. Un incontro aperto a
lettrici e lettori, a chi fa parte di un gruppo di lettura, a chi vuole condividere e ascoltare questo autore capace di raccontare la patologia da chi la vive ogni sotto, sotto ogni aspetto, senza
censure.
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A Sperlonga “Il futuro è nelle tue mani”: mercoledì 2 settembre la presentazione del romanzo di Assunta Gneo, sulla terrazza di Torre Truglia
Nella suggestiva cornice di Torre Truglia, arroccata sul promontorio di Sperlonga e affacciata sul mare, la rassegna Truglia Art 2026 ospita mercoledì 2 settembre alle 18 la presentazione di Il futuro è nelle tue mani di Assunta Gneo, pubblicato da NeP Edizioni. Al centro del romanzo ci sono Bina e Ram, due fratelli legati da una storia fatta di lontananza, separazioni e ritrovamenti. Bina attraversa le diverse stagioni della vita, dall’infanzia all’età adulta, mentre sullo sfondo si muovono due mondi destinati a incontrarsi: l’India, terra delle origini e della memoria, e l’Italia, che nel tempo diventa casa. Attraverso la vicenda personale della protagonista, Assunta Gneo costruisce una storia che intreccia sentimenti e temi di forte attualità. Immigrazione, traffico di droga e prostituzione entrano nel racconto attraverso situazioni dure e realistiche, senza però lasciare spazio soltanto alla drammaticità.
Al centro rimangono la capacità di scegliere, la forza di reagire e la possibilità di costruire un futuro diverso. Bina è una donna che, nei momenti decisivi della propria vita, sceglie di non imboccare la strada più semplice, ma quella che ritiene giusta.
È da questa determinazione che prende forma il senso più profondo del romanzo: il futuro non è qualcosa di già scritto, ma una possibilità che ciascuno può contribuire a costruire attraverso le proprie scelte. Una storia di crescita e di riscatto che invita il lettore a seguire Bina nelle sue esperienze, nelle difficoltà e nelle conquiste, alternando emozione, riflessione e speranza. Assunta Gneo, originaria e residente a Latina, lavora nella ASL pontina e ha una formazione che unisce ambito sanitario, comunicazione e sociologia. Da anni è impegnata anche nel sociale e nella promozione di iniziative culturali. Il suo percorso letterario è iniziato nel 2015 con Tira fuori l’anima e proseguito con Si chiama Vittoria (2019) ed Eroi del nostro tempo (2024), tutti lavori caratterizzati da una particolare attenzione alle vicende umane e ai temi sociali. La presentazione di Il futuro è nelle tue mani si inserisce così nel programma di Truglia Art 2026, portando sulla terrazza di Torre Truglia una storia che parla di identità, scelte e rinascita, in un incontro tra letteratura e territorio.
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NOTIZIARI8 ore faGR Latina – 28 agosto 2026 ore 7
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 25 agosto 2026 ore 16
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 25 agosto 2026 ore 7





