CRONACA
PROCESSO VACCARO, UDIENZA FIUME
Una giornata in aula per ascoltare gli investigatori
LATINA – Udienza fiume in Tribunale a Latina nel processo per l’omicidio di Matteo Vaccaro, il giovane di Latina freddato da un colpo di pistola il 31 gennaio di due anni fa al Parco Europa. Hanno sfilato diversi testimoni, l’udienza è durata oltre otto ore, sono stati ascoltati tre poliziotti e un carabiniere.
Il primo a parlare è stato l’ex capo della Squadra Mobile di Latina Cristiano Tatarelli che ha coordinato le indagini, secondo quanto è emerso nel dibattimento, la polizia è andata a cercare i bossoli al Parco Europa di via Bruxelles alcuni giorni dopo i fatti, dopo che un primo sopralluogo di natura scientifica, sulla scena del crimine, era stato condotto dai carabinieri. L’investigatore nel corso dell’esame incrociato, da parte del pm Giuseppe Miliano, della difesa e della Corte d’Assise, ha sostenuto che la scacciacani, comparsa anche questa al Parco Europa, in uso ai fratelli Vaccaro, è stata ritrovata invece dai carabinieri che sono intervenuti contestualmente alla polizia.
La seconda deposizione, altrettanto importante, è stata quella un militare che era in servizio quella notte e ha raccontato di aver trovato la scacciacani in prossimità di una panchina e che la sua gazzella è intervenuta dopo una richiesta di intervenuto al 112. <Quando siamo arrivati abbiamo trovato la polizia e un’ambulanza – ha detto – ma non c’erano corpi a terra, abbiamo ritrovato la scacciacani e poi ho chiamato i colleghi della Scientifica dei carabinieri>. Tra le altre deposizioni nella seconda parte del processo, di pomeriggio, è stata importante la testimonianza di un ispettore della polizia scientifica che nel corso delle indagini aveva relazionato la Procura sull’esito dell’esame stub eseguito su Alex Marroni, Paolo Peruzzi e la vittima Matteo Vaccaro. Su questi ultimi due erano presenti tutti e tre gli elementi riconducibili a tracce di polvere da sparo mentre su Marroni che al momento dell’omicidio indossava i guanti, erano presenti soltanto due elementi. La presenza di particelle, ha aggiunto il teste, è relativa infatti ad una serie di elementi e non si può dire che un soggetto abbia sparato, l’arma infatti emette una specie di nuvola di particelle che si espande e che può arrivare fino a dieci metri. Peruzzi era vicino ad una sorgente di fuoco, mentre Vaccaro è stato attinto dal colpo.
Poi in aula ha parlato un poliziotto della Mobile e la sua deposizione si è concentrata sul traffico telefonico degli indagati il giorno del delitto: D’Antonio ha scambiato 12 messaggi con Marroni e lo ha chiamato cinque volte il giorno del delitto dalle 2 di pomeriggio fino a mezzanotte quando è avvenuto il delitto. In carcere sono detenuti con l’accusa di omicidio i presunti responsabili: Gianfranco Toselli, Fabrizio Roma, Matteo Ciaravino e Alex Marroni, ritenuto l’autore materiale dell’omicidio. Agli arresti ospedaliere c’è invece Francesco D’Antonio e ai domicliari Paolo Peruzzi. La prossima udienza è stata fissata per l’undici dicembre, poi si riprende il 17.
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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