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CRONACA

COMPLETATA LA RETE DELL’INFARTO
La prossima sarà quella per l’ictus

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reteconvegnoLATINA – E’ pienamente attiva la rete per l’infarto,  e ora si lavora a quella per l’ictus.  Con la consegna, avvenuta ieri all’Ospedale S. Maria Goretti di Latina, degli ultimi monitor defibrillatori per la lettura telematica dell’elettrocardiogramma è stata completata la rete interospedaliera provinciale per l’emergenza coronarica. Ora anche i punti di primo intervento di Aprilia, Cisterna, Cori, Sezze, Priverno, Sabaudia, Gaeta e Minturno saranno collegati direttamente con l’ospedale e potranno intervenire in maniera efficace nei casi di sindromi coronariche acute.

“La consulenza cardiologica a distanza è in grado di ridurre i tempi di accesso alla sala emodinamica, con una concreta ed efficacie precocità della diagnosi dell’infarto acuto miocardico già durante il trasporto 118 è oggi una realtà che pone il territorio pontino a parità con quello di Brindisi tra i sistemi inter-ospedalieri integrati più all’avanguardia dell’Italia centro meridionale –  hanno spiegato ieri i rappresentanti della Provincia di Latina della AUSL e dell’ARES 118 che hanno lavorato al progetto iniziato più di un anno fa -L’avanzato sistema tecnologico adoperato, in grado di fronteggiare e arginare l’emergenza coronarica, la cui mortalità è stimata solo nella Provincia di Latina tra i 200/220 casi l’anno, rappresenta una realtà in grado di competere con i più avanzati centri specialistici sanitari di riferimento nazionale”.

“Un esempio ottimale di gestione del servizio sanitario pubblico – afferma il presidente Armando Cusani – che ha visto la Provincia di Latina impegnare le proprie risorse fronteggiando le esigenze disattese dal sistema regionale di appropriatezza e qualità delle cure mediche. Una concreta ed efficace risposta nella cura dell’infarto acuto miocardico è il primo passo da auspicare, in un’ottica di una gestione virtuosa del sistema sanitario pubblico locale, anche per la cura di altre gravi delicate patologie ad alto tasso di mortalità”.

 

 

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CRONACA

Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”

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CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.

“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.

“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

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CRONACA

Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie

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LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.

 

 

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Terracina: controlli dei Carabinieri in un’azienda agricola. Sospesa l’attività e denunciata la titolare

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Ispezione presso un’azienda agricola di Terracina dedita alla coltivazione di prodotti ortofrutticoli, All’esito delle verifiche, il titolare dell’azienda, una 65enne del posto, è stata denunciata per i reati di mancata informazione e sorveglianza sulla sicurezza, mancata sorveglianza sanitaria e mancata redazione e valutazione del Documento di Valutazione dei Rischi . Nel corso dell’attività ispettiva, dei Carabinieri di Terracina, con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, hanno verificato la posizione di tre lavoratori di nazionalità indiana, risultati tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma non in regola con le preventive comunicazioni di assunzione. Per tale violazione è prevista l’applicazione della cosiddetta “maxi sanzione” e la sospensione dell’attività. I Carabinieri hanno inoltre elevato ammende per un importo complessivo superiore a 5.500 euro e sanzioni amministrative per circa 11.700 euro.

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