ATTUALITA'
NICCOLO’ FABI, MUSICA ED EMOZIONI
Due ore di canzoni sul palco del Cafaro
L’intervista in camerino
LATINA – E’ stato un successo annunciato il concerto di Niccolò Fabi al Teatro Cafaro, in scena ieri sera a Latina per Lievito, la rassegna culturale di Rinascita Civile. Tra una prova e l’altra con i colleghi musicisti Roberto Angelini e Pier Cortese, Niccolò Fabi, nel suo camerino, cerca la concentrazione giusta a pochi minuti dall’inizio del concerto, ma non si sottrae alle domande di Federica Reggiani.
L’INTERVISTA – Dopo sette album, una carriera che è cresciuta, cosa è cambiato nel tuo mondo e nel mondo della musica dai tuoi esordi, da quando suonavi a Roma in Piazza Navona?
«Parliamo di diciotto anni fa. Il mondo della musica sta subendo delle trasformazioni grandissime, soprattutto dal punto di vista della distribuzione e degli introiti che per anni le case discografiche hanno avuto e che hanno reinvestito nella scoperta di nuovi gruppi. Siamo in una fase di trasformazione, in cui non si è capito i nuovi editori chi saranno, forse gli stessi ascoltatori potranno essere i produttori della musica che ascoltano. La rete è un luogo in cui possono succedere tante di queste cose, ma è ancora tutto in divenire. Nella mia vita è cambiato quello che cambia nella vita di un uomo in diciotto anni…»
Ecco, il titolo del tuo nuovo album, è una parola secca ed evocativa, come evocativa è l’immagine in copertina nella quale imbracci un arco. A cosa rimandano titolo e immagine?
«Mi sembrava un’accoppiata forte, unendosi creano potenzialmente diverse chiavi di lettura. La parola “ecco” è molto piccola, non ha un significato preciso, la inseriamo in alcuni momenti del nostro discorso per puntualizzare, per prendere la mira come un arciere, per mettere a fuoco cosa ottenere e scegliere nella nostra vita».
“Ecco” è anche un lavoro di squadra, stasera sarai in trio. Meglio insieme che da soli?
«Stare insieme è un’esperienza bellissima, che rende la musica viva, dinamica e movimentata. Ho la fortuna di farla con degli amici, con cui condividere il fattore umano e momenti divertenti e commoventi. Da solo è più stimolante, dal punto di vista tecnico di impara di più perché hai solo la tua voce e le tue dita e devi essere molto padrone di quello che fai. Insieme ci si aiuta, ci si spalleggia, confonde, nasconde. È più divertente».
Parlando di questo album, hai detto che è luce nata dal buio…
«L’esistenza è un alternarsi di luce e buio, non sarà l’ultima luce né l’ultimo buio che si avvicenderanno. Comporre, scrivere, presentarsi davanti a un pubblico con delle cose da far ascoltare è una scelta di luce, poi le luci si spengono e c’è un’altra parte di vita che è più in penombra».
Le tue canzoni sono fatte di poche parole essenziali, come essenziali sono i paesaggi che descrivi in questi testi, c’è un invito a recuperare l’essenziale?
«Ho un modo sintetico di affrontare la scrittura, e probabilmente le parole che scelgo dovrebbero essere quelle essenziali. All’interno delle canzoni c’è un richiamo all’elementarità, all’essenzialità delle cose fondamentali rispetto a desideri che si sono aggiunti nella nostra vita e che sono indotti dal mercato che ci circonda più che dai nostri reali ed effettivi desideri. Se potessimo sforbiciare i desideri fasulli e attenerci a quelli fondamentali che danno più gusto, la nostra vita sarebbe più serena»
Dei tanti testi che hai scritto e cantato, a quale sei più legato?
«Sono due. Uno è il testo a cui sono più legato perché rappresenta con più sintesi quello che faccio e che spero di riuscire a fare: si chiama Solo un uomo, dell’omonimo album del 2009. Ma devo scegliere anche un altro testo, che ho la sensazione che sia quello che adesso le persone identificano concretamente con quello che ho fatto: è Costruire, di un disco del 2006».
Niccolò Fabi, nel suo live, le ha cantate tutte e due, insieme a tante altre canzoni del suo repertorio più recente e meno. Non poteva che essere così in una serata emozionante e semplice. Per quasi due ore di spettacolo che la gente ha vissuto da dentro e non semplicemente come pubblico. Una serata perfetta, aperta dalle note di Alessio Pistilli e poi proseguita con un Niccolò Fabi in grande stile accompagnato da Roberto Angelini e Pier Cortese.
ATTUALITA'
8 marzo, convegno della Asl di Latina che riceve la Certificazione di Genere per il terzo anno
LATINA – Si è collegata con la sala conferenze della Asl di Latina, dall’Olanda, la campionessa olimpica Francesca Lollobrigida, vincitrice di due medaglie d’oro nel pattinaggio di velocità alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. L’occasione il convegno intitolato “Una storia globale, un impegno che genera valore”, che si è tenuto questa mattina (6 marzo) organizzato in vista della Giornata Internazionale della Donna che si celebra l’8 marzo.
“Una giornata positiva, pregna di contenuti, in prossimità della Giornata Internazionale della Donna, che non potrà mai essere una festa fino a quando non ci sarà vera parità di genere e di diritti in tutti gli ambiti della società, fino a quando dovremo fare i conti con sopraffazione fisica e psicologica. È nostro dovere, ciascuno secondo il proprio ruolo, promuovere la cultura del rispetto e dell’uguaglianza. La nostra Asl è in prima linea su questo, con l’adozione di buone pratiche che fanno la differenza”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli.
Nel corso dell’evento, la Asl di Latina ha ricevuto l’Attestato di Certificazione di Genere, ottenuto per il terzo anno consecutivo, da parte dell’ente certiificatore Certifica Srl.
L’Assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Renata Baldassarre, intervenuta in collegamento telefonico, ha illustrato le azioni strategiche e i risultati ottenuti dalla Regione Lazio nella promozione della parità di genere.
La Dott.ssa Assunta Lombardi, Direttrice del Dipartimento di Staff e Presidente CUG Asl Latina, ha tracciato un interessante excursus sulle origini dell’8 marzo in Italia e nel mondo. La Dott.ssa Micaela Danieli, Funzione Professionale Sviluppo competenze e processi parità di genere della Asl di Latina, ha illustrato i rilevanti progressi compiuti dall’Azienda Sanitaria con un lavoro sapiente e scrupoloso che ha consentito di ottenere l’ambita Certificazione di Genere.
L’evento si è concluso con la premiazione di Donne delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine e della Asl di Latina che si sono distinte nella leadership femminile, nella carriera professionale ma anche come promotrici di parità e uguaglianza.
Presenti in sala la Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella; la Procuratrice aggiunta della Procura della Repubblica di Latina, Luigia Spinelli; l’On. Giovanna Miele; la Sindaca di Latina Matilde Celentano; i Consiglieri regionali Orlando Tripodi e Vittorio Sambucci; la consigliera provinciale e comunale Simona Mulè.
Durante l’evento anche la performance del Mezzosoprano Silvia Salvatori e di Valentina Pellecchia alla chitarra, nell’ interpretazione “Voci di donne” dedicata proprio all’impegno e alla dignità femminile.
ATTUALITA'
Giornata internazionale della Donna, la Asl premia la sindaca Celentano e Lo Rillo
LATINA – La sindaca di Latina Matilde Celentano e Antonia Lo Rillo, direttrice dei musei civici di Latina, sono state premiate, questa mattina, nell’ambito dell’iniziativa “Una storia globale, un impegno che genera valore”, organizzata dalla Asl pontina in occasione della Giornata internazionale della Donna. A consegnare le pergamene dei due riconoscimenti è stata la direttrice generale dell’azienda sanitaria Sabrina Cenciarelli, nella sala dell’evento che si è svolto nella palazzina direzionale dell’ospedale Goretti di Latina.
A Celentano è andato il premio della categoria leadership femminile nelle istituzioni pubbliche, con la seguente motivazione: “Rappresenta istituzioni importanti sia per la comunità di Latina che per tutta la Provincia, in tema di sanità pubblica. Si è distinta per una leadership civica e orientata al dialogo, guidando la cittadinanza con spirito di servizio, visione e attenzione ai bisogni del territorio”.
La dottoressa Lo Rillo ha ricevuto il riconoscimento nella categoria “impegno nelle fragilità e nell’interculturalità”. La motivazione è la seguente: “Si è distinta per il significativo impegno profuso nello sviluppo e nella realizzazione di innovativi progetti di accessibilità culturale, orientati a garantire una fruizione inclusiva e partecipata del patrimonio museale. La sua azione ha contribuito in modo concreto a rendere il museo un luogo aperto, accogliente e accessibile a tutte le persone, con particolare attenzione alle diverse abilità, alle fragilità e alle esigenze specifiche dei visitatori”.
“Ringrazio la dottoressa Cenciarelli per questi due riconoscimenti consegnati durante un’iniziativa volta a celebrare le donne del territorio di Latina che ogni giorno fanno crescere la nostra comunità. E’ per me un onore aver ricevuto un premio che riconosce il lavoro sinergico svolto in ambito sanitario. Mi congratulo con la dottoressa Lo Rillo per il riconoscimento ottenuto, che premia, in particolare anche il Museo Duilio Cambellotti. Sotto la sua guida, infatti, è diventato un modello di accessibilità e inclusione. Grazie a progetti innovativi come le video-guide in LIS, le mostre virtuali in 3D e i percorsi dedicati alle disabilità sensoriali e cognitive, la cultura a Latina è diventata un bene senza barriere”.
ATTUALITA'
Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”
LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.
«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».
Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.
Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.
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