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NARDI PRESENTA “IN VETTA AL MONDO”
Nel libro la vita a 8000 metri

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Daniele Nardi scala il Nanga Parbat in inverno

Daniele Nardi scala il Nanga Parbat in inverno

SEZZE – L’alpinista di Sezze Daniele Nardi presenterà sabato a Roma il suo libro dal titolo “In vetta al mondo. Storia del ragazzo di pianura che sfida i ghiacci eterni” scritto a quattro mani con il giornalista Dario Ricci. L’amore per la montagna, il rispetto per le sfide che pone ogni scalata, percorsi di vita che si intrecciano sul tetto del mondo: è tutto in 204 pagine del volume pubblicato da Infinito edizioni: “Dall’infanzia a Sezze, all’amore inusuale e magico per l’alta montagna, il libro è la storia della vita di Daniele Nardi, primo alpinista al mondo ad aver conquistato in inverno (2013), in condizioni ambientali terribili, lo “sperone Mummery” (6.450 metri) del Nanga Parbat. La storia di un grande alpinista nato in pianura, conquistatore di quattro “Ottomila”, vincitore del premio Paolo Consiglio del CAAI, già protagonista di pagine memorabili di questo incredibile, estremo sport”.

“L’alpinismo è impegno, è sudore, è divertimento, è fantasia nell’individuare nuove sfide, un campo nel quale il nostro amico Daniele Nardi eccelle – scrive nella postfazione Stefano Ardito, che condurrà la presentazione di sabato in programma presso la libreria Arion Tiburtina in Via Tiburtina 541 a Roma –  In questo libro, che si legge d’un fiato, roccia e neve, gioco e paura, contemplazione e bufere si danno il cambio ogni poche righe. Dario Ricci la racconta molto bene. Ma sotto c’è una storia vera” .

“Daniele è un fortissimo atleta, un grande sognatore ma che, al tempo stesso, ha i piedi ben piantati a terra (almeno concettualmente, visto che per la maggior parte del tempo li tiene sospesi a migliaia di metri di altezza). La sua auto-ironia e l’enorme passione per quello che fa sono caratteristiche che gli hanno permesso di raggiungere importanti obiettivi sportivi e professionali. Grazie al suo modo allegro ed energico di diffondere le sue conoscenze e la gioia della montagna, ha intrapreso diverse attività parallele che gli permettono di portare avanti la sua ragione di vita, senza mai perdere la purezza che lo unisce al suo mare di ghiaccio”, si legge nella prefazione di Ilaria Molinari.

Gli autori

Daniele Nardi (1976) è originario di Sezze Romano (LT). Nella prima parte della sua carriera alpinistica si dedica a montagne di ottomila metri salendo l’Everest, la cima middle dello Shisha Pangma in 19 ore dal campo base, il Nanga Parbat e il Broad Peak nella stessa estate. La vetta del K2 nel 2007 in due soli giorni e mezzo e la perdita di un amico sulla stessa montagna gli cambiano la vita. Rai2 trasmette il documentario K2, il sogno, l’incubo. Nel 2011 apre una nuova via di 1.200 metri sulla parete del Bhagirathi III, in India, in stile alpino, dedicata a Walter Monatti. Dopo 66 ore consecutive di scalata non raggiunge la vetta ma la salita gli consente di vincere il premio Paolo Consiglio per lo stile pulito con la quale è stata affrontata. Negli ultimi anni Daniele si dedica all’esplorazione di pareti nuove tra Nepal, Pakistan e India. Testimonial sportivo per aziende internazionali, trasforma la montagna in metafora formativa e motivazionale. È ambasciatore dei diritti umani nel mondo e porta avanti progetti di solidarietà in Nepal e Pakistan. Per informazioni: www.danielenardi.org

Dario Ricci (Roma, 1973), giornalista, è una delle voci dello sport più note di Radio 24. Ha iniziato a sfogliare i giornali sportivi quando aveva ancora i calzoni corti col sogno, un giorno, di poterli raccontare lui, i Giochi Olimpici. Sogno realizzato, visto che ha seguito – come inviato di Radio 24 e de IlSole24 Ore – le Olimpiadi di Pechino 2008, quelle invernali di Torino 2006, gli Europei di calcio 2004, i Mondiali di nuoto di Roma del 2009, i Mondiali di calcio del 2010 e le Olimpiadi di Londra del 2012. Dal 2009 conduce, su Radio 24, il programma A Bordocampo. Queste pagine, scritte con Daniele Nardi, sono il suo primo vero Ottomila scalato in carriera.

Per contattarlo: dario.ricci@gmail.com

 

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La Asl di Latina celebra le donne con Francesca Lollobrigida in collegamento video

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LATINA – Celebrare il valore delle Donne che ogni giorno con passione, competenza, impegno e sacrifici si distinguono sul lavoro e nella vita privata, lasciando il segno, combattendo ancora oggi contro atavici stereotipi e luoghi comuni. È questo l’obiettivo del convegno intitolato “Una storia globale, un impegno che genera valore”, organizzato dalla Asl di Latina, che si terrà domani, venerdì 6 marzo, alle ore 10, nella palazzina direzionale dell’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina.

I lavori saranno aperti e chiusi dalla Direttrice Generale della Asl Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, alla presenza di alti esponenti delle Autorità Sanitarie, Civili e Militari.

Ospite d’eccezione, in collegamento video dall’Olanda, sarà la campionessa olimpica Francesca Lollobrigida, vincitrice di due medaglie d’oro nel pattinaggio di velocità alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Interverrà l’Assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Renata Baldassarre, che parlerà delle politiche di genere e dei passi avanti compiuti per le azioni strategiche e incisive messe in campo dalla Regione Lazio.

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A Latina il Centro Gandhi Onlus organizza un seminario sulle ragioni della nonviolenza

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LATINA – Il Centro Gandhi Onlus organizza un seminario dal titolo: “La forza e il potere della nonviolenza per costruire la pace”, che si svolgerà Venerdì 6 marzo alle ore 18 presso una Sala parrocchiale della chiesa Santa Maria Goretti di Latina. Durante l’incontro sarà illustrata una presentazione, a cura del referente locale Dario Cillerai, su teoria e metodi della nonviolenza,
attraverso citazioni dai maestri quali Gandhi, Martin Luther King, Aldo Capitini e altri. Saranno inoltre forniti numerosi suggerimenti di lettura di libri fondamentali sull’argomento. Sarà infine dato spazio a domande e al dibattito.

“La via da seguire è quella di esercitare il nostro potere attraverso la forza della nonviolenza, spendendo risorse e impegno per costruire la pace in tutte le sue dimensioni, a partire dal nostro territorio – spiegano gli organizzatori in una nota – : dentro noi stessi, con gli altri, nella società e con la terra. Il primo passo da compiere è formare noi stessi e diffondere una nuova cultura che
pezzi l’assuefazione all’ingiustizia e al dolore altrui, insieme alla spirale di odio e di interessi particolari che genera la violenza”.

Gandhi Edizioni è una casa editrice senza scopo di lucro con sede a Pisa, nata per riempire un vuoto presente nell’editoria italiana sui temi della Pace e della nonviolenza. Organizza corsi di formazione, laboratori educativi, convegni di studio in collaborazione con scuole e università. Pubblica la collana “Quaderni Satyāgraha”, manuali di formazione ormai giunti a oltre 50 volumi.

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Obesità, non è solo questione di peso. L’incontro sabato 7 marzo alle ore 10.30 al Circolo Cittadino di Latina

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LATINA – In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità,  sabato 7 marzo alle ore 10.30 presso il Circolo Cittadino “Sante Palumbo” di Latina si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Obesità, non è solo questione di peso – Cinque casi clinici per capirne le complessità: un evento di informazione e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza, promosso dai biologi nutrizionisti Salvatore Battisti, Cristina Funaro, Vanessa Pacelli, Federica Pesce e Davide Reccanello, con la partecipazione di Daniela Pace, medico chirurgo specialista in endocrinologia e malattie del ricambio.  Modera gli interventi il giornalista Fabrizio Giona. L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: promuovere una cultura della salute più consapevole e aggiornata, offrendo strumenti concreti per comprendere l’obesità nella sua reale complessità. Oggi l’obesità è riconosciuta dalla comunità scientifica come una malattia cronica, multifattoriale e recidivante, che incide profondamente sulla qualità della vita delle persone e sulla salute pubblica. Non è un caso se gli ultimi dati diramati dall’Istituto Superiore di Sanità parlano di un fenomeno in espansione: circa il 40% degli adulti italiani (2 su 5) è in sovrappeso, circa 1 su 10 è classificato come obeso. Per tale ragione, una comunicazione chiara e accessibile è fondamentale per aiutare le persone a compiere scelte informate, come adottare un’alimentazione equilibrata, integrare l’attività fisica nella vita quotidiana e riconoscere precocemente eventuali segnali di rischio. La prevenzione rappresenta, infatti, lo strumento più efficace per ridurre l’incidenza di sovrappeso e obesità, soprattutto tra i più giovani. Allo stesso tempo, l’evento intende promuovere una visione non stigmatizzante della malattia: l’obesità non può essere ridotta a una semplice questione di volontà individuale ma è il risultato di fattori biologici, psicologici, sociali e ambientali. Superare pregiudizi e semplificazioni è il primo passo per costruire percorsi di cura più efficaci e rispettosi della persona.

“Il cuore dell’incontro sarà la presentazione di cinque casi clinici reali. Una scelta che permetterà di affrontare il tema in modo concreto e immediatamente comprensibile, favorendo empatia, dialogo e partecipazione – commentano gli organizzatori – Attraverso un approccio multidisciplinare, verranno illustrati percorsi di diagnosi e trattamento, evidenziando l’importanza del supporto nutrizionale, medico e psicologico, al fine di contribuire a rafforzare la cultura della consapevolezza. Perché informare in modo corretto significa favorire l’accesso tempestivo ai percorsi di cura e migliorare gli esiti clinici ma soprattutto oggi vuol dire investire in una società più sana, più equa e più attenta al benessere di tutti”.

Per il suo alto valore scientifico e divulgativo, l’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Latina, dell’Ordine dei Biologi di Lazio e Abruzzo (OBLA) e dell’Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Biologi (ENPAB).

L’ingresso è libero e gratuito.

 

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