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ECONOMIA

FINDUS
Salta la tratativa, si va in Regione

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Il giorno 5 giugno presso la sede della Confindustria di Latina, si è svolto l’incontro previsto per la procedura di mobilità aperta dalla società Csi/Findus.

Nel corso dell’incontro non sono emersi passi avanti da parte della Direzione Aziendale che ha mantenuto la sua posizione relativa ai 99 esuberi annunciati nella procedura di licenziamento.La posizione del management aziendale è rimasta arroccata ribadendo la necessità di avviare i licenziamenti. Tale atteggiamento ha prodotto la rottura del tavolo sindacale, con la sottoscrizione del mancato accordo che apre di fatto la fase di consultazione istituzionale presso la regione Lazio.

La Direzione Aziendale non è andata oltre ad alcune considerazioni di carattere generale riferiti ai volumi e alla crisi di mercato, senza dare risposte alle domande che le organizzazioni sindacali presenti al tavolo hanno posto.

“Troviamo incredibile un simile atteggiamento – dichiarano Tiziana Priori, Eugenio Siracusa, Tonino Passaretti, segretari di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – visto che Direttore di Stabilimento non è stato in grado di spiegare come lavoreranno i dipendenti a valle dell’ultima riorganizzazione terminata poche settimane fa e che ha visto altri 30 lavoratori uscire in mobilità, non ci è stato detto nulla rispetto ai risparmi derivanti dal precedente accordo sindacale, ai risparmi prodotti dagli investimenti sui costi generali di stabilimento, ai risultati di bilancio, al piano industriale. L’unica litania ripetuta è stata quella della necessità di licenziare ulteriori 99 dipendenti.” Ora quindi la trattativa si sposterà in regione Lazio “Apriamo il confronto in sede istituzionale ma appare evidente – dicono i tre segretari di Fai, Flai e Uila – che non ci possono essere spazi di trattativa se l’azienda mantiene questo atteggiamento, anche perché dopo 22 milioni di euro di investimenti ci pare che la fabbrica lavori peggio di prima. Noi siamo disponibili a fare un ragionamento che porti, attraverso l’utilizzo di strumenti alternativi ai licenziamenti, a trovare le soluzioni affinché questo stabilimento resti aperto, diversamente non faremo attendere la nostra reazione e quella dei lavoratori mettendo in campo tutte le iniziative necessarie a sostegno di questa vertenza. Siamo preoccupati perché ci sembra che l’azienda abbia altri obiettivi diversi dall’efficienza e dalla produzione, ma dettati dalle regole della finanza. Proseguire a navigare a vista in questo mercato – proseguono i sindacalisti – rischia di essere estremamente pericoloso per il futuro della Findus di Cisterna.”

 

 

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ECONOMIA

Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”

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LATINA  – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.

La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.

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ECONOMIA

Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino

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PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.

Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.

 

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ECONOMIA

“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro

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SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali.  Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale.   E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.

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