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POLITICA

CRISI E LAVORO
Latina potenza nel farmaceutico
Moscardelli: “Puntiamo alla crescita”

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Claudio Moscardelli

Claudio Moscardelli

LATINA – Oltre 2,56 miliardi di export ovvero il primato nazionale del distretto farmaceutico presente nella provincia di Latina, in base ai dati resi noti da Farmindustria sulle esportazioni italiane delle imprese farmaceutiche presenti con stabilimenti nel territorio italiano. Latina prima a livello nazionale dopo Milano con un valore pari a 1,83 miliardi di euro e Roma che si ferma a 984 milioni di euro, segno che le imprese farmaceutiche che hanno localizzato nella nostra provincia di Latina hanno saputo affrontare la crisi puntando decisamente sul distretto dell’area pontina nonostante l’assenza delle istituzioni locali e provinciali. Cogliere il segnale e mettere in campo un azione pubblica che posso creare le condizioni per lo sviluppo di un settore fondamentale non solo in termini di fatturato, ma anche occupazionali per il territorio pontino. Un settore, quello farmaceutico, con una forte vocazione all’innovazione e dove la ricerca scientifica e fondamentale per la sua espansione. Con il Decreto “Destinazione Italia” sono stati stanziati ben 200 milioni di euro per incentivare la ricerca attraverso lo strumento del credito di imposta e sono stati rifinanziati le agevolazione per l’assunzione di personale altamente specializzato all’interno dei dipartimenti aziendali che si occupano di ricerca e sviluppo. Ciò non basta e in sede di conversione del Decreto “Destinazione Italia”, presenterò una serie di proposte volte ad eliminare il c.d. “death valley” delle tecnologie ovvero quello ostacolo ormai evidente che impedisce alla ricerca scientifica, condotta a livello universitario e nei centri di ricerca pubblici, di trovare una applicazione industriale collegando sempre di più le imprese con la ricerca. Non solo ricerca, nel pacchetto di proposte, anche riduzione del costo del lavoro e dei livelli di tassazione che oggi colpiscono le imprese che investono nel nostro territorio. Accanto ad interventi nazionali sono indispensabili azioni locale. Di fronte all’immobilismo del centro destra pontino ripiegato su se stesso o alle prese con inutili polemiche con il Prefetto, vedi caso Cusani, importante sarà l’azione dei principali attori economici locali come le associazioni rappresentative del mondo del lavoro e dei datori di lavoro. Gli USA hanno lanciato la creazione di Poli di ricerca per il sostegno all’innovazione e allo sviluppo dell’industria manifatturiera. In Europa è stato lanciato l’industrial compact che stanzia per il periodo 2014 – 2020 100 miliardi di euro per le politiche industriali. La provincia di Latina deve porsi il tema dell’innovazione e del rilancio del sistema industriale per creare occupazione. A livello regionale e a livello nazionale occorre puntare sulla realizzazione a Latina, nella nuova area artigianale, sita vicino all’autostrada Roma-Latina, del nuovo Polo regionale per la Ricerca e lo Sviluppo, che ha la funzione di vero e proprio motore per lo sviluppo industriale. Oltre agli strumenti di sviluppo servono strumenti istituzionali di governo per affrontare il nuovo scenario che avremo con il superamento delle attuali province e con la riforma delle Regioni. Il Lazio non può sopportare un sistema istituzionale centrato su Regione, Area metropolitana romana e i comuni. Tra la Regione e i comuni, per la maggior parte sotto i 5.000 abitanti, occorre pensare ad un Ente di governo di area vasta, capace di equilibrare l’accentramento regionale. L’area di Latina e di Frosinone ha circa 1 milione di abitanti e deve puntare ad ottenere un’area metropolitana del Lazio sud, capace di avere quella forza demografica, economica e politica capace di attrarre investimenti e favorire lo sviluppo. La riforma delle province e la riforma delle Regioni che saranno deputate a fare leggi e atti di indirizzo, ci impone di puntare o in sede di legge Del Rio o con la riforma costituzionale delle Regioni ad ottenere l’area metropolitana del Lazio sud.

 

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Fine mandato per il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli: “Lasciamo un ente capace di guardare al futuro”

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Si è svolto oggi l’ultimo Consiglio Provinciale del mandato del Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli. Nel suo intervento carico di emozione, Stefanelli ha ripercorso i quattro anni di amministrazione, inseriti in un percorso personale di oltre vent’anni all’interno dell’Ente.

IL RESOCONTO – Il rafforzamento della struttura amministrativa, con 68 nuove assunzioni, 932 giornate di formazione, incremento delle risorse accessorie e l’introduzione di una polizza sanitaria integrativa; la digitalizzazione, con una riduzione del 77% dell’uso della carta, l’attivazione di nuove piattaforme telematiche e l’adeguamento tecnologico dell’Ente. Tra gli assi portanti dell’azione amministrativa figurano edilizia scolastica, viabilità e ambiente. Sulle scuole sono stati investiti oltre 47 milioni di euro per messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con 43 progetti finanziati dal PNRR e oltre l’87% degli interventi completato. Importanti anche i risultati in termini di risparmio energetico e produzione da fonti rinnovabili. Sulla viabilità sono stati impegnati 26 milioni di euro in quattro anni per manutenzioni straordinarie, ponti e messa in sicurezza della rete provinciale, oltre a risorse dedicate al sostegno dei Comuni. Nel settore ambiente sono stati ridotti i tempi delle pratiche, erogati oltre 5,4 milioni ai Comuni per la raccolta differenziata e avviate iniziative su erosione costiera, tutela del mare e sostenibilità. Centrale anche il tema della risorsa idrica: attraverso Egato 4 sono stati intercettati circa 92 milioni di euro di finanziamenti pubblici, di cui oltre 40 milioni dal PNRR, per il risanamento della rete e il miglioramento del servizio. Ampliata inoltre la platea del bonus idrico integrativo fino a 50 mila utenti. Grande attenzione è stata riservata ai giovani, alla cultura e alla legalità, con progetti rivolti alle scuole su educazione civica, sicurezza stradale, contrasto al bullismo, memoria storica ed educazione europea, oltre al rilancio della rete museale e alla valorizzazione dell’Appia Regina Viarum come elemento identitario e strategico per lo sviluppo culturale e turistico.

Il Presidente ha sottolineato come la Provincia abbia rafforzato il proprio ruolo di “Casa dei Comuni”, sostenendo gli enti locali nella progettazione e gestione delle opere, e ha rivendicato una gestione finanziaria solida, con conti in ordine.

“Lasciamo una Provincia più organizzata, più moderna, più vicina ai territori e capace di guardare al futuro”, ha concluso Stefanelli, ringraziando consiglieri, sindaci, dirigenti e dipendenti per il lavoro svolto. “La politica è servizio: si conclude un mandato, ma resta l’impegno per il bene della comunità.”

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Botta e risposta tra Forza Italia e Fratelli D’Italia, Bruni agli Azzurri: “Loro comportamento distruttivo”

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LATINA – Prosegue il botta e risposta interno alla maggioranza a Latina. Dopo le accuse in consiglio comunale da parte dei tre consiglieri azzurri Coriddi, Anzalone e Furlanetto che si ritengono puntualmente scavalcati nelle decisioni comunicate a cose fatte, replica il capogruppo di Fratelli d’Italia Cesare Bruni : “Il comportamento distruttivo è quello di Forza Italia, non della maggioranza”, scrive in una lunga nota.

«Trovo  – aggiunge Bruni – le ultime dichiarazioni, o meglio le accuse, di Forza Italia nei miei confronti alquanto singolari. Definiscono i loro interventi tesi al dialogo, quando invece sono sembrati a tutti dei duri attacchi al Sindaco, a Fratelli d’Italia e all’intera maggioranza. Evidentemente io in primis, insieme a tanti altri, non abbiamo compreso questo metodo di dialogo”.

Poi aggiunge: «Discutere del metodo è legittimo. Ma discutere del metodo non significa pretendere automaticamente di avere ragione né trasformare ogni divergenza in una crisi politica permanente. Non si può, con una mano, mettere continuamente in discussione l’appoggio alla Giunta e, con l’altra, lamentarsi di non essere considerati. Delle due l’una. Fratelli d’Italia, al contrario, rivendica con chiarezza e lealtà il proprio sostegno al Sindaco Celentano e al programma scelto dai cittadini». Infine il richiamo alla responsabilità politica: «Queste polemiche non interessano ai cittadini. Sembrano un salto nel passato, a un centrodestra lacerato da tensioni interne. Tanto più incomprensibili oggi, dopo aver ritrovato l’unità del centrodestra in Provincia, ponendo fine a un decennio di governo politicamente anomalo. La città ha bisogno di risposte urgenti, non di diatribe delle quali si fatica a comprendere le finalità. Su queste risposte Fratelli d’Italia è sempre stata pronta — e resta pronta — al dialogo e al confronto, nel rispetto dei ruoli e dei luoghi istituzionali. Ma il dialogo presuppone responsabilità, coerenza e spirito costruttivo. Non continue tensioni che indeboliscono l’azione amministrativa».

 

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Cisterna, il sindaco Mantini: “Restiamo, è il giorno della responsabilità”

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CISTERNA  – Si è tenuta venerdì pomeriggio la seduta di Consiglio comunale convocata a seguito della vicenda giudiziaria che ha coinvolto un dirigente comunale e un consigliere con le dimissioni di quest’ultimo dalla carica. L’assise è stata aperta dal presidente Mancini che ha presentato il nuovo segretario generale Giulia De Santis augurandole un buon lavoro.
Quindi si è proceduto con la surroga del consigliere Renio Monti e l’ingresso in Consiglio dell’ex assessora Emanuela Pagnanelli che si è subito dichiarata Indipendente e collocata nelle fila dell’opposizione.
Mantini ha sottolineato che i  fatti contestati riguardano rapporti tra privati e non coinvolgono fondi pubblici o affidamenti comunali, definendo la vicenda non di natura sistemica. Ha ribadito la fiducia nella magistratura e il principio che le responsabilità sono strettamente personali.
Sul piano amministrativo, si è agito tempestivamente riassegnando funzioni dirigenziali per garantire la continuità dell’Ente, che gestisce circa 40 milioni di euro di fondi PNRR e non solo.
Il sindaco ha convocato la Conferenza dei Capigruppo per rispetto verso il Consiglio comunale e ha verificato il sostegno della sua maggioranza, che si è confermata coesa e compatta. Ha dichiarato di non essere attaccato alla poltrona, ma di voler garantire stabilità amministrativa nell’interesse della città fino a quando tutta la maggioranza lo sosterrà. Ha concluso annunciando pertanto l’intenzione di proseguire il mandato.
L’opposizione, attraverso i consiglieri Felcetti, Sambucci, Antenucci, Leoni e Del Prete, si è espressa con toni forti e all’unanimità sulla richiesta delle dimissioni del sindaco e l’azzeramento delle deleghe assessorili. Cece e Di Cori, sempre dai banchi dell’opposizione, hanno chiesto inoltre una fase di profonda riflessione politica.
Per mano del consigliere Del Prete, l’opposizione ha presentato al segretario generale una mozione di sfiducia ed ha subito dopo abbandonato, ad eccezione di Cece, l’aula e i lavori consiliari.
Unanime sono stati la piena fiducia al sindaco e il sostegno dai rappresentanti dei gruppi di maggioranza, Paliani, Cicchitti, Caianiello, Sarracino, Contarino e l’invito a proseguire nell’assolvimento degli impegni assunti nei confronti della comunità.
Gli assessori Innamorato e Santilli, chiamati più volte in causa dall’opposizione, hanno replicato l’estraneità di sindaco e assessori a questi specifici fatti contestati dalla magistratura, come pure che non ci sono atti illegali né sottrazione di soldi pubblici e pertanto è del tutto infondato l’accostamento con l’operazione giudiziaria che investì l’amministrazione comunale di Cisterna nel 2017.

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