CRONACA
Economia e crisi industriale : le cinque proposte di Forte
LATINA – “L’occupazione da parte degli operai della Sapa di Fossanova del sito e la proclamazione dello stato di assemblea permanente sono l’immagine più vera e drammatica della crisi industriale che ormai da tempo è esplosa in provincia di Latina, una crisi dalla quale si può cercare di uscire soltanto se si crea una sinergia tra istituzioni, forze sindacali e imprenditori. E’ questo il percorso che ci apprestiamo a intraprendere come Regione ponendoci come interlocutori e dando il nostro contributo, come faremo il 10 luglio all’interno del tavolo di confronto convocato presso la Regione”.
Il consigliere regionale pontino Enrico Forte interviene nuovamente sul difficile momento che sta attraversando l’economia pontina in particolare il settore industriale con la chiusura di aziende quali Sapa, Nexans, Scm, Avionteriors e la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro. «Abbiamo predisposto – spiega Forte– un documento in cinque punti che parte dal presupposto che per rilanciare l’economia pontina e innescare un circolo virtuoso capace di attivare buona e stabile occupazione, servono investimenti pubblici e privati. Purtroppo le imprese, indebolite dalla crisi prolungata, non saranno in grado di ripartire in tempi brevi quindi spetta alle istituzioni attuare macro e micro-politiche che rimettano in moto i processi produttivi».
Nel documento emerge con chiarezza, dati alla mano, una flessione generalizzata che non ha risparmiato alcun settore produttivo ed una progressiva deindustrializzazione del territorio con conseguente perdita di occupazione nelle imprese più grandi, perdita non più compensata dalla microimpresa che vive da tempo una fase di grande difficoltà anche a causa della mancanza di credito.
«I cinque punti proposti – anticipa Forte- fanno parte di una strategia complessiva, in grado di promuovere una sinergia tra i fattori produttivi del territorio: è possibile infatti la coesistenza tra industria, turismo, tutela dell’ambiente, laddove venga promossa un’industria ecosostenibile, solidamente legata allo sviluppo parallelo di turismo e cultura. Commercio e servizi, cultura e turismo, distretto industriale e chimico-farmaceutico, agricoltura e sostenibilità ambientale, ricerca e innovazione sono dunque i punti fermi dai quali ripartire avendo ben chiaro che è fondamentale intervenire sulle infrastrutture di collegamento, evitando che la provincia di Latina continui a rimanere tagliata fuori dalle principali reti viarie nazionali. Priorità assoluta quindi alla Roma-Latina, opera cantierabile nel medio-breve periodo; al collegamento autostradale Cisterna-Valmontone, da anni nei programmi delle grandi infrastrutture di collegamento e al completamento della Monti Lepini. La disponibilità di una rete viaria moderna può supportare settori importanti come il turismo e in generale l’industria così come le messa in campo di un sistema di formazione anche a livello universitario innovativo, all’avanguardia e legato alle vocazioni del territorio. E’ inoltre indispensabile creare le condizioni economico-finanziarie per il rilancio imprenditoriale, che passa dall’accesso al credito, principalmente tramite gli strumenti di garanzia gestiti da Unionfidi, alla messa in opera di occasioni di sviluppo del sistema produttivo come Portafuturo e gli altri incubatori e acceleratori d’impresa disponibili, per sostenere le attività nelle fasi critiche. Determinante anche il ruolo di Sviluppo Lazio nel potenziamento delle infrastrutture regionali e delle attività produttive, nonché per l’incremento dell’occupazione tramite il sostegno a programmi di sviluppo territoriale e la partecipazione a progetti d’investimento in partnership tra soggetti pubblici e privati . Infine – conclude il consigliere regionale del Partito Democratico – i Comuni devono fare la loro parte con il potenziamento degli uffici Europa attraverso i quali è possibile predisporre progetti finanziabili con i fondi europei, la vera grande risorsa finanziaria spesso inutilizzata».
CRONACA
Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio
LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.
L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.
CRONACA
Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”
CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.
“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.
“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.
CRONACA
Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie
LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.
Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.
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