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Borgo Podgora celebra i suoi 99 anni e si prepara al Centenario con idee e progetti

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LATINA – Si è tenuto giovedì sera 5 marzo a Borgo Podgora l’ evento celebrativo per i 99 anni della frazione, promosso dall’Associazione Sessano 100 Borgo Podgora presieduta da Daniele Visentin. Il borgo è infatti il primo nucleo abitato della zona nato nel 1927 come “Villaggio operaio a Sessano”. All’evento, concordato con la Fondazione Latina 2032, ha partecipato la sindaca Matilde Celentano,  il consigliere del Cda Massimo Passamonti in rappresentanza del presidente della Fondazione Vincenzo Zaccheo, l’assessora Annalisa Muzio e i consiglieri Valletta, Coletta e Isotton. Un evento molto sentito che ha aperto la strada alle celebrazioni del centenario di Borgo Podgora che si terranno nel 2027.

Lʼincontro pubblico si è tenuto al Centro Sociale Don Giovanni Lerose  con il titolo “Verso il Centenario di Borgo Podgoraˮ. “Il Comune e la Fondazione hanno partecipato in segno di attenzione e vicinanza alla comunità del borgo, assicurando il proprio supporto e sostegno al percorso di avvicinamento al centenario, che rappresenta un passaggio significativo non solo per Borgo Podgora ma per lʼintera città di Latina”, spiega in una nota il presidente Visentin. Lʼevento è proseguito con un momento suggestivo di accensione della luce sulla torre idrica – resa possibile grazie alla sponsorizzazione tecnica della giovane azienda pontina To – Be Srl, leader nel campo delle tecnologie di illuminazione – uno dei pochi edifici di fondazione ancora presenti nel borgo, che sarà oggetto di progetto urbano.

Lʼintervento del Presidente, Daniele Visentin, ha sottolineato come lʼassociazione sia nata con lo scopo di preparare il centesimo anniversario della fondazione di Sessano, mettendo al centro la sua storia: prima tra tutte una storia da riscoprire facendo approfondite ricerche in tutti i campi che interessano e hanno interessato il Borgo in questi 100 anni, come le famiglie, la politica, la cultura, lʼeconomia, lo sport, l’urbanistica e lʼarchitettura, ricerche necessarie per comprendere il passato per poterlo trasmettere alle future generazioni. C’è poi una storia da celebrare attraverso eventi, simboli di questi 100 anni intorno ai quali la comunità del borgo si possa riconoscere. Infine, cʼè una storia da progettare per decidere insieme quale sviluppo dare al territorio attraverso lʼurbanistica, il decoro urbano, lʼarchitettura e lʼambiente. Tutto questo – spiega il presidente – è possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le realtà del borgo ed invita tutti a dare il proprio contributo, le proprie idee e la propria partecipazione diventando soci o semplicemente partecipando agli incontri del gruppo di lavoro.

Particolarmente apprezzato è stato il contributo di due giovani professioniste del luogo, lʼarchitetta Giulia Mosca e lʼingegnera Fabiana Piva, che, con il loro progetto chiamato “il nodoˮ, hanno individuato 4 punti cardine del borgo per ricreare un percorso visuale ed architettonico di progettazione urbana, con la creazione di una nuova piazza, un luogo per unʼistallazione commemorativa, una nuova fontanella e nuovo arredo urbano, e il restauro della Torre idrica, edificio di fondazione, con un nuovo spazio pubblico. Con il supporto del dott. Francesco Paolo Russo e dellʼarch. Maurizio Zerella, anchʼessi giovani professionisti del territorio, hanno presentato alcune prime riflessioni e simulazioni progettuali dedicate al futuro del borgo, offrendo il proprio lavoro in forma volontaria come segno di partecipazione civica e di attenzione verso la città e il borgo.

“Lʼincontro di Borgo Podgora – conclude Visentin –  rappresenta uno dei primi momenti di partecipazione pubblica nel percorso che accompagnerà Latina verso il centenario della sua fondazione, un cammino che dovrà coinvolgere lʼintera comunità, a partire proprio dai borghi e dalle persone che ne custodiscono la storia e i valori”.

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Nuovi ministri istituiti nella diocesi di Latina, il rito durante la Veglia di Pentecoste

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Si è svolta sabato sera nella cattedrale di San Marco a Latina la Veglia di Pentecoste della diocesi pontina, presieduta dal vescovo Mariano Crociata. Durante la celebrazione, gremita di fedeli, sono stati benedetti i nuovi ministri istituiti che svolgeranno il loro servizio come lettori, accoliti e catechisti nelle parrocchie del territorio.

Si tratta di venti uomini e donne provenienti da diverse realtà della diocesi che hanno concluso un percorso formativo biennale, con colloqui finali e valutazioni curate dalla Commissione diocesana per il Diaconato Permanente e i Ministeri istituiti.

Nel corso dell’incontro con i nuovi ministri, il vescovo Crociata ha richiamato l’importanza di vivere il servizio ecclesiale “con umiltà e discrezione”, ricordando che il ministero deve essere vissuto come uno strumento al servizio della comunità e della fede.

Come spiegato dall’Ufficio Liturgico diretto da don Giovanni Castagnoli, il lettore avrà il compito di proclamare la Parola di Dio e accompagnare i fedeli nella preghiera e nella catechesi; l’accolito sarà invece impegnato nel servizio all’altare e, all’occorrenza, nella distribuzione dell’Eucaristia. Tra le novità introdotte c’è anche la figura del catechista istituito, chiamato a svolgere un ruolo nella formazione cristiana di bambini e adulti attraverso la Sacra Scrittura e la tradizione della Chiesa.

La celebrazione della Veglia di Pentecoste ha rappresentato così anche un momento significativo per la diocesi di Latina, con l’avvio ufficiale del servizio dei nuovi ministri nelle comunità parrocchiali del territorio.

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Latina, 3 milioni di euro per l’agibilità dei centri anziani: definito il crono-programma

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Tre milioni di euro per la riqualificazione e il ripristino dell’agibilità dei dieci centri anziani del territorio comunale di Latina. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto oggi negli uffici dei Servizi sociali del Comune tra l’amministrazione e i rappresentanti delle strutture cittadine.

Al tavolo erano presenti il vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni, l’assessore ai Servizi sociali Maurizio Galardo, i tecnici comunali e i presidenti dei centri anziani Vittorio Veneto, Borgo Bainsizza, Borgo Grappa, Borgo Podgora-Borgo Carso, Nuova Latina, Latina Scalo, Borgo Faiti, Borgo Isonzo e Borgo San Michele.

Nel corso dell’incontro è stato definito il cronoprogramma degli interventi, finanziati attraverso i fondi Fesr 2021-2027. A fine giugno partiranno le progettazioni, mentre in autunno saranno pubblicati i bandi per l’assegnazione dei lavori.

“Questa operazione – ha spiegato il vicesindaco Carnevale – ci permetterà di riqualificare, mettere in sicurezza e ammodernare i locali che ospitano i centri, punti di riferimento fondamentali per la socialità e il benessere della terza età. I centri anziani rappresentano il cuore pulsante delle comunità e dei quartieri di Latina”.

L’obiettivo dell’amministrazione è risolvere problematiche strutturali attese da tempo e arrivare all’apertura dei cantieri nel più breve tempo possibile.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Galardo, che ha sottolineato come i referenti dei centri abbiano accolto positivamente la presentazione di un cronoprogramma definito per gli interventi. “Garantire spazi sicuri, accoglienti e funzionali ai nostri anziani è un dovere prioritario – ha dichiarato –. L’incontro di oggi dimostra la volontà dell’amministrazione di lavorare fianco a fianco con i territori e con chi vive quotidianamente queste realtà”.

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Sabaudia riceve la Bandiera d’Onore del Consiglio d’Europa

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Importante riconoscimento europeo per Sabaudia, che nei giorni scorsi ha ottenuto la Bandiera d’Onore del Consiglio d’Europa, premio assegnato ai Comuni che si distinguono per l’impegno nella promozione dei gemellaggi, della cooperazione internazionale e dei valori europei. Il riconoscimento, istituito nel 1955 dal Consiglio d’Europa, colloca la città pontina tra le realtà europee premiate per le attività dedicate al dialogo tra i popoli e alla costruzione di relazioni culturali e istituzionali. Insieme a Sabaudia sono state insignite della Bandiera d’Onore anche città come Lipsia, Montpellier, Heidelberg, Eskişehir e Kadıköy. La cerimonia ufficiale di consegna si svolgerà il prossimo 25 settembre proprio a Sabaudia, con il coinvolgimento delle scuole del territorio e la partecipazione di un rappresentante del Consiglio d’Europa.

A commentare il traguardo è stato il sindaco Alberto Mosca: «Il riconoscimento rappresenta un momento di grande rilievo nel segno della solidarietà internazionale e dei valori fondanti della nostra città, quali democrazia, cultura, educazione e diritti». Il primo cittadino ha sottolineato come la Bandiera d’Onore confermi il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale negli ultimi anni attraverso gemellaggi, iniziative dedicate all’Europa e attività rivolte soprattutto alle nuove generazioni. Tra queste anche gli eventi legati a Altiero Spinelli ed Émile Chanoux, oltre alle celebrazioni per la Festa dell’Europa del 9 maggio.

Nel corso delle iniziative europeiste promosse dalla città è stato inoltre ricordato David Maria Sassoli, al quale è stata dedicata una panchina nel piazzale esterno del liceo Rita Levi Montalcini. «Dopo questo traguardo puntiamo ora a ottenere la Targa d’Onore», ha concluso il sindaco Mosca.

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