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Aprila – Olbia 3-4

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APRILIA – Seconda sconfitta consecutiva per l’Aprilia, che cade anche in casa contro l’Olbia.
LA CRONACA – Gli ospiti partono a tutta, andando il gol al 10’: rete annullata per il fuorigioco di Mbaye-Khalifa sul cross di Mastinu. Tre minuti dopo, però, la rete di Falasca viene convalidata: la sua punizione dalla trequarti sorprende Casciotti, scavalcato dalla sfera che si insacca in rete. La risposta delle rondinelle è immediata: al 16’ cross dalla sinistra di Toto e Roversi sfrutta l’errore di Deiana siglando il suo sedicesimo gol stagionale. Al 22’ ancora l’Olbia in avanti, con un tiro di Masitnu dalla distanza deviato in angolo da Casciotti. Sugli sviluppi del corner è Miceli a siglare il nuovo vantaggio dei sardi. Al 24’ Visone prova il gran tiro dalla distanza, ma la palla sfiora il palo alla sinistra di Deiana. Al 39’ gli ospiti segnano ancora: un calcio d’angolo dell’Aprilia si trasforma nel lancio di Molino per Mbaye-Khalifa che, a tu per tu con Casciotti, sigla il terzo gol per la sua squadra. Troppo veemente l’esultanza di mister Biagioni, che viene allontanato dall’arbitro.
Nella ripresa l’Aprilia ha il piglio giusto e la voglia di recuperare il punteggio. Al 4’ Pagliaroli viene atterrato da Miceli in area. Dal dischetto Esposito non sbaglia e accorcia le distanze. Le rondinelle continuano a spingere, senza però trovare il varco giusto per arrivare al pareggio. Al 37’ Molino viene atterrato da Montella all’interno dei sedici metri apriliani: il capitano bianco-azzurro viene ammonito (secondo giallo per lui, dunque partita finita) e dagli undici metri lo stesso Molino ristabilisce le distanze. Ad accorciarle ci pensa nuovamente Esposito, che al 42’ si inventa una punizione-capolavoro da oltre 30 metri. Poco dopo, però, viene espulso anche lui per doppia ammonizione. L’ultima occasione prima del triplice fischio è per l’Aprilia: cross dalla destra di Schiumarini per la testa di Tozzi, che però non riesce ad imprimere la giusta forza al pallone.

DICHIARAZIONI A FINE GARA – Mauro Fattori (All. Aprilia): «Sono totalmente soddisfatto della prestazione della squadra, non ho nulla da rimproverarle perché ha fatto una prestazione importante contro un avversario forte. Ci sono stati pesanti condizionamenti nella partita, probabilmente non dovuti al nostro atteggiamento, quindi ai ragazzi posso solo fare i complimenti per quello che hanno prodotto in campo e quello che hanno provato a mettere nella gara. Sono abituato a non guardare solo al risultato ma dentro le partite e non ho visto grandi meriti da parte dell’Olbia per portare a casa la partita. Hanno sfruttato disposizione un calcio di rigore “donato” nel finale di gara per chiudere la partita, hanno sfruttato due occasioni in fuorigioco per fare gol a tu per tu con il portiere: hanno sfruttato ciò che la partita ha messo loro a disposizione. Bisogna vedere se ciò che la partita ha messo a disposizione fosse regolare o meno: da fuori l’irregolarità sembrava evidente. A parte questo non ricordo grandi parate da parte del nostro portiere. La prestazione della mia squadra è stata onorevole e anche di qualità. Forse siamo mancati in qualche aspetto, ma in queste situazioni è difficile giocare a calcio serenamente, ma i ragazzi ci hanno provato fino all’ultimo minuto anche con una doppia inferiorità numerica e contro atteggiamenti strani ed ostili: anche per questo faccio i complimenti a tutti i ragazzi. Non ho mai guardato a quelli che mancavano, quindi non lo farò nemmeno questa settimana: ho una rosa di 28 giocatori e tutti hanno dimostrato di poter scendere in campo ed ottenere ottimi risultati. Il problema non è tanto avere degli squalificati, ma capire come sono arrivate le espulsioni: un cartellino giallo è arrivato ad un nostro giocatore che nella stessa azione ha subìto due calci, poi viene ammonito per aver commesso fallo nonostante fosse intervenuto sulla palla; un’altra ammonizione è arrivata su un contrasto aereo. Non li avremo a disposizione e li sostituiremo nella prossima gara. La squadra ha dimostrato di essere in salute, di voler giocare a calcio, speriamo che nel prossimo impegno ci siano situazioni e contesti differenti. Nel primo tempo, fino al momento del loro primo gol, avevamo preso in mano la partita. Poi abbiamo subito un gol in modo particolare, con un probabile errore di lettura da parte del nostro portiere, ma abbiamo reagito immediatamente pareggiando. Il gol del 2 a 1 ci ha visto un po’ fermi, perché i giocatori credevano si trattasse di fuorigioco, e li si sono un po’ abbattuti. Il 3 a 1 è arrivato in modo particolare, Ma poi negli spogliatoi ci siamo posti una domanda: se fosse giusto che la partita andasse in quel modo. La risposta è arrivata dal campo: non lo ritenevano giusto ed hanno fatto di tutto per portarla su un altro binario. Non per loro volontà e non per mancanza di forza non ci sono riusciti».

Oberdan Biagioni (All. Olbia): «Per la prima volta dico che non c’è mai stata partita: solo decisioni arbitrali hanno tenuto in vita una squadra (l’Aprilia, ndr) non sembrava potesse crearci problemi. Il primo tempo avremmo potuto chiuderlo in maniera ancora più netta. Nel secondo tempo dopo 4’ minuti è stato concesso un errore che non c’era assolutamente, prima ancora sono stato allontanato dal campo senza neanche aver capito il motivo. Ai ragazzi dell’Aprilia va riconosciuto il grande merito di non aver mai mollato, hanno lottato fino alla fine: grandi complimenti a loro. Ma il risultato è più che meritato. Quello che è successo in occasione del rigore concesso all’Aprilia è allucinante: era una palla morta. Da lì i nostri avversari hanno iniziato a crederci e ci ha creato qualche problema. Poi non siano più riusciti a sfruttare le ripartenze come avevamo fatto nel primo tempo. Ma ripeto, ed è questa la prima volta che lo dico da quando siedo su questa panchina, che oggi il risultato poteva anche essere più rotondo: abbiamo largamente meritato il successo».

APRILIA (3-5-2): Casciotti; Montella, Sossai, Esposito; Maola (42’ s.t. Molinari), Visone (15’ s.t. Schiumarini), Crepaldi, Fabiani (30’ s.t. Tozzi), Toto; Roversi, Pagliaroli. A disp.: Caruso, Chiarucci, Trincia, Marchetti, Giangrande, Mele. All.: Fattori
OLBIA (4-2-3-1): Deiana; Doddo, Peana, Miceli, De Cicco; Steri, Falasca; Mastinu (30’ s.t. Malesa), Moro (40’ s.t. Mbella), Molino; Mbaye-Khalifa. A disp.: Saraò, Ravot, Castellas, Mbaye-Mamadou, Taras, Negrean, Varrucciu. All. Biagioni.
Arbitro: Miele di Nola
Marcatori: 13’ p.t. Falasca (O); 16’ p.t. Roversi (A); 23’ p.t. Miceli (O); 39’ p.t. Mbaye-Khalifa (O); 4’ s.t. Esposito (A) su rigore; 39’ s.t. Molino (O) su rigore; 42’ s.t. Esposito (A)
Note: Spettatori: 160. Espulsi: 39’ p.t. Biagioni (all. Olbia) per comportamento non regolamentare; 37’ s.t. Montella (A) per doppia ammonizione; 43’ s.t. Esposito (A) per doppia ammonizione. Ammoniti: Montella, Sossai, Esposito; Miceli, Falasca, Moro. Angoli: 4 – 3. Recuperi: 2’ p.t.; 4’ s.t.

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Al Francioni Latina batte Sorrento 2-0

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LATINA – Latina batte Sorrento per 2-0 nella trentesima giornata di Serie C Sky WiFi. Allo stadio Francioni hanno segnato al 40’ Giacomo Lipani e nella ripresa al 66’ il bomber nerazzurro Giacomo Parigi . I tre punti portano il Latina fuori dalla zona Play out. “Una gara dal peso specifico molto importante”,  aveva detto alla vigilia mister Volpe che oggi è stato costretto a seguire la partita dagli spalti a causa della squalifica.

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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello

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LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.

«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».

Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.

Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.

 

Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.

«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».

Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».

L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».

Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».

La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.

«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».

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La Benacquista sale a 44 punti e aggancia la Juvecaserta: 88-74 contro la Solbat Golfo Piombino

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L’ottava vittoria consecutiva conferma il momento estremamente positivo della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che supera la Solbat Golfo Piombino al termine di una gara tutt’altro che semplice e continua la propria corsa nelle zone alte della classifica. Con i due punti conquistati, i nerazzurri salgono a quota 44, gli stessi della Juvecaserta – entrambe con una gara da recuperare e già a riposo effettuato – mentre in vetta guida la Pielle Livorno a 48 punti (ancora senza turno di stop), seguita dalla Virtus Roma a 46. Una classifica corta e combattuta, destinata a restare in bilico fino alle ultime giornate.

In sala stampa coach Gramenzi ha sottolineato il valore dell’avversario e il peso specifico della serata: Piombino è una squadra cresciuta molto, capace di mettere in difficoltà chiunque con ritmo e intensità, e l’impegno arrivava pochi giorni dopo la trasferta di Ferrara, con rotazioni accorciate e qualche acciacco fisico da gestire. La risposta del gruppo, però, è stata ancora una volta concreta: intensità complessivamente buona, capacità di restare dentro la partita anche nei momenti di minore fluidità – fisiologici con due nuovi innesti ancora in fase di integrazione – e contributo diffuso da parte di tutti.

Top scorer dell’incontro Raphael Chiti con 21 punti, di cui ben 18 dall’arco, ma la fotografia della gara racconta di una squadra in cui ognuno porta il proprio mattoncino: minuti distribuiti, responsabilità condivise e la consapevolezza che, in questa fase della stagione, ogni energia va gestita con attenzione. Il lavoro quotidiano continua, con l’obiettivo di crescere ancora nell’amalgama e nell’equilibrio, mentre la volata finale si avvicina e la lotta per le prime posizioni si fa sempre più serrata.

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