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CRONACA

Il killer del gioielliere preso alla stazione, aveva telefonato ad un amico di Latina

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Il nuovo binario alla stazione di Latina Scalo (foto di Gabriele Brocani)

Il nuovo binario alla stazione di Latina Scalo (foto di Gabriele Brocani)

LATINA – E’ Ludovico Caiazza, 32 anni, campano di origine ma da anni residente a Roma nel quartiere  del Tufello, il presunto autore dell’omicidio del gioielliere ucciso a Roma nel quartiere Prati. Caiazza è stato sorpreso ieri sera su un treno che  doveva portarlo a Roma ed è stato arrestato alla stazione di Latina Scalo quando i carabinieri del Nucleo Investigativo lo hanno riconosciuto dopo cinque giorni di latitanza. La localizzazione di Caiazza è avvenuta grazie ad  una telefonata di ieri ad un suo amico di Latina e il telefonino è stato agganciato in una cella che copra l’area di Latina, a quel punto gli accertamenti dei carabinieri si sono concentrati su Caiazza che è stato arrestato.  Il 32enne ha lasciato Roma  la sera stessa del feroce omicidio delitto facendo perdere le tracce,  nella conversazione telefonica  avrebbe spiegato all’amico di voler tornare a Roma per poi ripartire. Caiazza infatti è stato fermato su un treno che da Napoli era diretto a Roma. Il presunto killer deve rispondere dell’accusa di omicidio volontario e rapina aggravata ed è già conosciuto negli archivi delle forze dell’ordine  per droga, furto e porto di oggetti atti a offendere, ha commesso anche qualche reato a Formia dove era stato arrestato nel 2007. I carabinieri sono arrivati a Caiazza  non soltanto  dalle immagini della videosorveglianza della gioielleria di via dei Gracchi che lo hanno ripreso con un parrucchino da uomo e un paio di occhiali  ma anche dalle impronte digitali  repertate  sia nel negozio, sia sui mobili (portati via dai carabinieri per essere analizzati in ambiente sterile), sua sulle confezioni di preziosi che erano cadute al bandito durante la fuga a piedi per le strade di Prati. Nel corso dell’operazione scattata ieri sera i carabinieri hanno sequestrato anche due pistole e alcuni oggetti preziosi.

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Ferragosto a Sabaudia, musica e spettacolo in piazza: Marco Ligabue conquista il pubblico

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Una piazza gremita, la musica, la voglia di stare insieme e un grande spettacolo finale. Il Ferragosto a Sabaudia si conferma un appuntamento capace di richiamare cittadini, visitatori e turisti nel cuore della città, trasformando Piazza del Comune in un grande luogo di incontro e partecipazione.

A dare ritmo alla serata è stato Marco Ligabue, cantautore e chitarrista italiano, fratello minore di Luciano Ligabue.Nato a Correggio nel 1970, Marco Ligabue ha iniziato il proprio percorso musicale anche come chitarrista e autore dei Rio, prima di intraprendere dal 2012 la carriera da solista. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi album e numerosi singoli, costruendo una solida esperienza dal vivo e portando la propria musica nelle piazze italiane durante i tour estivi.

Sul palco di Sabaudia, Ligabue è stato accompagnato da una band composta da Johnny alla chitarra, Jack al basso e Leo alla batteria, musicisti che hanno contribuito a dare al concerto un’impronta decisamente rock.

Il concerto ha proposto un repertorio capace di attraversare diverse generazioni della musica italiana. Brani di Fabrizio De André, Gianluca Grignani e Rino Gaetano si sono alternati ai successi di Luciano Ligabue e ad alcuni brani dello stesso Marco Ligabue.

Ancora una volta Sabaudia ha risposto con una partecipazione, il pubblico ha cantato, applaudito e accompagnato la band per tutta la serata, in un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera piazza.

Tra un brano e l’altro, Marco Ligabue ha anche affrontato temi sociali importanti. Nel corso della serata ha parlato di femminicidio e violenza contro le donne, spiegando la scelta di affrontare questo argomento durante ogni suo concerto.

Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). Ligabue ha coinvolto direttamente il pubblico, insegnando i segni del ritornello di una delle sue canzoni, molto apprezzata anche dalla comunità sorda.

A conclusione dei festeggiamenti, la musica ha lasciato spazio alle luci del cielo. Lo spettacolo piromusicale a basso impatto acustico ha chiuso la serata accompagnando le immagini dei fuochi con la musica e regalando al pubblico un finale particolarmente suggestivo.

 

 

 

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CRONACA

Abusivismo commerciale in spiaggia, nuovo sequestro della Polizia Locale di Terracina

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Anche nella giornata di oggi il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Locale di Terracina, ha effettuato una nuova operazione di controllo finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale. Questa volta il servizio, che è intensificato durante la stagione estiva, si è spostato sulla spiaggia dopo le precedenti operazioni dei giorni scorsi nelle zone del centro storico cittadino. Nella zona di Badino questa mattina gli agenti di Polizia Locale hanno proceduto al sequestro di circa 200 chili di merce tra accessori per capelli, borsellini, bracciali, giochi per la spiaggia potenzialmente pericolosi in quanto privi di marchio CE, e alcune decine di borse. Sequestrati anche carretti adibiti al trasporto ambulante di merci in quanto pericolosi per la sicurezza dei bagnanti.

I controlli, in città e sulla battigia, proseguiranno intensificati anche nel mese di settembre.

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CRONACA

Gaeta, due giovani arrestati per spaccio: sequestrati 63 grammi di droga e oltre 2.800 euro

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Due giovani cittadini albanesi, classe 2004 e 2005, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza.

L’attività investigativa è partita dall’osservazione di uno dei due giovani, notato dai poliziotti mentre incontrava un uomo nei pressi di via Rimini, nella zona di Serapo. Gli agenti hanno assistito a uno scambio durante il quale il giovane avrebbe consegnato un involucro ricevendo in cambio del denaro.

L’uomo che aveva acquistato la sostanza è stato fermato poco dopo e trovato in possesso di una dose di cocaina. A quel punto gli investigatori hanno deciso di approfondire gli accertamenti, raggiungendo la struttura ricettiva nella quale alloggiavano i due giovani.

La perquisizione ha portato al ritrovamento di altra cocaina, sia già suddivisa in dosi sia contenuta in involucri di maggiori dimensioni. Complessivamente sono stati sequestrati circa 63 grammi di sostanza stupefacente, oltre a un bilancino elettronico di precisione e materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi.

Nel corso della stessa operazione sono stati inoltre trovati 2.830 euro in contanti, in banconote di diverso taglio. Il denaro è stato sequestrato in quanto ritenuto dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

I due giovani sono stati quindi arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, trasferiti nel carcere di Cassino in attesa dell’udienza di convalida.

Il Gip del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato gli arresti, accogliendo le richieste della Procura, e ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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