CRONACA
Francioni: uno stadio senza pace da quasi un anno
LATINA- Sembra uno stadio senza pace il Domenico Francioni di Latina, lo storico impianto di piazzale Prampolini inaugurato nel 1935 e ristrutturato nel corso degli anni. Adesso è al centro ora di una intricata vicenda giudiziaria legata al cambio di destinazione d’uso dell’impianto destinato a verde pubblico. Lo scorso 30 giugno sono iniziati i lavori di ampliamento della gradinata che avrebbero dovuto aumentare la capienza di 2000 posti ma adesso sono sospesi perchè c’è un’altra inchiesta della Procura di Latina. Vale la pena di ricordare le tappe principali del Domenico Francioni, da un anno a questa parte, per avere un quadro completo della situazione negli ultimi due anni
2013 Con la storica promozione del Latina in serie B l’impianto si rifà il trucco: sia nella tribuna coperta che nelle gradinate vengono installate i seggiolini, viene potenziato l’impianto di illuminazione e realizzato un nuovo settore ospiti in tubi innocenti (l’attuale curva sud) che ha una capienza di 1470 persone e la capienza totale arriva 7200 posti.
2014 Il 9 settembre scoppia il primo caso: la struttura non ha il collaudo antisismico, è insicura e il pm Valerio De Luca chiede il sequestro al gip, sono i carabinieri ad apporre i sigilli ed è un problema non di poco conto. I tifosi ospiti vengono spostati in tribuna coperta dove viene ricavata un’area cuscinetto di 480 posti, la capienza viene ulteriormente ridotta dunque a 5621 anche perchè l’area di separazione di circa 200 posti in tribuna coperta resta vuota. Il settore è ancora sotto sequestro e non sono state presentate oltre che richieste di dissequestro anche ricorsi al Tribunale del Riesame.
2015 Il 30 giugno con un anno di ritardo rispetto al previsto, iniziano invece i lavori per l’elevazione della gradinata di altre dieci file grazie ad una struttura prefabbricata. C’è anche un altro problema che sorge legato alla mancanza di altri 59 posti ma che sembra più che risolvibile anche con questa soluzione. E’ un’indagine dei carabinieri che porta alla luce però che nell’area del Francioni non si può costruire: il 7 di agosto del 2014 viene approvata una variante introdotta dal nuovo piano particolareggiato che cambia radicalmente le carte in tavola: è verde pubblico. In questo momento la situazione è di stallo, la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per abuso d’ufficio e violazioni in materia urbanistica, i lavori nell’impianto di piazzale Prampolini sono fermi e il primo problema riguarda la capienza necessaria per ospitare il campionato di serie B che inizierà il 5 settembre. Il Latina farà il suo esordio stagionale in Coppa Italia il 9 agosto e ha sondato il terreno per giocare eventualmente al Quinto Ricci di Aprilia che però non è in grado (nella peggiore delle ipotesi) di ospitare la serie B per la limitata capienza (2500 posti) dell’impianto. I tifosi nerazzurri sono in apprensione per quello che sta accadendo, intanto il pm Miliano ha convocato per i prossimi giorni il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi.
CRONACA
Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio
LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.
L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.
CRONACA
Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”
CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.
“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.
“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.
CRONACA
Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie
LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.
Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.
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