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Il Tribunale obbliga la Asl a somministrare il farmaco salvavita

Una paziente vince il ricorso dopo il rifiuto dell'Azienda

Il manager della Asl di Latina Michele Caporossi

Il manager della Asl di Latina Michele Caporossi

LATINA – La Asl le ha rifiutato il farmaco poi le ha chiesto 4.400,00 euro a scatola per un ciclo di cure di 3 settimane. Oggi fa chiarezza il Tribunale che obbliga l’azienda sanitaria di Latina a somministrare immediatamente il farmaco alla donna gravemente ammalata.
L’ordinanza del tribunale di Latina e’ stata pubblicata oggi 2 luglio ed ordina all’ASL la somministrazione di un farmaco salvavita (Stivarga) ad una  donna di 44 anni del capoluogo affetta da un tumore primitivi al colon e 6 metastasi ad organi vitali fra cui il fegato e i polmoni. Ne dà notizia l’avocato Mattarelli che ha seguito la causa.

Il caso era esploso a maggio  quando gli oncologi di Milano e quelli di Latina  hanno convenuto che l’unica cura oramai possibile per la paziente  oncologica era lo Stivarga, un farmaco  – spiega Mattarellli – ammesso nei protocolli dall’AIFA  (Agenzia del Farmaco) ma ancora in fascia C (a totale carico del paziente). “I costi dello Stivarga sono però proibitivi (€ 8.800,00 in farmacia e €  4.400,00 se acquistato direttamente dalla Farmaceutica Bayer). In altri termini chi ha i soldi, e molti visto che sono necessari diversi  cicli terapeutici, può curarsi. Per chi non è ricco invece (come nel caso della  donna di Latina), non c’è niente da fare”. Ora la pronuncia del giudice cambia tutto.

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