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CRONACA

Dopo Don’t Touch è l’ora della legalità: alle 18 la manifestazione a Latina

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grazieLATINA – #riprendiamocilacittà #nontoccatelatina sono gli hastag che fanno da filo conduttore della manifestazione in programma oggi in Piazza del Popolo. Latina ricomincia da qui, e bisogna essere in tanti per dichiarare apertamente e senza paure qual è la Latina che vogliamo.

Vogliamo testimoniare forte il nostro sostegno agli organi inquirenti per il lavoro svolto nell’inchiesta “Don’t touch”, la nostra vicinanza a tutti coloro che nel tempo hanno subito pressioni e minacce; ma vogliamo sopratutto aiutare i nostri ragazzi a non avere paura. Vogliamo dire stop alle intimidazioni che li fanno stare in un limbo dove è meglio non far capire troppo da che parte si sta; vogliamo dire no a quella sottocultura che ancora oggi spinge tanti a chiedere aiuto a Cha Cha per riavere un motorino e una moto rubati, o per lamentare un torto subito, come fosse lui l’autorità costituita. Facciamo sentire loro e i loro seguaci, una minoranza.

«L’operazione ‘Don’t touch con la quale la Procura e la Questura di Latina hanno decapitato il clan criminale Di Silvio è solo l’ultima di una serie di operazioni che negli ultimi mesi ha visto protagoniste tutte le Forze dell’Ordine del capoluogo pontino nel contrasto alle organizzazioni della criminalità organizzata. Trovo meraviglioso che oggi un cartello vasto di associazioni, cittadini e reti studentesche abbia convocato in Piazza del Popolo di Latina la manifestazione ‘L’ora della Legalità’ a sostegno delle Forze dell’Ordine e della Magistratura». Sono le parole di Gianpiero Cioffredi, presidente Osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio che annuncia la sua partecipazione alla manifestazione in programma oggi alle 18.

TUTTI IN BIANCO –  “Parteciperemo tutti senza bandiere di alcun colore, ma con un simbolico fazzoletto bianco o indumento bianco, per segnare un definitivo riscatto della parte onesta di questa città. Per troppo tempo siamo rimasti in silenzio e pazientemente abbiamo atteso. Abbiamo sbagliato ed è ora che ci riprendiamo la nostra città”.

NO LOGO – “E’ importante che alla manifestazione di sabato nessuno porti bandiere o simboli che rimandino ad associazioni, sindacati o partiti. L’unica cosa che contrassegnerà la manifestazione sarà uno striscione in testa al corteo con la scritta grande: “L’ora della legalità”.

L’appuntamento per partecipare alla manifestazione L’Ora della Legalità è alle 18 (e fino alle 19) in Piazza del Popolo sotto il Comune.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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