I funerali a San Francesco

Ciao Antonio, tu vai, il tuo Spirito resta. Latina in lutto per la scomparsa del fotografo

In un post scriveva: "Non voglio essere ricordato perché ho fatto belle foto, ma perché ho voluto bene alla gente".

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Antonio Spirito ritratto da Marcello Scopelliti

Antonio Spirito ritratto dal collega Marcello Scopelliti

LATINA –  “Non voglio essere ricordato perché ho fatto belle foto, ma perché ho voluto bene alla gente”. Una citazione di Mario Dondero postata a dicembre è il testamento spirituale di Antonio Spirito, il fotografo scomparso improvvisamente nella notte tra domenica e lunedì all’età di 45 anni nella sua casa di Latina. In piazza Moro dove aveva sempre vissuto, giocato, dove era cresciuto e diventato l’uomo che oggi molti piangono. Antonio lascia un vuoto enorme tra colleghi e amici che non si danno pace: “Hai lasciato tracce indelebili di umanità. Ciao Amico Collega”, è il ricordo del fotografo Marcello Scopelliti che lo ha ritratto nella foto sopra.

Rocinha, la favelas brasiliana era stata raccontata da Spirito in una serie di scatti per la Onlus Il sorriso dei miei Bambini

Rocinha, la favelas brasiliana era stata raccontata da Spirito in una serie di scatti per la Onlus Il sorriso dei miei Bambini

La fotografia del mare che respira, che fa da sfondo al suo profilo Facebook (qui in prima pagina) racconta l’arte del fotografo e anche una delle sue grandi passioni: “Di fronte al mare la felicità è un’idea senza spiegazioni”, aveva scritto mentre pensava ad una mostra di scatti su Capoportiere. Ma la sua umanità era anche nelle foto con cui ha raccontato la favelas brasiliana di Rocinha per la onlus Il Sorriso dei Miei Bambini.

Negli anni, Antonio aveva affinato la sua tecnica trasformandola in arte, come solo un uomo profondo può fare. Per questo il ricordo che emerge dai racconti delle persone è quello dei sorrisi, della generosità, della calma, dello sguardo curioso e sensibile che aveva sulle cose. Una comunità intera lo saluterà oggi alle 15 nella chiesa di San Francesco.

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