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“La Asl di Latina è una lumaca che deve diventare ragno”
LATINA – Un’azienda sanitaria lumaca che deve diventare ragno. Il direttore generale facente funzioni della Asl di Latina, Giorgio Casati utilizza una metafora per fotografare lo stato attuale e sintetizzare il gigantesco lavoro che c’è da fare per riportare in pista la sanità pontina, oggi che la tempesta è quasi alle spalle. “In questi anni il piano di rientro ha costretto il sistema sanitario a togliere presìdi e a concentrare in un unico punto tutta una serie di servizi che prima erano distribuiti sul territorio. La percezione dei cittadini dunque è che ci siano meno servizi. E allora, dobbiamo diventare ragno, tessere una tela sul territorio, riuscire a fare sentire alle persone che il servizio sanitario è al loro fianco. Oggi, rendiamo la vita così difficile al cittadino, che si stufa anche di curarsi”.
Così questa mattina nella sala convegni della palazzina direzionale del Goretti, davanti al personale, il manager arrivato dalla Bocconi di Milano in un’ora ha illustrato le azioni di consolidamento della rete ospedaliera e le linee di indirizzo aziendale. Ha anche annunciato che l’atto aziendale andrà profondamente rivisitato e che i risultati difficilmente si apprezzeranno nel breve tempo, occorrendo appunto l’introduzione di nuovi modelli organizzativi “che rendano il sistema sanitario pontino sostenibile e improntato al miglioramento della qualità dei servizi”.
Si parte da due eccellenze, nella speranza di vederne fiorire altre: “Tra i risultati diffusi di recente dalla Regione Lazio ne vanno sottolineati alcuni che collocano la Asl di Latina ad alti livelli di qualità assistenziale, primo fra tutti quello per il più appropriato ricorso al taglio cesareo del punto nascita dell’ospedale di Latina divenuto punto di riferimento per tutti gli altri in regione. Significativi progressi sono stati registrati anche nella chirurgia addominale a Formia. La proporzione di colicistectomie per via laparoscopica eseguite con degenza inferiore a tre giorni, la più bassa in tutto il territorio regionale, che libera posti letto a disposizione del pronto soccorso”, si legge nella relazione del manager.
LA PREVENZIONE – Un lungo capitolo è dedicato alla prevenzione: “Dobbiamo evitare che la gente arrivi in ospedale – aggiunge – e non perché l’ospedale non è in grado di dare le risposte, ma perché ci si è controllati per tempo. E’ necessario ridurre al minimo lo sviluppo di patologie croniche e invalidanti. I cittadini devono essere coinvolti con interventi nelle scuole e sui luoghi di lavoro e attivando campagne di educazione sanitaria per una prevenzione diffusa e attiva. Deve crescere l’adesione alle campagne di screening, ancora troppo bassa (mammella 55%, colon retto 31% e cervice uterina 26%)”.
A BREVE – Da varare entro giugno la riorganizzazione delle rete territoriale, dal momento che “l’assistenza oggi è a macchia di leopardo con realtà fortemente penalizzate”: “L’obiettivo – spiega Casati – è la definizione puntuale dei bisogni di assistenza del cittadino”, per realtà geografiche, per poi definire i livelli di assistenza secondo il doppio principio di prossimità al cittadino e di sostenibilità. Cambierà radicalmente l’organizzazione: “I distretti da erogatori di servizi diventano governatori locali con funzioni di committenza e garanzia e sarà realizzato un Dipartimento di Cure Primarie (DCP).
EMERGENZA ESTATE – Con il flusso turistico che aumenta e il personale che va in ferie, la situazione estiva non è facile da gestire, ma Casati non dispera e avverte che tenterà di non chiudere servizi. Per definire cosa fare e come, lunedì si terrà l’incontro con i direttori di presidio Parrocchia e Capasso. Intanto lunedì si licenzia la graduatoria degli infermieri relativa al bando della Asl di Latina dalla quale si comincerà ad attingere prima dell’estate.
L’ANNUNCIO DI ZINGARETTI – Proprio oggi Il presidente della Regione Lazio e commissario straordinario alla Sanità, Nicola Zingaretti ha firmato tre nuovi decreti per l’assunzione di 141 nuove unità che andranno a rinforzare, con contratti a tempo indeterminato, gli organici delle strutture ospedaliere della Asl Roma 5 e delle due province di Latina e Rieti. “Vogliamo dare maggior respiro alle aziende sanitarie e a quelle ospedaliere che, dopo aver subito un drastico taglio della forza lavoro, possono finalmente contare su nuova linfa. Medici, infermieri e tecnici entreranno in servizio già nei prossimi giorni”, annuncia Zingaretti. Nella Asl di Latina saranno 53 i nuovi assunti: 5 dirigenti medici di Neonatologia, da destinare alla Terapia intensiva neonatale (Tin), 6 dirigenti medici di Anestesia e Rianimazione per l’Unità di Terapia intensiva/Rianimazione, 1 dirigente medico di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza da destinare alla Utn. A questi si aggiungono 22 collaboratori professionali sanitari-infermieri di categoria D e 15 operatori sociosanitari di categoria Bs. Inoltre la Asl è stata autorizzata oggi ad assumere 4 pediatri per garantire la funzionalità piena dei servizi di pediatria nelle strutture dell’Azienda.
ASCOLTA CASATI
ATTUALITA'
In funzione la nuova paratoia sul Fiume Sisto, il Consorzio di Bonifica: “Qui colture d’eccellenza, opera fondamentale per l’irrigazione del comprensorio”
- da sx Sambucci, Corbo, Righini, Conti e Renna
- PARATOIA FIUME SISTO
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LATINA – E’ stata inaugurata questa mattina dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest la nuova paratoia principale di sbarramento del Fiume Sisto, in località Crocetta, nel Comune di Terracina. La componente meccanica di quella precedente era stata infatti fortemente danneggiata dal maltempo di dicembre, con la conseguenza che in questi mesi è stato impossibile modulare i livelli idrici con elevato rischio per il comprensorio agricolo della zona, uno dei più importanti.
“La struttura messa in funzione questa mattina è lunga 13 metri e alta 3 metri, con travi in acciaio e specifici trattamenti protettivi per garantire la durabilità anche in ambienti marini”, è stato spiegato. Con il direttore generale Natalino Corbo e il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti, erano presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, il direttore generale di Anbi Lazio Andrea Renna, il presidente della commissione regionale attività produttive, Vittorio Sambucci e il sindaco di Terracina Francesco Giannetti.
Corbo – che ha seguito il progetto anche dal punto di vista tecnico – ha spiegato che la paratoia “è fondamentale per l’irrigazione di tutto il comprensorio, perché consente di innalzare il livello del corso d’acqua e garantire la presa di tutte le aziende”. Il direttore del Consorzio ha anche rivolto un ringraziamento particolare alle squadre che hanno lavorato con temperature proibitive per raggiungere il risultato di oggi.
Il presidente Conti ha parlato di “un’opera strategica” per garantire sicurezza e acqua a un territorio a forte vocazione agricola con colture d’eccellenza. “Per garantire la continuità del servizio irriguo e tutelare una delle aree agricole più produttive del Lazio, – dichiara – il Consorzio di Bonifica ha avviato misure urgenti e indifferibili, che gli eventi imprevedibili e calamitosi, come quello registrato a dicembre, impongono di eseguire affidando i lavori ad un’impresa specializzata e richiedendo, contestualmente, un finanziamento per il ripristino dell’opera idraulica danneggiata. Abbiamo programmato i lavori – continua Conti – in modo da limitare al massimo i disagi durante la stagione irrigua, senza interrompere l’erogazione dell’acqua alle aziende agricole. Anche perché, ricordo, che l’area servita comprende produzioni agricole specializzate e di pregio, con numerose colture DOP, IGP, di agricoltura biologica (principalmente ortofrutticola, vivaistica e casearia) e della filiera della IV gamma”.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio (con la Determinazione n. G07348 del 28 maggio 2026): “Continuiamo a sostenere – ha detto l’assessore Righini – convintamente le tante iniziative dei Consorzi di bonifica. Il fiume Sisto è un riferimento assoluto per l’irrigazione dell’agro pontino. Questo intervento realizzato in pochissime settimane dà l’idea di quanto siano efficienti i nostri consorzi di bonifica che continuano ad essere un’autentica eccellenza nella conservazione del territorio, nell’approvvigionamento idrico delle aziende agricole e continuano quindi a produrre, a metterci nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro. Siamo evidentemente in un’epoca di cambiamenti climatici, nonostante il caldo torrido di questa estate del 2026, le nostre aziende agricole non hanno sofferto particolarmente proprio grazie agli investimenti che abbiamo avviato già da tre anni e che portano il Lazio ad essere una delle regioni più efficienti e efficaci da questo punto di vista”.
Al Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest anche il plauso del consigliere regionale Vittorio Sambucci
Soddisfatto il sindaco di Terracina Francesco Giannetti: “Il 23 dicembre – ha detto – eravamo qui, temendo il peggio, oggi guardiamo con soddisfazione a questo risultato”
ATTUALITA'
Damme Du Lame e Levate: Kikò Nalli si racconta dalla Sabaudia degli anni ’70 alla carriera internazionale
Dalla Sabaudia degli anni ’70 ai palcoscenici internazionali dell’hairstyling, passando per Milano, Roma e New York. Quella di Kikò Nalli è una storia fatta di talento, sacrifici, cadute e ripartenze, ma soprattutto di una continua voglia di mettersi alla prova. L’hairstylist ha scelto di raccontare il suo percorso in Damme du lame e levate, il libro edito da Lab DFG, già ai vertici delle classifiche tra le novità più vendute su Amazon. Un racconto che parte dalle sue radici, da quella Sabaudia che è rimasta una presenza importante nella sua vita, e arriva alla costruzione di un’identità professionale e artistica riconosciuta anche a livello internazionale.
Su Radio Immagine abbiamo avuto il piacere di parlare con lui del libro, della sua terra, del suo percorso e, soprattutto, di quello che sta costruendo oggi:
APPUNTAMENTI
A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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