CRONACA
“Non toccate l’anello ciclabile e la Ztl”
LATINA – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Latina in Bicicletta su Ztl e anello ciclabile a Latina. Un contributo al dibattito tra pro e contro, dopo l’intervento dell’associazione commercianti Latina Centro. L’assunto: “Latina in Bicicletta protegge il progetto dell’anello ciclabile e la Ztl”
LA LETTERA – “Come organizzazione fortemente impegnata per una città a misura d’uomo, siamo rimasti perplessi nel leggere nuovamente sui giornali alcune discussioni, che pensavamo ormai superate, riguardo la Ztl.
In una realtà col più alto tasso di automobili pro capite d’Italia ma naturalmente predisposta alla mobilità sostenibile, viene strumentalizzato quello che oggi è un “cantiere” per ottenere facili consensi.
Già lo scorso anno, quando si minacciava di riaprire la zona pedonale al traffico veicolare, noi di Lib abbiamo raccolto tantissime firme di cittadini contrari a questa involuzione; la zona pedonale è una scatola vuota, così non funziona, deve essere riempita di contenuti. La discussa rivalutazione, con tanto di pavimentazione e infrastrutture nuove, panchine, rastrelliere bloccatelaio (che siano fruibili, non come quelle attualmente installate!) non può essere ritenuta uno spreco di denaro!
Impreziosire la zona significa portare a termine una validissima idea che darebbe lustro al nostro bel centro storico e porterebbe anche più clienti ai negozianti: non vi sono infatti solo quelli ‘miopi’ che rimpiangono la clientela del parcheggio selvaggio in doppia fila per un caffè, facendosi beffa delle regole, ma molti commercianti sono per il mantenimento e miglioramento della Ztl. Un altro elemento molto discusso è l’anello ciclabile, il cui progetto è stato proposto a Latina in Bicicletta nel 2011 dall’architetto Silvia Mastrantoni ed ufficialmente presentato al sindaco Di
Giorgi nell’aprile 2012 come regalo per gli 80 anni della città di Latina. L’opera piace alla giunta comunale che promette di ultimarla entro fine anno; l’inizio dei lavori, in realtà, è stato posticipato molteplici volte vedendo la luce solo nel 2015. Ci sono voluti tre anni per strutturare frettolosamente 1,3 Km di pista ciclabile, da parte di una giunta il cui obiettivo era quello di arrivare a collegarne 80.
Il piano di lavoro prevedeva di iniziare a creare, dall’anello ciclabile, una serie di innesti di ciclovie estensibili al resto del tessuto urbano, sulla falsa riga delle circonvallazioni concentriche che caratterizzano il cuore della città.
Quella che è una battaglia di civiltà non può essere sminuita in questo modo: ad onor del vero come movimento non siamo entrati nei dettagli tecnici né sulla procedure di realizzazione (es. vincoli paesaggistici, attraversamenti stradali ecc.) bensì ci siamo concentrati sulla bontà del piano complessivo.
Il progetto è certamente perfettibile, presenta alcuni difetti strutturali come gli attraversamenti, ma è sicuramente una grande opportunità da non sprecare e, come per la stessa Ztl, sarebbe deleterio fare un passo indietro.
Confidiamo che la prossima amministrazione non vanifichi quanto di buono è stato realizzato”.
CRONACA
Formia, inizio dei lavori sulla viabilità montana nella zona del Redentore
Al via a Formia i lavori di messa in sicurezza della viabilità montana. Gli interventi sono partiti in questi giorni lungo via Monte Redentore, dove è prevista l’installazione di un guardrail su un tratto di circa 220 metri. L’opera, approvata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo nell’ottobre 2025, rientra in un piano più ampio di manutenzione e valorizzazione della rete viaria, con particolare attenzione alle zone collinari e montane, spesso compromesse negli anni dagli incendi. L’obiettivo è migliorare la sicurezza della circolazione e la fruibilità dell’area, sia per i residenti che per i visitatori. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori interventi, tra cui la sistemazione del sentiero che conduce all’Eremo di San Michele, con il ripristino della staccionata danneggiata e l’installazione di nuovi guardrail. Soddisfazione da parte del sindaco Taddeo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti una risposta concreta per un territorio fragile e spesso colpito da incendi, ribadendo l’importanza di prevenzione e manutenzione per garantire sicurezza e accessibilità. L’amministrazione invita cittadini e visitatori a prestare attenzione durante i lavori e a rispettare la segnaletica.
CRONACA
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta. Decisivo un errore commesso dai malfattori, che ha permesso agli agenti di risalire rapidamente alla vittima. Il 30 marzo, durante un controllo, gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo due uomini, entrambi residenti nel napoletano, che hanno mostrato un atteggiamento sospetto. Gli accertamenti hanno permesso di collegarli a una truffa appena consumata ad Aprilia ai danni di un’anziana, raggirata con il classico stratagemma del “finto parente in difficoltà”. Determinante è stato un errore dei due: insieme al denaro e ai preziosi sottratti, avevano utilizzato materiale cartaceo riconducibile alla vittima. Un elemento che ha consentito agli agenti di identificarla e contattarla immediatamente. La donna ha confermato di essere stata truffata poche ore prima, raccontando di aver consegnato soldi e gioielli a un giovane presentatosi come un familiare in difficoltà. Non aveva ancora avuto il tempo di sporgere denuncia. Nel corso della perquisizione, la Polizia ha recuperato il denaro e i preziosi sottratti. I due uomini sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un fenomeno particolarmente diffuso e rinnova l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare da richieste improvvise di denaro e a contattare subito la Polizia in caso di dubbi.
CRONACA
Falso ordine cavalleresco e immigrazione irregolare: arrestato un uomo a Latina
La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 52 anni, condannato in via definitiva per reati associativi commessi tra il 2011 e il 2012. Il provvedimento è stato eseguito il 31 marzo 2026 dagli agenti della Squadra Mobile, in attuazione di una sentenza divenuta irrevocabile a febbraio 2026 e su disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello. Le indagini avevano portato alla scoperta di un articolato sodalizio criminale che operava attraverso la copertura di un falso ordine cavalleresco, utilizzato per conferire inesistenti onorificenze e ottenere vantaggi economici, inducendo in errore numerosi cittadini. Il gruppo agiva inoltre attraverso una fittizia associazione di volontariato, riconducibile al settore della protezione civile, che secondo le ricostruzioni avrebbe facilitato l’ingresso irregolare di cittadini stranieri mediante l’uso di documentazione falsa. L’uomo dovrà scontare una pena superiore ai tre anni di reclusione, al netto del periodo già trascorso in custodia cautelare. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere.
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sergio andreatta
14 Aprile 2016 at 16:34
Se smettessimo di considerare Latina la tela di Penelope, lentamente un punto dopo l’altro la nostra città crescerebbe. Invece ogni tanto il gusto di disfare pervade l’animo di qualcuno (forse per il desiderio di apparire originale ad ogni costo), è già successo con il ridimensionamento (dopo averne anche tentato l’annientamento) della città razionalista. La pista ciclabile del centro è forse una piccola cosa ma è. Manteniamola! La cosa importante da fare sarebbe quella di valorizzarla in vari modi, anche con l’estensione del chilometraggio con raggi di collegamento in direzione della circonvallazione. Se da Piazza Moro volessi raggiungere Piazza del Popolo non vorrei un trattamento di favore ma quella piccola fascia di sicurezza, su Via don Torello fino ai Giardini e a unirsi a Piazza della Libertà-Via don Morosini, che potrebbe salvarmi la vita.