ATTUALITA'
TOUR PONTINO A PORTATA DI CLICK
LATINA – Profumo d’estate e voglia di viaggiare per scoprire tutti quei posti che racchiudono bellezze naturali e paesaggi mozzafiato.
Chi desidera trascorrere una giornata lontano dal caos cittadino non ha bisogno di fare troppi km perché relax ed equilibrio sono a pochissimi passi dalla provincia di Latina.
Tutti conosciamo il Parco Nazionale del Circeo, ubicato lungo la costa tirrenica del Lazio. Quest’area si estende lungo il tratto litorale compreso tra Anzio e Terracina, ed è una delle più antiche distese naturali protette d’Italia. Nei dintorni dell’omonimo promontorio si concentrano scorci, borghi, acque limpide e giardini paradisiaci.
Nel centro storico di San Felice Circeo si trova il Parco di Vigna la Corte, un’antica vigna circondata da mura antiche che si affaccia sul Golfo di Gaeta e sulle Isole Pontine. Un fantastico viaggio sensoriale attraverso gli odori di aranci e rosmarino .
I più curiosi non possono non avventurarsi in direzione della Spiaggetta del Prigioniero, una fantastica grotta minuziosamente arredata dalla natura, con sdraio composte da resti di legno trovati dal mare. La Spiaggia è situata in una piccola caletta raggiungibile solo via mare sempre lungo il Promontorio del Circeo.
Acqua trasparente , unghie di strega e gigli di mare a Torre Paola, una lunga striscia di dune costiere che separa il lago dal mare .
Torre Paola è una delle 4 torri costiere del ‘500 costruite nei pressi della Costa di San Felice.
Sulle sponde del Lago di Paola sorge un paradiso archeologico visitabile solo su prenotazione : la villa di Domiziano.
In quest’area ci sono altri resti di stabilimenti termali romani e un convento medioevale : i Casarini. Alla Darsena è possibile addirittura affittare delle canoe per esplorare tutte le particolarità e i segreti di questo posto incantato.
Sempre vicino alla darsena troviamo due ristorantini con verande e palafitte sul lago, ideali per uno snack fuori porta. Ponte rosso é un’oasi perfetta per rilassarsi e bere un drink in compagnia .
Vista mozzafiato anche sopra il centro storico di San Felice, il Belvedere delle Crocette si trova lungo le antiche mura ciclopiche dell’Acropoli di Circei , passeggiando si arriva diretti al celebre Faro del Circeo.
Nei dintorni del Parco Nazionale del Circeo incontriamo il giardino di Ninfa, Monumento Naturale dalla Regione Lazio ,il giardino storico di fama internazionale e’ un habitat costituito dal fiume Ninfa, specchio lacustre che costituisce la naturale cornice protettiva dell’intero complesso.
Ninfa è una distesa verde all’inglese costruito sui resti della stessa città . Passeggiando all’interno del giardino è possibile ammirare la sua flora esclusiva, dove crescono varietà di magnolie , betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, in primavera ciliegi e meli ornamentali fioriscono in maniera spettacolare. In questi otto ettari di roof garden sono presenti rose rampicanti sostenute dalle rovine. Le rose arbustive bordano il fiume, i ruscelli, i sentieri o formano aiuole spettacolari.
Il clima particolarmente mite di Ninfa permette anche la coltivazione di piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e i banani.
Questi alcuni dei moltissimi posti da assaporare al Circeo e dintorni.
Via a sneakers e bicicletta, selezionate l’ itinerario … il vostro tour pontino è a portata di click!
ATTUALITA'
Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”
LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.
«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».
Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.
Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.
ATTUALITA'
A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia
La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.
L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.
Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.
Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.
In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
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