di e con Angela Iantosca

Dipende da noi!

Dove è finita la Latina scesa in piazza per la Giornata della Memoria?

foto-pillolaAdesso lo devo proprio dire.

Dove è finita la città che qualche mese fa è scesa in piazza per la giornata della memoria?

Dove sono finiti i ragazzi che hanno manifestato per l’Aielli? E quelli che sono scesi in piazza per applaudire le forze dell’ordine per le inchieste che hanno aperto gli occhi sulle problematiche reali del territorio? Dove sono i ragazzi che volevano essere più attivi in città, che sognavano un campo di impegno e formazione estivo a Borgo Sabotino?

Abbiamo dimostrato di avere la capacità di organizzare manifestazioni, anche con poche braccia a disposizione, abbiamo dimostrato di saperci sentire parte di questa città, ma poi, nel rispetto dello spirito italiano, ci siamo arenati.

Perché se non abbiamo un pungolo continuo, ci disinteressiamo, pensiamo che le cose vadano bene così, che ci penserà qualcun altro a fare ciò che a noi non interessa proprio fare.

Il volontariato è tempo che si regala. Ci si sveglia la mattina, si pianifica la giornata e si decide che uno spicchio del nostro tempo sarà rivolto ad altro da noi.

Si parla dell’Italia come un popolo ospitale, accogliente, familiare, ma in realtà ciò che vedo sono egoismi e personalismi.

E se si parla di famiglia forse si intende il familismo mafioso, più che il vero spirito di gruppo. Si intende l’opportunismo delle relazioni familiari e non la spontanea aggregazione dettata da amore verso l’altro.

Faccio questo preambolo perché pochi giorni fa a Latina c’è stata una bella manifestazione, Climathon: studiosi, volontari, società civile, imprenditori hanno preso parte alla giornata che si è conclusa con un progetto vincitore, abbracci, strette di mano e futuri possibili che vedono Latina una città più sostenibile capace di investire nella natura, valorizzando le risorse, creando indotto, nuovi posti di lavoro, più rispetto per l’ambiente. Si è parlato di geotermia, di piste ciclabili, di canali navigabili, di reti, di network, di ritorno alla terra. A spingere alla partecipazione all’evento mondiale un gruppo di volontari che ha avuto la capacità di coinvolgere istituzioni, associazioni e sponsor, rientrando nella sua Latina addirittura dall’estero pur di esserci, pur di spronare il cambiamento.

Che vogliamo fare? Vogliamo che rimanga tutto lettera morta, vogliamo tradire l’entusiasmo dei giovani di Sempre Verde Pro natura? o vogliamo davvero cominciare questo percorso?

“Dipende da noi”, questa è la frase che ogni giorno, in ogni scelta che compiamo, dobbiamo tener ben presente. Dipende da noi far la differenziata, rispettare le dune, non calpestare le aiuole, esplorare il mondo intorno, non inquinare l’ambiente, preferire la bici alla macchina, chiudere il rubinetto se l’acqua non ci serve, spegnere la luce se c’è il sole, regalare uno spicchio delle nostre giornate per curare il mondo fuori dalle nostre case come se fosse il nostro, far sentire a chi nella vita da sempre ha deciso di regalare tempo in progetti sostenibili che non sono soli, evitare personalismi, chiedere alle istituzioni che fine hanno fatto dei progetti, pretendere risposte,sentirsi cittadini e non sudditi, guardare all’insieme e non al proprio piccolo pezzetto di terra, sentire la terra su cui si vive come una casa in cui siamo destinati ad abitare per un breve periodo e che dobbiamo lasciare a chi verrà più bella e pulita.

1 Commento

1 Commento

  1. aquila pontina

    3 Novembre 2016 alle 5:23

    E’ un pensiero di Angela Iantosca ? Analisi perfetta, anche se impietosa. Concordo

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