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CRONACA

Latina, cade un controsoffitto nella materna di Via Quarto: due classi inagibili, bambini spostati in mensa

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LATINA – E’ il caso di dire che la scuola cade a pezzi. Stavolta a suscitare le (giuste) ire dei genitori è la sede di Via Quarto della scuola materna Frezzotti-Corradini. Parti di soffitto stanno letteralmente crollando, ieri mattina si è staccata un’ altra porzione di controsoffitto, nella preoccupazione generale di mamme, papà e maestre che hanno in custodia i piccoli dalle 8 e fino alle 15,30, cinque giorni su sette.
Il caso riguarda oltre 60 bambini tra i 3 e i 5 anni: i gialli, i blu e anche i verdi (a Via Quarto tradizionalmente le classi si distinguono per colore della tuta indossata dai bambini). Due aule della materna sono inagibili (una è stata chiusa alcuni giorni fa, l’altra ieri) e in una terza c’è bisogno dell’ombrello. Per non rimandarli a casa i piccoli sono stati provvisoriamente spostati nella sala mensa dove però, all’ora di pranzo, devono cedere il posto a chi deve mangiare. Un’ unica classe su quattro è all’asciutto.

La sede centrale dell’Ic Frezzotti-Corradini in via Quarto a Latina

La dirigente scolastica Roberta Venditti ha svolto un nuovo sopralluogo nelle aule chiamata dai rappresentanti d’istituto: “La scuola, ci è stato assicurato, ha segnalato da tempo la situazione al Comune – sostengono i genitori – Già in autunno pioveva nelle aule e sono stati effettuati lavori provvisori, rattoppi che alle prime intemperie non hanno retto”. A questo si aggiunga – scrivono in una lettera –  che quattro aule non hanno finestre, sarebbe quindi interessante sapere come è stata ottenuta l’agibilità.
I genitori minacciano di protestare sotto il Comune e chiedono un intervento per trovare sistemazioni alternative per i loro figli in attesa che con il bel tempo si possano effettuare i lavori previsti: “Il problema è serio e capiamo che intervenire non è semplice né può essere immediato, certamente in inverno i lavori non potranno essere eseguiti. Ma così è davvero troppo. Vorremmo che almeno qualcuno ci spiegasse se c’è un piano per i nostri figli”.

MENSA E AULA MAGNA  – Soluzioni-tampone sono state adottate intanto dalla scuola per far fronte alla situazione di emergenza. Questa mattina (giovedì 19) i gialli sono stati spostati in aula magna, ma a quanto pare nella zona dove non ci sono riscaldamenti e dove non ci sono servizi adeguati ai bambini. La classe dei blu è invece stata alloggiata nella sala mensa come ieri, e  all’ora di pranzo lascerà il posto ai bambini che mangiano a scuola per trasferirsi nelle aule del plesso che si svuotano dopo la prima campanella di uscita.

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CRONACA

Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio

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LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.

L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il  Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.

 

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Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”

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CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.

“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.

“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

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Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie

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LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.

 

 

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