CRONACA
Scuole rette dalle suore, a Latina la Chiesa fa fronte comune contro nuove statalizzazioni
LATINA – Le suore appartenenti a vari ordini religiosi che gestiscono sette scuole materne comunali di Latina, a partire dalle Salesiane di Maria Ausiliatrice dell’ormai storico asilo San Marco nato all’indomani della Fondazione, vogliono continuare il loro impegno tra i banchi. Lo hanno detto chiaro al vescovo Mariano Crociata che le ha riunite preoccupato, evidentemente, mentre in città si raccolgono firme in difesa delle religiose e contro la paventata idea dell’Amministrazione di smobilitare le materne comunali paritarie, perché troppo onerose, restituendone la gestione allo Stato.
La riunione si è tenuta ieri pomeriggio presenti le religiose che si danno da fare a Le Ferriere, Podgora, Carso, Faiti, San Michele e Grappa e ha coinvolto anche i parroci delle zone in cui ricadono le scuole gestite dalle suore in convenzione con il Comune di Latina.
Le religiose hanno illustrato al Vescovo l’attività didattica adottata nei loro istituti che risponde in tutto alle norme e alle indicazioni nazionali previste dalla legislazione scolastica – fanno sapere dalla Curia. “Queste scuole – ribadisce Crociata – sono parte del sistema nazionale di istruzione e pertanto svolgono un servizio pubblico. E, dalla discussione è emersa la piena volontà di continuare ad operare in questo ambito nell’esclusivo interesse delle comunità locali, collaborando quindi con i genitori nella crescita e nell’educazione dei loro figli, secondo gli standard didattico-pedagogici seguiti nel mondo scolastico nazionale, realizzando in questo modo il principio di corresponsabilità tra scuola e famiglie”
UNA NUOVA PROPOSTA PER BORGO CARSO – E per Borgo Carso, dove le religiose hanno annunciato la loro disdetta a dicembre spingendo il Comune ad accelerare i tempi della statalizzazione, e aprendo la strada ad un’inattesa strategia, c’è una nuova proposta, già recapitata al Sindaco. “Il vescovo Crociata – spiegano dalla Curia – a nome della parrocchia di Borgo Carso, ha richiesto l’uso degli attuali locali presso cui si trova la scuola SS. Innocenti al fine di permettere alla parrocchia stessa l’attivazione della scuola paritaria parrocchiale. Un modo per consentire alla comunità di Borgo Carso di continuare ad usufruire di un servizio ormai storico e voluto dalla stessa cittadinanza”.
CRONACA
Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio
LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.
L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.
CRONACA
Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”
CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.
“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.
“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.
CRONACA
Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie
LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.
Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.
-
TITOLI19 ore faI quotidiani di Latina in un click – 6 Marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 Marzo 2026
-
CRONACA3 giorni faSi prolunga lo stop idrico a Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina
-
CRONACA1 settimana faMeccanico minacciato con la pistola per un lavoro fatto male: un arresto e tre denunce
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 4 Marzo 2026
-
CRONACA1 settimana faTribunale senza tre presidenti di Sezione, gli Avvocati sollecitano le nomine
-
ATTUALITA'1 settimana faParroci e Sindaci dei Comuni della Forania di Sezze si confrontano su esigenze e bisogni dei territori
-
ATTUALITA'2 giorni faCapitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso






Stefano
3 Marzo 2017 at 16:41
Ma se volevano continuare a gestire l’asilo, perché hanno disdetto a dicembre?
Ci sono dei tempi per richiedere al Miur di fare nuove sezioni. E bene ha fatto l’amministrazione a statalizzare la scuola. Altrimenti si sarebbe rischiato di lasciare borgo Carso senza asilo.
Roberta Sottoriva
3 Marzo 2017 at 17:05
No, loro non potevano più farlo e probabilmente avrebbero dovuto dirlo prima. Il Comune ha dunque agito ritenendo prioritario salvare la scuola. Nulla da dire. Ma tutte le altre sono intenzionate a restare e anche per Borgo Carso c’è una nuova proposta.