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CRONACA

Ladri tra Terracina e San Felice Circeo: uno ha 18 anni, gli altri sono minorenni

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TERRACINA – Una banda composta da un ragazzo di 18 anni e da tre minorenni è stata bloccata a Terracina dopo un inseguimento. Il gruppo aveva appena rubato un furgone Iveco Daily ad un fornaio per poi saccheggiare alcune attività commerciali.  L’allarme dato dal proprietario del mezzo e da alcuni negozianti a 112 e 113 ha fatto scattare le ricerche da parte dei militari del nucleo operativo e radiomobile e degli agenti del commissariato di polizia che dopo poco hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato, tentato furto aggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, L. A., 18enne di Terracina, unico maggiorenne del gruppo. Denunciati  alla Procura per i minori gli altri tre.

Secondo quanto ricostruito dopo aver rubato il mezzo i quattro avevano infranto la vetrina di un negozio di generi alimentari ed erano entrati. Quando è arrivata la segnalazione le forze dell’ordine  si sono messe all’inseguimento  cominciato nei pressi della Via Migliara 55. Bloccati poco dopo, a bordo del furgone rubato, i quattro avevano arnesi da scasso, due coltelli e un passamontagna. Il sospetto è che oltre ai furti fossero pronti anche a commettere rapine.

Il ragazzo arrestato è in attesa del processo per direttissima, mentre le indagini proseguono: gli investigatori sospettano che la banda possa aver agito anche in altre occasioni.

 

 

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CRONACA

Sabaudia, maxi parcheggio abusivo nel Parco del Circeo: denunciato un uomo

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SABAUDIA – Ha realizzato su un lotto privato ricadente nel Parco nazionale del Circeo, un parcheggio di circa 2.700 metri quadrati realizzato senza alcun titolo autorizzativo, nella fascia retrodunale del tratto di lungomare che ricade nel comune di Sabaudia in una zona dunque a Protezione speciale e soggetta a vincolo paesaggistico. Da questa area, attraverso un sentiero pedonale che attraversa la macchia mediterranea, si accede direttamente alla strada del lungomare e all’arenile. I carabinieri hanno denunciato l’uomo che aveva in comodato il terreno con l’accusa oltre che di cambio di destinazione d’uso, di distruzione e deterioramento dell’habitat naturale di un’area protetta. A carico del soggetto è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa che potrà arrivare a 10mila euro.

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CRONACA

Latina, spaccio in Via Don Morosini, dosi di hashish sotto le foglie morte

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LATINA – Dosi di hashish nascoste sotto lo strato di foglie morte in Via Don Morosini. Le hanno trovate i poliziotti della Questura di Latina nel corso di controlli straordinari che hanno avuto come obiettivo le aree a maggiore rischio del centro cittadino di Latina e i luoghi della movida.
L’attività, svolta dalle pattuglie della Squadra Volante con il supporto della Polizia Stradale e di un’unità cinofila della Polizia di stato, ha interessato in particolare le aree segnalate dai cittadini e ha portato all’identificazione di 31 persone.
In via Don Morosini, dove è nato il Comitato “Basta degrado Centro Storico”, una segnalazione relativa a un presunto punto di spaccio ha portato gli agenti a controllare un cittadino tunisino di 27 anni. Il cane antidroga della Polizia di Stato ha segnalato con precisione lo zaino del giovane e successivamente un’area adiacente alla panchina sulla quale sostava. Nello zaino è stato trovato un involucro contenente hashish mentre sette involucri della stessa sostanza erano nascosti sotto il fogliame nelle immediate vicinanze.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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CRONACA

Fanno esplodere il bancomat a Salto di Fondi, ma fuggono a mani vuote

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FONDI –  Il bancomat della Banca Popolare di Fondi è stato fatto esplodere nella notte in via Covino sul litorale della città. Ad agire quattro persone travisate che – secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti – avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo rudimentale, provocando un’esplosione che ha danneggiato oltre allo sportello anche l’edificio. I quattro sono poi fuggiti a mani vuote. Le successive verifiche svolte dai militari hanno infatti permesso di trovare le banconote contenute nell’ATM, nel locale di sicurezza attiguo.

Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici. Sono tuttora in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina.

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