LATINA – Si conclude oggi, con il blitz finale, l’operazione Amnesia, una lunga inchiesta durata due anni che ha fatto luce su un’organizzazione criminale che riforniva droga per il mercato pontino. Dalle prime ore dell’alba i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Latina hanno condotto l’operazione eseguendo un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dalla DDA di Roma nei confronti di 15 persone responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di stupefacenti. Sette persone sono finite in carcere, una ai domiciliari, per altre 7 è stato previsto l’obbligo di firma.
In manette sono finiti Pierpaolo Spagnolo 39 anni di Formia e Pasquale D’Alterio di 55 anni di Minturno, ai domiciliari Evasio Davide D’Onofrio 37 anni di Terracina. Sono i tre arrestati pontini dell’operazione. Ventotto persone erano state già arrestate nel corso delle indagini tra Fondi, Terracina, Sezze e Latina oltre che a Roma e in altre città del Lazio.
L’inchiesta è partita nel 2014 ed è andata avanti tra blitz, arresti (28) e sequestri (quasi 130 chili di droga), fino a settembre scorso quando sono state chieste le ultime ordinanze di custodia cautelare. I carabinieri indagando coordinati dagli esperti dell’antimafia avevano presto scoperto che alcuni affiliati al clan Zizzo operante nel sud Pontino importavano grossi quantitativi di droga dalla Spagna o li caricavano a Roma su tir del Mof di Fondi.
L’inchiesta ha segnato anche la comparsa, in grosse quantità sul mercato pontino, dell’Amnesia, stupefacente solo in apparenza leggero, realizzato alterando con metadone, eroina e sostanze chimiche, la marijuana, e capace di produrre effetti devastanti sul cervello.
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