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Open day all’Alessandro Volta di Latina che ora pensa al sabato libero

L'istituto di Via Botticelli si presenta agli studenti e avvia un sondaggio tra le famiglie

LATINA – Primo giro di presentazioni per le scuole di ogni ordine e grado che in questo periodo promuovono la propria offerta formativa con visite nelle rispettive sedi. Domani, sabato 2 dicembre 2017 (e ancora sabato 20 gennaio e domenica 4 febbraio 2018) l’appuntamento è presso l’Istituto Comprensivo Alessandro Volta di Latina che organizza l’open day per presentarsi a famiglie e bambini chiamati a decidere dove e come continuare il proprio percorso scolastico. L’appuntamento dalle 9,30 alle 12,30.

La Volta è l’unica scuola ad aver mantenuto le lezioni anche di sabato, ma di recente ha avviato un sondaggio tra le famiglie degli iscritti per prendere in considerazione l’ipotesi di allinearsi alle altre medie e decidere per il sabato libero. Nei tre incontri in programma saranno fatti visitare  i laboratori, le classi (tutte dotate di LIM), si illustreranno progetti, attività, iniziative e manifestazioni, la sezione musicale e quella tecnologica.

PER LA PRIMARIA – Due incontri (30 novembre 2017, 19 gennaio 2018) per conoscere la scuola primaria Gionchetto di Via Gran Sasso, con il tempo pieno: “Attraverso i suoi tempi più distesi capaci di favorire l’apprendimento e il ritmo dei bambini”, spiega la dirigente Claudia Rossi.

Conoscere e frequentare l’Istituto Comprensivo A. Volta – sottolinea il Dirigente scolastico, prof.ssa Claudia Rossi – significa entrare in contatto con un’istituzione che assicura il successo formativo, l’uguaglianza delle opportunità, sviluppa le competenze-chiave, in particolar modo quella dell’ “imparare ad imparare”.

Non mancherà, accanto ai laboratori informatici, scientifici, teatrali e sportivi, il momento dello spettacolo musicale. “Si vuole dimostrare così – affermano i docenti – che la pratica musicale rappresenta uno dei motivi conduttori della scuola, insieme allo sviluppo delle competenze linguistiche e digitali e che “fare musica” permette di rispondere alle esigenze di bellezza e di universalità presenti in ognuno di noi”.

 

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