scenari

Il Pomos di Cisterna a Tenerife nel villaggio bioclimatico

Il professor Frattale Mascioli: "Esperienza esportabile in terra pontina"

LATINA – A Tenerife c’è Iter, un intero villaggio bioclimatico, 25 ville realizzate nell’area sud dell’isola spagnola. “Un posto non dissimile da quelli che siamo abituati a conoscere in terra pontina”, spiega il professor Fabio Massimo Frattale Mascioli, ingegnere ambientale in servizio al Pomos, il Polo per la Mobilità sostenibile dell’Università Sapienza a Cisterna, che lo ha visitato grazie ad un evento organizzato dalla Nissan per la presentazione del suo ultimo veicolo elettrico.  “Gli spunti sono stati innumerevoli e noi del Pomos lavoriamo proprio su questo genere di progetti”.

Un luogo quello realizzato alle Canarie dove la ricerca sperimenta le frontiere “eco” dello stare al mondo, ma che offre anche un turismo nuovo che molti apprezzano. L’idea era stata del governo locale, un concorso per la casa ecologica ideale. Non è rimasto solo su carta: i 24 progetti finalisti sono stati realizzati e inaugurati all’inizio del secondo decennio del 2000 nell’area in cui sorge l’Istituto Tecnologico di Energia Rinnovabile (ITER). Le 25 casas bioclimaticas sono autosufficienti dal punto di vista energetico (senza trascurare l’abitabilità) e sono state realizzate come micro laboratori, con sensori che rilevano e trasmettono costantemente informazioni su temperatura, umidità e flusso dell’aria.

“Il villaggio  – spiega Frattali Mascioli – oltre che bioclimatico, è un esperimento di un moderno modo di fruire dell’energia elettrica,  perché abbiamo case bio, sistemi di produzione locale da fonte rinnovabile, l’accumulo, la ricarica per i veicoli elettrici e la restituzione di una parte dell’energia. Le case sono state dotate di batterie ricavate da quelle dismesse dei veicoli in circolazione, quindi è anche un esperimento di economia circolare”.

Ma a Latina si può fare?  “Non stiamo parlando di un altro mondo, non sarebbe cosa da fantascienza realizzare un contesto simile in zona pontina, tanto più che noi abbiamo anche le acque interne e potremmo allargare il campo alla mobilità nautica e fare un esempio ancora più ampio di villaggio bioclimatico realizzando un luogo dove  si possano anche testare innovazioni tecnologiche nel giusto contesto. Girando in zona pontina ne vedo tanti di luoghi belli:  i laghi costieri, i fiumi, il Ninfa, il Cavata, ma non solo i paesaggi naturali sono giusti. Anche in contesti urbani come Latina, Cisterna o Pontinia. Si può infatti intervenire in un contesto urbano che ha elementi deteriorati e riqualificarlo pensandolo in termini bioclimatici e in termini energetici di frontiera, compresa la parte mobilità elettrica, compresa la parte a ciclo chiuso dell’energia, compresi gli elementi di energia circolare”.

ASCOLTA

Il Pomos di Cisterna sta coordinando un progetto europeo Life all’Argentario: “Sarebbe bello ora fare qualcosa del genere qui”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto