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CRONACA

Invasione di filtri di plastica sulle coste pontine, il Parco del Circeo sporge denuncia

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LATINA – Sono decine di migliaia, non vanno toccati a mani nude, hanno invaso le nostre spiagge da Latina a Sabaudia, quelle del Golfo e oltre fino alla Campania e a nord in Toscana. E’ accaduto nel fine settimana e  i vertici del Parco Nazionale del Circeo hanno preparato una denuncia per segnalare  l’invasione di dischetti di plastica, filtri tondi di piccole dimensioni, di cui è disseminata la costa pontina. (la nostra foto è stata scattata sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Rio Martino)

La segnalazione, con la quale si chiede che le autorità competenti accertino la provenienza di questo materiale inquinante, è stata firmata dal Presidente dell’Ente Parco, Gaetano Benedetto e dal direttore Paolo Cassola che la consegneranno oggi stesso alla Procura della Repubblica di Latina. I dischetti  secondo Clean Sea Life – un progetto co-finanziato dall’Unione Europea nato con l’obiettivo di sensibilizzare tutti sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge –   che ne ha denunciato la presenza, potrebbero arrivare da sistemi di trattamento biologico delle acque. In sostanza si tratta di filtri che catturano i batteri che depurano l’acqua, assimilandone i nutrienti.

Che cosa sia accaduto è già oggetto di attenzione da parte della Capitaneria di porto che sta acquisendo ogni informazione utile, mentre è presumibile che anche l’Arpa compia accertamenti sul campo. Secondo gli esperti sarà però necessario individuare il luogo in cui per primo si sono spiaggiati i dischetti per poi risalire alla fonte. Se siano stati gettati in mare volontariamente o ci sia stato un malfunzionamento degli impianti che le utilizzavano è altra cosa su cui indagare. Per ora, come detto, è sconsigliato toccarli a mani nude.

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CRONACA

Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie

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LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.

 

 

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CRONACA

Terracina: controlli dei Carabinieri in un’azienda agricola. Sospesa l’attività e denunciata la titolare

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Ispezione presso un’azienda agricola di Terracina dedita alla coltivazione di prodotti ortofrutticoli, All’esito delle verifiche, il titolare dell’azienda, una 65enne del posto, è stata denunciata per i reati di mancata informazione e sorveglianza sulla sicurezza, mancata sorveglianza sanitaria e mancata redazione e valutazione del Documento di Valutazione dei Rischi . Nel corso dell’attività ispettiva, dei Carabinieri di Terracina, con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, hanno verificato la posizione di tre lavoratori di nazionalità indiana, risultati tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma non in regola con le preventive comunicazioni di assunzione. Per tale violazione è prevista l’applicazione della cosiddetta “maxi sanzione” e la sospensione dell’attività. I Carabinieri hanno inoltre elevato ammende per un importo complessivo superiore a 5.500 euro e sanzioni amministrative per circa 11.700 euro.

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CRONACA

Sezze: Trovata con la droga appena acquistata e con un coltello. I Carabinieri denunciano due donne

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Sezze – Beccata dopo aver comprato droga e per di più era in possesso di un coltello a serramanico. A Sezze i Carabinieri hanno denunciato, in stato di libertà, una donna di 48 anni del posto, per porto di armi od oggetti atti ad offendere e la donna dalla quale era stata comprata la droga, una donna di 51 anni anche lei del posto, già nota alle forze di polizia, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. A casa la donna trovati due bilancini intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento dello stupefacente nonché una pistola ad aria compressa. La 48enne è stata anche segnalata alla Prefettura anche come assuntrice di sostanze stupefacenti.

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