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SCUOLA

A scuola di Europa, un bando per i giovani del Lazio

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LATINA – Diventare cittadini europei consapevoli e partecipativi. Lo si può fare attraverso le attività proposte dall’Istituto di Studi federalisti intitolato al primo teorico dell’Europa unita, Altiero Spinelli. L’invito è rivolto ai giovani del Lazio che potranno rispondere al bando di selezione per partecipare al Seminario di formazione e selezione di Tuscania 2018 (che si terrà nel bellissimo piccolo centro della Tuscia) per studenti delle scuole medie superiori e per la candidatura alla partecipazione al Seminario di Ventotene 2018 (in programma sull’isola pontina) riservato agli studenti universitari. Il compito assegnato è un saggio breve o un articolo di giornale, un elaborato su uno dei temi proposti nel bando intitolato “Diventare cittadini europei” del CIME e compilare un questionario informativo.

Le tracce proposte  sono tre:

1. Nel 2018 saranno passati settanta anni dalla riunione ricordata come “Congresso dell’Europa” che all’Aja diede un fondamentale impulso all’avvio del processo di integrazione europea, come progetto innovativo di pace, benessere e scambio interculturale. Quali tra i valori propugnati dai protagonisti di allora mantengono ancora oggi una validità tale da dover essere difesi e rilanciati?

2. Come immaginano i giovani nati dopo il 2000 l’Europa del futuro? Quali saranno le maggiori sfide da affrontare, quali i cambiamenti attesi e quale il ruolo dei giovani cittadini affinché diventino loro stessi portatori di ideali e proposte in grado di influire positivamente sugli sviluppi del futuro scenario geopolitico internazionale?

3. Come vivi la tua dimensione di cittadino europeo all’interno della tua città? Come pensi potrebbe contribuire la tua comunità locale a vincere sfide quali: la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione, l’inclusione degli immigrati e la democratizzazione del processo di integrazione europea?

Il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea, centri regionali del Lazio, con la collaborazione dell’Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli” indicheranno, al termine delle procedure del bando, alle Amministrazioni Provinciali, e alla Regione Lazio i nominativi dei giovani selezionati, allegando dettagliata relazione.

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SCUOLA

Un pinguino contro il bullismo: parte da Fondi il progetto di Dolfin

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Un pinguino contro il bullismo. Nel 2026 Mr. Polaretto, mascotte dei ghiaccioli Polaretti®, entra nelle scuole primarie italiane per parlare di rispetto, inclusione ed empatia.

Il progetto si chiama #PolarettiGelailBullismo ed è promosso da Dolfin, storica azienda produttrice dei Polaretti®, in collaborazione con il Centro Nazionale Contro Il Bullismo – Bulli Stop, attivo dal 2014 nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

Il tour è partito da Fondi lo scorso 20 febbraio, dall’ IC Garibaldi. In programma quattordici incontri educativi nelle scuole primarie, con operatori formati che, insieme al pinguino Mr. Polaretto, affronteranno con i bambini temi come il rispetto, la solidarietà, il coraggio di chiedere aiuto e l’importanza dell’inclusione. L’idea è utilizzare un linguaggio semplice e simbolico: “congelare” il bullismo significa fermarlo attraverso prevenzione ed educazione.

Il progetto nasce in risposta a dati che restano preoccupanti. Secondo Istat, oltre un adolescente su due tra gli 11 e i 19 anni ha dichiarato di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo. Il fenomeno emerge già nella scuola primaria, dove una quota significativa di bambini riferisce di aver vissuto almeno un episodio di prevaricazione.

Attraverso il gioco e l’interazione, Mr. Polaretto diventa uno strumento per creare fiducia e aiutare i più piccoli a riconoscere le dinamiche del bullismo, senza banalizzare il problema ma rendendolo comprensibile. Durante gli incontri saranno distribuiti materiali informativi con indicazioni sui segnali da riconoscere, sugli strumenti di prevenzione e sui contatti utili.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione portato avanti dal Centro Nazionale Contro il Bullismo su tutto il territorio nazionale e conferma l’impegno sociale dell’azienda accanto a scuole e famiglie per promuovere una cultura del rispetto fin dai primi anni di vita.

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SCUOLA

Ex Garage Ruspi, Cosentino e Chiarato: “Aula studio frequentata da tanti studenti, scelta giusta”

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LATINA – A distanza di alcuni mesi da quando l’ex Garage Ruspi di Latina è stato dato in concessione a Sapienza Università di Roma che ne ha fatto una grande aula studio, esprimono soddisfazione gli assessori alle attività produttive Antonio Cosentino e alle Politiche Giovanili, Andrea Chiarato e confermano la scelta dell’Amministrazione criticata da chi riteneva che lo spazio, progettato per eventi culturali ed esposizioni, dovesse mantenere la sua destinazione originaria.

“I numeri e la presenza costante degli studenti dimostrano che la scelta di destinare l’ex Garage Ruspi a spazio universitario è stata giusta – dichiara l’assessore all’Università –.è la prova concreta che investire in luoghi dedicati allo studio e alla socialità significa dare risposte reali e immediate. Questo luogo è quotidianamente animato da ragazze e ragazzi che lo utilizzano per studiare, confrontarsi e vivere l’università. Si è trasformato in uno spazio di studio, aggregazione e opportunità ed è la prova concreta che investire in luoghi dedicati allo studio e alla socialità significa dare risposte reali e immediate”.”.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore alle Politiche giovanili che lo definisce “un luogo che oggi vive grazie agli studenti e che contribuisce a rendere il centro più dinamico e attrattivo. Insieme a Spazio Idea Kennedy, recentemente inaugurato e che sarà presto gestito da giovanissimi, e ai nuovi luoghi che saranno a breve a disposizione della città – come l’impianto sportivo Vincenzo D’Amico e lo skate park – stiamo finalmente inserendo in modo pieno i ragazzi nella vita della nostra comunità”.

 

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L’Università Sapienza esprime solidarietà e sostegno alla popolazione iraniana

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Il Senato accademico della Sapienza ha approvato all’unanimità un documento nel quale l’Ateneo esprime solidarietà e sostegno ai giovani, alle donne e a tutti coloro che, in Iran, lottano per la rivendicazione di diritti umani fondamentali e per l’autodeterminazione del proprio popolo. Il testo condanna l’uso della violenza contro i manifestanti pacifici e richiama al rispetto delle università come sedi di formazione del sapere e del pensiero critico.

“In coerenza e continuità con precedenti iniziative a favore della popolazione iraniana – si legge in una nota dell’Università –  , Sapienza si impegna a supportare il diritto dei giovani e delle donne a studiare, insegnare, fare ricerca senza subire alcuna discriminazione. La grave crisi sociale e politica sfociata nella violenza e nella compressione di tutte le libertà civili, ha determinato forti ripercussioni nei confronti degli studenti che si traducono, tra le altre, in ingiuste e illegittime limitazioni alla libertà di circolazione e con essa quella di espatrio. Pertanto il Senato accademico ha approvato misure per garantire il diritto allo studio agli studenti di nazionalità iraniana, molti dei quali sono bloccati in patria senza la possibilità di fare rientro in Italia. L’impossibilità oggettiva di poter riprendere o iniziare a frequentare lezioni in presenza, laboratori e sostenere esami rende concreto il rischio di perdere eventuali borse di studio e di non veder rinnovato il permesso di soggiorno per motivi di studio”.

Per questi motivi,  Sapienza ha deciso di garantire la possibilità di recuperare integralmente le lezioni e le attività didattiche perdute quali, tra le altre, la frequenza di laboratori, tirocini curriculari e seminari, essenziali per l’acquisizione dei CFU previsti dal piano di studi, a tutti coloro che per ragioni connesse alla crisi in Iran, riusciranno a rientrare in Italia solo a semestre inoltrato.

IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO APPROVATO DAL SENATO ACCADEMICO

Sapienza Università di Roma esprime la propria solidarietà e il proprio sostegno ai giovani, alle donne e a tutti coloro che, in Iran, lottano per la rivendicazione di diritti umani fondamentali e per l’autodeterminazione del proprio popolo.

Sapienza condanna l’uso della violenza contro i manifestanti pacifici e richiama al rispetto delle università come sedi di formazione del sapere e del pensiero critico.

Coerentemente con le precedenti iniziative a favore della popolazione iraniana, Sapienza si impegna a supportare il diritto dei giovani e delle donne a studiare, insegnare, fare ricerca senza subire alcuna discriminazione.

Esprime particolare preoccupazione e pieno sostegno per le studentesse e gli studenti, studiose e studiosi e tutto il personale di origine iraniana presso la nostra Comunità, disponendo l’attivazione di uno sportello psicologico specifico ad essi dedicato presso il Centro di Counselling psicologico di Ateneo.

Consapevole della difficoltà affrontate in questo momento da studentesse e studenti di origine iraniana, Sapienza intraprenderà per loro tutte le iniziative opportune per il recupero delle attività didattiche eventualmente perdute in questo periodo, per tutti i corsi di studio, compresi quelli a frequenza obbligatoria.

 

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