POLITICA
Cultura, Forte scrive a Di Francia: “Apriamo un dibattito per Latina”
LATINA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta del consigliere regionale Enrico Forte del Pd all’assessore comunale alla Cultura, Silvio Di Francia motivata dall’ “intento di avviare un dibattito costruttivo in merito alle politiche culturali del Comune di Latina, riflettendo ad alta voce – con Lei e insieme a chi lo vorrà”… “un progetto culturale coraggioso, riconsegnandola alla contemporaneità anziché tenerla ancorata al mito della Fondazione”.
IL TESTO DELLA LETTERA
Gentile Assessore Di Francia,
Le invio questa lettera pubblica con l’intento di avviare un dibattito costruttivo in merito alle politiche culturali del Comune di Latina, riflettendo ad alta voce – con Lei e insieme a chi lo vorrà – rispetto al percorso da intraprendere per trasformare la città nel cuore pulsante dell’intera provincia, forza promotrice di idee e proposte che possano, negli anni, lasciare un segno tangibile come accaduto a Roma nelle stagioni ‘gloriose’ che Lei ben conosce essendone stato protagonista.
Innanzitutto mi voglio complimentare per la dedizione e la professionalità con cui sta gestendo l’assessorato: compito non facile in tempi di enormi ristrettezze economiche, di difficoltà che però non debbono far venire meno il senso della scommessa e la capacità di elaborare programmi che da un lato valorizzino la città creando momenti di crescita per i suoi abitanti, e dall’altro possano fare di Latina un luogo che attiri visitatori da un comprensorio più vasto.
La città, credo, abbia bisogno di un progetto culturale coraggioso, riconsegnandola alla contemporaneità anziché tenerla ancorata al mito della Fondazione che viene egregiamente rappresentata sul piano letterario (ed è stata una grande fortuna, un riscatto direi) ma che all’atto pratico appare come una patina dalla quale Latina non riesce a liberarsi. Ecco entrare in gioco, dunque, il tema della contemporaneità cui faccio riferimento in questa lettera, premessa fondamentale alla costruzione del futuro: Latina, ai suoi albori, era un melting pot di culture regionali ‘nordiche’ innestatesi a quelle locali preesistenti. Abbondantemente superata quella fase, dobbiamo confrontarci con dinamiche globali che la città sembra voler ignorare, e le cui opportunità non vengono colte se non nella declinazione dell’accoglienza, un tema troppo spesso divisivo se non gestito nella giusta maniera.
La città rischia fortemente una chiusura in se stessa: la chiave di volta, dunque, va cercata nell’oggi, nella valorizzazione di talenti e intelligenze cui dare forza per parlare oltre il proprio luogo d’origine. In questo, i tanti artisti pontini di fama nazionale ed internazionale sono stati maestri, cogliendo le opportunità che Latina non ha saputo dare loro, gettandosi con coraggio nell’arena globale come farebbe un giovane di qualsiasi altra città del mondo. A Latina serve una spinta nel flusso della contemporanietà, anche attraverso opere artistiche e dell’architettura, una sfida su cui hanno scommesso realtà con grande storia (vedi Barcellona) ed a maggior ragione dovrebbe farlo una ‘new town’ degli anni ’30.
Ritengo che l’amministrazione che guida la seconda città del Lazio, si debba misurare con i grandi temi della modernità ma allo stesso tempo tutelare e riscrivere i segni della contemporaneità ancora tangibili a livello urbano, trasformandoli in luoghi di elaborazione culturale rifuggendo dalla musealizzazione – in questo tantissime altre città ci schiaccerebbero per il loro imponente patrimonio – ma rendendoli spazi vivi, ridisegnandoli con coraggio non senza una dose di visionarietà.
Immagino, gentile Assessore, che in questi mesi abbia imparato a conoscere Latina, e saprà che esistono luoghi oggi dimenticati ma dalla grandi potenzialità. Immagino si possa dare nuova vita allo ‘Stallino’, ormai un rudere nel centro di Fondazione per il quale nessuna amministrazione riesce ad immaginare concretamente un futuro. Oppure i capannoni del consorzio agrario, che penso sia un errore cristallizzare ad una mera funzione archivistica. Altro tema aperto resta quello del Teatro comunale, che dovrebbe trasformarsi in una vera officina delle professioni artistiche.
Esistono poi spazi, negli edifici storici, che sono veri e propri palcoscenici all’aperto: sono luoghi di musica e parole ad oggi misconosciuti. Penso che Lei, caro Assessore, abbia tutta l’esperienza e la voglia di accettare la sfida, imprimendo alle politiche culturali uno slancio sino ad oggi impensabile.
Da parte mia, come consigliere regionale e comunale, sono pronto a collaborare laddove si trovi una ricetta innovativa, con idee che lascino il segno per gli anni a venire. Rifugiarsi nelle politiche d’occasione sarebbe un errore, un ritorno al passato che non possiamo permetterci.
Enrico Forte
Latina, 20 Ottobre 2018
POLITICA
Ciclabile in strada Casilina-Sud, via libera dalla giunta all’indirizzo di progettazione
POLITICA
Mezzo milione per le telecamere a Latina, Tripodi: “Pubblicato il provvedimento, sicurezza urbana priorità”
LATINA – E’ stato pubblicato il provvedimento regionale che dà attuazione al contributo straordinario destinato al Comune di Latina per l’installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. La notizia è stata sottolineata con una nota dal consigliere regionale pontino, Angelo Tripodi di FI: “Rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e dei cittadini”, dichiara l’esponente politico, ringraziando l’assessore regionale Luisa Regimenti “per l’attenzione dimostrata verso la città di Latina e per aver sostenuto con determinazione questo importante intervento. La sicurezza urbana è una priorità e questo finanziamento consentirà di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio, contribuendo a contrastare fenomeni di criminalità, vandalismo e degrado”, conclude.
Il contributo regionale ammonta a 500 mila euro ed è finalizzato all’installazione e all’implementazione dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza del Comune di Latina.
POLITICA
Lbc aderisce a Progetto Civico Italia promosso dall’assessore romano Alessandro Onorato
- ORTU LA BARBERA E COLETTA
- ALESSANDRO ONORATO
LATINA – La segretaria di Lbc, Elettra Ortu La Barbera, e il presidente Damiano Coletta comunicano l’adesione del movimento Latina Bene Comune, a livello nazionale, al costituendo partito Progetto Civico Italia, entrando così a far parte della rete di esperienze civiche che caratterizzano il progetto politico promosso da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
“L’adesione – si legge in una nota – rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Latina Bene Comune, che dopo oltre dieci anni di esperienza amministrativa e politica maturata sul territorio con il sindaco Damiano Coletta, ritiene necessario contribuire alla costruzione di uno spazio nazionale capace di mettere in rete le migliori esperienze civiche italiane.
“Crediamo che il civismo rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per ricostruire il rapporto tra cittadini e politica – dichiarano la segretaria Ortu La Barbera e il presidente Coletta– Mettere in connessione esperienze nate nei territori significa valorizzare competenze, pratiche amministrative e modelli di partecipazione che hanno dimostrato di saper dare risposte concrete alle comunità. Per questo abbiamo scelto di aderire a Progetto Civico Italia, riconoscendoci nei suoi valori e nella volontà di costruire una proposta politica fondata sul pragmatismo, sulla competenza e sul servizio ai cittadini”. Latina Bene Comune si riconosce infatti nel perimetro di valori espresso da Progetto Civico Italia: la valorizzazione del civismo, la centralità delle esperienze amministrative, la capacità di mettere l’azione politica al servizio delle persone e non il contrario. Una politica che sappia offrire risposte collettive ai bisogni individuali, prendersi cura delle comunità e lavorare per migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini.
Scuola, Servizio sanitario nazionale, sicurezza, sostenibilità ambientale, sviluppo economico e lotta alle disuguaglianze, a partire da quelle di genere, rappresentano temi imprescindibili dell’agenda politica contemporanea e costituiscono il terreno comune sul quale Latina Bene Comune intende contribuire al nuovo progetto nazionale.
“Dopo dieci anni dall’elezione di Damiano Coletta a sindaco di Latina – proseguono la segretaria e il presidente di Lbc – riteniamo che l’esperienza maturata dalla nostra comunità politica possa offrire un contributo utile a una rete nazionale del civismo. È un percorso di crescita che guarda al futuro e che può rappresentare un valore aggiunto per tutta l’area progressista del Paese. L’adesione a Progetto Civico Italia – aggiungono da Lbc – non modifica la nostra identità. Latina Bene Comune continuerà a mantenere il proprio nome, la propria storia, la propria autonomia e la propria capacità di scelta nelle dinamiche amministrative e politiche locali. Entriamo in una rete nazionale per rafforzare il valore delle esperienze civiche, convinti che il cambiamento passi dalla capacità di ascoltare i territori e trasformare i bisogni delle persone in politiche concrete”.
Dopo aver costituito un comitato di Latina di Progetto Civico Italia, una delegazione di Latina Bene Comune parteciperà venerdì all’evento nazionale di lancio del partito al Palazzo dei Congressi di Roma, contribuendo alla costruzione di un percorso che punta a dare rappresentanza e forza alle migliori esperienze civiche del Paese.
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