POLITICA
Latina, Coletta e la maggioranza: “Non è crisi, ma dialettica. Ne usciremo più forti”
LATINA – “Non chiamatela crisi, è una fase di transizione. Ci sono punti di vista diversi e consiglieri che reclamano una diversa organizzazione nella gestione dei processi. Io la chiamo dialettica e proprio perché non ci piace il pensiero unico dominante, vogliamo valorizzare i punti di vista”.
Il sindaco di Latina Damiano Coletta mantiene la calma, ma si trova per la prima volta a dover fare i conti con lo scontento manifestato da alcuni suoi consiglieri: Salvatore Antoci, Massimo Di Trento, Celina Mattei, Olivier Tassi per usare l’ordine alfabetico. Si è parlato di uscita dal gruppo consiliare e di ingresso nel gruppo misto. “Non è così. Quello di cui si sta discutendo è una diversa organizzazione interna che favorisca una migliore distribuzione dei carichi di lavoro e più confronto nella valutazione delle scelte”.
Al di là delle parole usate, è una forma di sfiducia? “Non credo proprio, il progetto non è in discussione come hanno confermato gli stessi consiglieri di Lbc che hanno espresso l’intenzione di discutere con noi le modalità di una loro rinnovata partecipazione. Del resto è apparso chiaro a tutti nel confronto di questi giorni che gli obiettivi del Movimento restano comuni, semmai le divergenze riguardano le modalità per raggiungerli”.
L’accusa nei confronti del sindaco civico di Latina è di essere da una parte troppo democratico e disponibile; dall’altra troppo decisionista grazie al sostegno di un gruppo granitico di consiglieri. “La pratica di questi due anni ha reso evidenti cose che prima non lo erano. La verità è che il percorso, si è rivelato più accidentato di quello che credevamo e con questo saliscendi bisogna fare i conti. Ma Lbc lo sa”. Ed ecco l’altro punto: il Movimento. Fuori dal Consiglio comunale, il partito di Coletta ha visto nell’ultimo anno disaffezionarsi alla partecipazione attiva tanti aderenti; è senza segretario; è stato a lungo silente su argomenti chiave; è mancato al suo ruolo di forza politica in grado di sostenere e orientare l’azione amministrativa della maggioranza.
E allora viene da chiedersi: se il movimento fosse stato compatto come era al suo esordio, i quattro consiglieri in agitazione, avrebbero fatto questo passo? E qualcun altro, come sta accadendo in questo frangente, avrebbe espresso condivisione? “Il nostro movimento – spiega Coletta – nasce con una trasversalità che è ancora oggi la sua più bella caratteristica, rispettiamo le posizioni diverse, e la dialettica è la nostra forza. Confido che il confronto di questi giorni possa riportare le problematiche espresse, unicamente all’interno del Movimento. Considero questo passaggio, un tagliando”.
Di fatto, uscire dal gruppo rappresenterebbe un varco per le altre forze politiche, una mossa invocata molto di recente dal consigliere comunale, Massimiliano Carnevale che dalle file dell’opposizione si è rivolto direttamente ai colleghi della maggioranza per chiedere di “staccare la spina”: “Appunto, non credo sia questo l’obiettivo di nessuno di noi. Non siamo degli incoerenti saltimbanchi della politica”.
Su Abc però, come su altre questioni importanti, ci sono delle attese, c’è bisogno di arrivare a meta. Lo dicono con queste modalità i consiglieri in agitazione oggi, ma anche molti cittadini. “I prossimi anni sono quelli del raccolto. Su Abc come sulla sicurezza, sul decoro urbano, sui borghi. C’è un documento pronto, con impegni precisi su obiettivi individuati”.
Ma Lbc ha un futuro? “Sono certo che aver aderito a Italia in Comune ci rafforzi, è importante essere presenti a livello nazionale con questa rete di sindaci. La prossima settimana approveremo il nuovo statuto di Lbc e a seguire eleggeremo il prossimo segretario del Movimento”. Nomi? “Fare nomi rappresenterebbe un’investitura e non mi piace, sceglieremo democraticamente come abbiamo sempre fatto”. Meglio una guida giovane o un veterano? “Posso dire che auspico che sia un elemento di novità”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina, La Penna: «Parliamo delle sfide decisive per le nostre comunità, per il Paese e per l’Europa»
LATINA – La costruzione dell’alternativa di governo parte dai territori. È questo il tema al centro dell’incontro pubblico “Latina, Lazio, Italia. Costruire l’alternativa partendo dai territori”, organizzato dal consigliere regionale e vicesegretario regionale vicario del Partito Democratico del Lazio Salvatore La Penna, in programma mercoledì 23 settembre alle ore 18 presso l’Hotel Europa di Latina, in via Emanuele Filiberto.
Ospite dell’iniziativa sarà Stefano Bonaccini, presidente nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, che metterà a disposizione del confronto anche la propria esperienza istituzionale maturata in dieci anni alla guida della Regione Emilia-Romagna, dal 2014 al 2024. Oggi Bonaccini è membro del Parlamento europeo e della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
L’incontro sarà l’occasione per affrontare la situazione politica e le prospettive di costruzione di un’alternativa di governo a livello nazionale, regionale e territoriale, attraverso un confronto con amministratori, rappresentanti delle categorie e delle parti sociali, del mondo delle imprese e del terzo settore.
Ad aprire i lavori sarà il segretario provinciale del PD Omar Sarubbo. Seguiranno gli interventi di La Penna e Bonaccini.
«Ringrazio il presidente Bonaccini per la sua disponibilità in questo momento cruciale» dichiara La Penna. «Abbiamo di fronte, nei prossimi mesi, sfide decisive per le nostre comunità, per il Paese e per l’Europa. Sono convinto che la sua presenza sarà preziosa per un confronto proficuo e per costruire una discussione concreta sulle prospettive».
«Stiamo vivendo un contesto internazionale drammatico con un governo nazionale incapace di dare risposte adeguate su questioni fondamentali come il potere d’acquisto, il costo della vita, i diritti e la tenuta della sanità pubblica. Anche sul fronte della sicurezza si registra un peggioramento della situazione. Nel Lazio, inoltre, il governo Rocca naviga a vista, senza investimenti strategici e, in diversi ambiti, beneficiando di una dotazione di risorse e fondi europei già impostata dalle precedenti amministrazioni».
«È il tempo di accelerare nella costruzione, a tutti i livelli, di un’alternativa politica e di governo, partendo proprio dai territori» conclude La Penna. «L’incontro di mercoledì vuole essere un momento aperto per mettere in rete esperienze, bisogni e proposte e per discutere delle sfide che ci attendono».
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
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Luca Pibe San Marco
21 Ottobre 2018 at 17:47
DIMETTITI , e portate via non tanto gli immigrati , ma tutte ste zecche che ti sostengono ancora
Alessandro Di Marco
21 Ottobre 2018 at 18:04
come ne uscite ne uscite….basta che ne uscite…quanto prima
Francesco Frank Baratta
21 Ottobre 2018 at 19:17
Sei al capolinea
Key Rossi
22 Ottobre 2018 at 0:34
Va a casa coletta onore a quelli della ex maggioranza che finalmente hanno capito che sei al capolinea
Key Rossi
22 Ottobre 2018 at 0:34
Esci te colettaaaaaaaa vai via aaaaaaa per carità
Roby
22 Ottobre 2018 at 9:25
Caro riccioli d’argento, accetta i buoni consigli che ti stanno dando (gratis)