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Di Cocco: “Differenziata al palo, quanti soldi persi”

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LATINA – “I cittadini mi chiedono se ABC sia in sciopero. A Latina Mare, come in alcune zone della città, vicino le scuole, quella di via Po ne è un esempio, il servizio di raccolta dei rifiuti non passa da settimane e la situazione è degradante”. Lo dice Gianluca Di Cocco, ristoratore della Marina, ex assessore e presidente dell’associazione Idea criticando quello che chiama “stop o ritardo nella raccolta dei rifiuti differenziati, che a prescindere dai problemi economici che comporta e comporterà, alle casse comunali e conseguenzialmente alle tasche dei cittadini,  produce uno stato di degrado e problemi sanitari alquanto allarmanti. Aggiungiamo la pigrizia, l’inciviltà, selvaggi con le auto che rallentano quando passano davanti ai cassonetti in questione e lanciano, letteralmente, il sacco dei rifiuti”.

Di Cocco torna a porre l’accento su Abc, sulla gestione inefficiente, sul piano industriale che non c’è, sui 671mila euro che ogni mese vengono pagati alla Rida Ambiente di Aprilia, mentre il servizio raccolta differenziata  è al palo.

“Mi limito a dire che con la differenziata ci sarebbe stato un introito di circa 1,5/1,6 milioni di euro annuo per le casse comunali, che invece non c’è stato”, conclude di Cocco.

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  1. Marco

    17 Ottobre 2018 at 16:07

    Il Sindaco di Latina in campagna elettorale, ricordo perfettamente, nel programma elettorale tra diversi temi poneva un risalto particolare alla questione ambientale e di decoro urbano. A più di due anni dall’insediamento della LBC ci ritroviamo con una città dove la raccolta dei rifiuti in particolare la differenziata continua ad accumularsi in terra per giorni. Il quartiere a cui mi riferisco è la centrale via Don Morosini, alta è la presenza di residenti ed uffici e totalmente inadeguato il numero di cassonetti per la raccolta di carta e plastica che si saturano nel giro di due giorni, rispetto a un esiguo numero di passaggi dell’azienda municipalizzata ABC per lo svuotamento. Ci tengo a sottolineare anche l’inadeguato posizionamento di una batteria di cassonetti nell’area di pertinenza di un distributore di benzina fatiscente di cui non si conosce se i serbatoi sono stati bonificati. Invito il Sindaco a provvede, qualora non sia stato fatto, al sollecitare il marchio alla bonifica e smantellamento del sito.

    Un Residente

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CRONACA

Latina, incendio a ridosso dell’Icot: fiamme vicino al parcheggio

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Pauroso incendio di vegetazione nella zona dell’Icot, a Latina. Le fiamme sarebbero partite da un canale alle spalle dell’ospedale e, attraversando il vivaio abbandonato, sono arrivate fino alla Pontina, raggiungendo il parcheggio dell’Icot e i campi vicini a una concessionaria di automobili. Una grande colonna di fumo nero è visibile anche a distanza. Imponente l’intervento dei Vigili del Fuoco, con più di sette automezzi, due autobotti e diverse squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e contenimento. Sul posto anche i volontari della Protezione Civile.

Contemporaneamente un secondo incendio ha interessato il lato opposto della carreggiata, nei campi vicino al ristorante Il Vulcano. Le fiamme hanno raggiunto anche la strada che dalla rotonda dell’Icot porta verso il centro Morbella. La complanare della Pontina è stata chiusa al traffico e la polizia locale sta gestendo la viabilità. La presenza di più focolai alimenta l’ipotesi di un’origine dolosa, ma saranno gli accertamenti a stabilire le cause degli incendi.

 

 

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CRONACA

Cimitero di Latina, piovono calcinacci (e escrementi di piccione): transennate alcune aree

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LATINA – Sono state transennate dai vigili del fuoco dopo la caduta di calcinacci, alcune aree del cimitero di Latina. E’ accaduto dopo la segnalazione di un cittadino che nei giorni scorsi ha trovato sul suo cammino pezzi di intonaco e ha deciso di presentare un esposto formale.

Una situazione che è da tempo sotto gli occhi di tutti: condizioni di complessivo degrado della parte nuova della struttura che è anche in via di ampliamento. Le scale a chiocciola, perenne barriera architettonica, sono ormai chiuse ovunque; sono evidenti infiltrazioni diffuse con acqua che cade sul pavimento rendendo scivoloso il percorso e creando rischi per i frequentatori; i ferri, sotto gli intonaci caduti, appaiono arrugginiti, e in questi giorni ci sono escrementi di piccione sulle panche della chiesetta interna.

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ATTUALITA'

Riapre a Ponza Villa delle Tortore, il Comune: “A disposizione degli isolani tutto l’anno”

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PONZA – Riapre a Ponza Villa delle Tortore, in Via Campo Inglese, sulla strada provinciale che collega Ponza Porto a Le Forna, restaurata grazie a un finanziamento di 540 mila euro della Regione Lazio. Era chiusa da decenni. L’appuntamento con la cerimonia inaugurale è in programma il  23 agosto, alle ore 20 alla presenza delle autorità, degli amministratori locali, della Regione Lazio e di tutta la cittadinanza che vorrà essere presente.

“Il significato della serata, però – dicono dal Comune in una nota –  va oltre il semplice momento istituzionale. L’obiettivo è coinvolgere direttamente la comunità nella realizzazione e nella celebrazione dell’inaugurazione, perché Villa delle Tortore non venga percepita come un bene distante o riservato a pochi, ma come un luogo che appartiene alla storia di Ponza e che torna a disposizione dei ponzesi. È questo, in fondo, il significato più importante della riapertura: una comunità che riabbraccia un proprio luogo riscopre un pezzo della propria storia, ma allo stesso tempo apre uno spazio per costruire il futuro”.

La Villa sarà aperta durante tutto l’anno e non soltanto in occasione di eventi e iniziative: “Uno spazio  – aggiungono dall’ente in una nota – dove trascorrere una giornata all’aria aperta, fare una passeggiata, fermarsi a leggere, incontrarsi o semplicemente godere del paesaggio e del tramonto. Un luogo da vivere e da sentire nuovamente proprio, capace di accogliere iniziative, incontri e nuove progettualità e di contribuire a rafforzare il ruolo di Ponza non soltanto come destinazione turistica, ma come luogo di cultura, identità e vita della comunità durante tutto l’anno”.

Il restauro è frutto di un percorso condiviso tra Comune e Regione, e in particolare tra il sindaco Francesco Ambrosino e l’assessore regionale Fabrizio Ghera.

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