sport e integrazione

La squadra di calcio dei rifugiati di Itri premiata da Malagò

Nella SC Patrizia 17 giocatori africani, alcuni dei quali inseriti in squadre di I categoria

ITRI – Un premio per l’impegno, la sportività e la correttezza in campo è stato consegnato dal presidente del Coni Giovanni Malagò ai 17 giocatori della SC Patrizia di Itri. Una squadra allenata da due anni da mister Mattia Pennacchia e formata dai giovani del CAS, il centro accoglienza speciale migranti della cooperativa Arteinsieme di Itri. Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha voluto personalmente assegnare alla squadra itrana il premio Sport e Società 2018 per l’ impegno dimostrato sia in campo che fuori, durante il campionato regionale per formazioni amatoriali di Roma. La consegna è avvenuta durante la cerimonia delle “Ciotole di benemerenze sportive europee” avvenuta alla presenza di campioni olimpionici.

“Ci alleniamo a Itri con un duplice impegno – spiega Pennacchia- quello sportivo e quello di favorire l’integrazione, insegnando regole, rispetto e principi”. I ragazzi, di origine africana, amano il calcio, si impegnano sul campo e vengono educati al rispetto di se stessi e degli altri. Alcuni sono stati già notati e inseriti in squadre italiane. Tre, ad esempio, giocano in I categoria. Un bell’esempio di avvenuta integrazione, un’occasione per ribadire che, quando si lavora bene, i risultati si ottengono e possono servire da testimonianza per quanti non credono possibile l’inserimento effettivo dei migranti nella nostra società.

1 Commento

1 Commento

  1. Roby

    14 novembre 2018 alle 16:00

    Le ciotole di benemerenza le darei ai pensionati italiani che cercano di campare con meno di 500 euro al mese, e non a dei giocatori di pallone importati

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