stop alla class action

“Legittime le partite pregresse”, la Corte D’Appello dà ragione ad Acqualatina

Gli avvocati del comitato: "La nostra battaglia proseguirà in ogni sede"

LATINA – La Seconda Sezione della Corte d’Appello di Roma  dà ragione ad Acqualatina sulle partite pregresse decidendo “in senso totalmente opposto a quanto statuito dalla Decima Sezione del Tribunale di Roma” e ritenendole in sostanza legittime, perché non violano  – secondo i giudici –  né il principio di irretroattività né quello di corrispettività.

Ne danno notizia non appena ricevuta la notifica dell’ordinanza, gli avvocati che hanno promosso la class action contro il gestore idrico, che così commentano: “La Corte d’Appello sussume in maniera, a nostro avviso, errata la legittimità delle partite pregresse recependo in toto le tesi del gestore. Ovviamente rispettiamo la sentenza ma rimaniamo convinti delle argomentazioni da noi dedotte e che hanno trovato accoglimento innanzi al Tribunale di Roma e a molteplici altri Tribunali e Corti d’Appello d’Italia”.

“L’Ordinanza  – aggiungono – giunge solo oggi, a quasi quattro mesi dal deposito del reclamo, ben oltre il termine di 40 giorni previsto dalla legge e ciò, attesa la non sospensione degli effetti dell’Ordinanza di primo grado, ha indotto la prosecuzione della raccolta delle adesioni finora”.

Da oggi, quindi, non sarà più possibile aderire alla Class Action contro Acqualatina per il recupero delle componenti per partite pregresse. “La nostra battaglia contro Acqualatina s.p.a. per una gestione trasparente ed efficace del servizio idrico nell’ATO4 e, più in generale, per la ripubblicizzazione dell’acqua continuerà in ogni sede, più forte di prima, essendo già in corso di valutazione azioni giudiziarie alternative per tutelare tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia di giustizia”.

 

1 Commento

1 Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto