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CRONACA

Ciao Giancarlo, giornalista a Latina negli anni di Battisti

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LATINA – Chi pratica il giornalismo e frequenta i giornalisti a Latina non può non ricordarlo, Giancarlo Minicucci, 67 anni da compiere i primi di febbraio. Ma non ci è arrivato. Si è spento questa mattina nell’ospedale di Tricase in Puglia, dove era ricoverato da qualche giorno dopo un malore che lo aveva costretto ad un’intervento d’urgenza. Solo qualche giorno fa Il Messaggero aveva ripubblicato un suo vecchio articolo scritto per la pagina locale, quando era praticante, vice della redazione di Latina. Era la cronaca di una rapina compiuta a Sabaudia da Cesare Battisti, quando l’ex leader dei Pac arrestato alcuni giorni fa in Bolivia, cominciava la sua carriera criminale.

Me lo ricordo a quei tempi, Giancarlo, con la Giulietta e la racchetta di legno nel portabagagli, sempre pronto per una partita. Fumatore incallito. Allora nelle redazioni decentrate si faceva gavetta, per poi diventare inviati, capi dei servizi, direttori. Proprio come aveva fatto lui, lasciando dopo una lunga carriera, la sede centrale del Messaggero al Tritone per dirigere il Nuovo Quotidiano di Puglia entrato a far parte dello stesso Gruppo editoriale. Poi l’ultima esperienza a Roma prima della pensione.

Polemico e battagliero è stato il suo ultimo post autografo su Fb per gli auguri di Buon Anno: “S’annunciano contromessaggi di fine anno. Bene, spero che ce ne sia uno per ogni rete. Magari anche su quella schifezza di Dazn. Più gente li ascolterà, prima si capirà in mano a chi siamo finiti. Per il resto Auguri a tutti voi e ai vostri cari. Con la speranza che la “manovra del tartufo al popolo” resti in gola a questa massa di cialtroni incompetenti e ignoranti.
ps. Un pensiero a tutti gli amici e colleghi (quanti!) che ci hanno lasciato in questo 2018″.

Ora ci hai lascito tu. E allora un pensiero, per quanto possa contare, lo mando io a te, Giancarlo, perché sei tra quelli che mi hanno fatto voler bene a questo lavoro. E come dice un collega: Ciao Kojak, ti teniamo con noi.

Per volontà di Giancarlo, come hanno comunicato la moglie e i tre figli, non ci sarà alcuna funzione religiosa.

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  1. Graziella Cassoli

    23 Gennaio 2019 at 13:32

    R.I.P.

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CRONACA

Operatore di Abc aggredito da un passante a Sabotino, la solidarietà dell’assessore

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LATINA – Un  operatore di Abc, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Latina, è stato aggredito al Lido da un passante e per evitare il peggio ha dovuto rifugiarsi nel mezzo di servizio con cui stava effettuando la raccolta e ha dato l’allarme al 112. Poi ha atteso l’arrivo delle Volanti della Polizia.

Da quanto si apprende, erano le 19 circa di martedì sera quando il villeggiante ha strappato dalle mani dell’addetto il cellulare e poi, secondo il racconto dell’operatore ecologico, ha provato ad aggredirlo costringendolo a fuggire.

“Gesto vile e inaccettabile”, commenta l’assessore all’ambiente Michele Nasso esprimendo “la più ferma condanna e il proprio sdegno per il grave episodio di violenza verificatosi a Borgo Sabotino ai danni di un operatore dell’azienda ABC, rimasto vittima di un’aggressione mentre svolgeva con dedizione il proprio lavoro sul territorio”.

Nasso in una nota dichiara: “A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale desidero esprimere la più sincera solidarietà e vicinanza all’operatore coinvolto in questo increscioso episodio, augurandogli una pronta e completa guarigione. È inaccettabile che chi lavora quotidianamente per garantire un servizio essenziale per la nostra comunità e per il decoro della nostra città debba trovarsi a subire atti di inciviltà o violenza. Nessuna motivazione può giustificare un simile comportamento.” Un grazie sincero va a tutti i lavoratori di ABC per l’impegno costante garantito sia durante il picco estivo che in tutto il resto dell’anno. Il rispetto per chi lavora ogni giorno al servizio della collettività deve essere un dovere civico per tutti”.

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CRONACA

Omicidio di Desirée Mariottini, risarcimento dello Stato: 37,500 euro alla mamma, lei annuncia ricorso

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CISTERNA – La mamma di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna uccisa con un cocktail di droghe dopo essere stata abusata in uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo a Roma nel 2018, ha ottenuto per la figlia un risarcimento di 37,500 euro (75mila totali per i familiari). Il condannato all’ergastolo, indicato come l’autore materiale dell’omicidio della minorenne, è nullatenente e dunque non è in grado di risarcire la famiglia, per questo, esperita inutilmente l’azione con il reo, la famiglia si è rivolta allo Stato per ottenere l’indennizzo previsto dal fondo di solidarietà esistente presso il Ministero dell’Interno. Ora la donna, giudicando ingiusta la valutazione, annuncia che presenterà ricorso.

“Non credo esista risarcimento che possa compensare l’omicidio di una figlia, soprattutto nelle modalità in cui è avvenuto”, dichiara in una lettera scritta a mano e pubblicata dall’Adn Kronos, Barbara Mariottini spiegando di trovare “profondamente ingiusto che sia stata fatta una valutazione diversa tra l’omicidio di una ragazza e quanto avvenuto, ad esempio, nella vicenda del gioielliere (Mario Roggero, ndr) per il quale alle famiglie (dei rapinatori, ndr) viene riconosciuto un risarcimento esagerato”.

Nella missiva Barbara Mariottini annuncia anche l’intenzione di non fermarsi: “La direttiva della comunità europea prevede un equo risarcimento e per questo ho deciso di fare appello anche per mia figlia Dalila (, privata della felicità di vivere con una sorella. Ricordo che le persone che hanno ucciso mia figlia erano clandestine e con decreto di espulsione non eseguito”, conclude la donna.

Sul sito del Ministero della Giustizia, a proposito dell’indennizzo “per i delitti di omicidio, violenza sessuale etc, lesione personale gravissima, ai sensi dell’articolo 583, secondo comma, del codice penale, nonché per il delitto di deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al viso di cui all’articolo 583-quinquies del codice penale” si legge che “è erogato in favore della vittima o degli aventi diritto indicati al comma 2-bis dell’art 11 della legge 7 luglio 2016 n. 122 nella misura determinata dal decreto di cui al comma 3 del medesimo articolo”. Si tratta di 50.000 euro per l’omicidio e 25.000 euro per violenza sessuale e le lesioni gravissime, e gli indennizzi sono definiti da decreti congiunti dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia “assicurando un maggior ristoro alle vittime dei reati di violenza sessuale e di omicidio”(v. Ministero dell’interno, D.M. 22 novembre 2019 Determinazione degli importi dell’indennizzo alle vittime dei reati intenzionali violenti pubblicato nella G.U. del 23 gennaio 2020 n. 18).

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CRONACA

Cisterna, due anziani coniugi trovati morti a Prato Cesarino: indagini in corso

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CISTERNA  – Indagano i carabinieri dopo il ritrovamento dei corpi senza vita di due anziani coniugi in un terreno di loro proprietà a Prato Cesarino, nel comune di Cisterna. A dare l’allarme era stato il figlio che non riuscendo a mettersi in contatto con loro, ne ha denunciato la scomparsa. In serata la scoperta, in un vigneto dove erano andati con la loro auto. Sul posto il medico legale e accertamenti fino a tardi. Nessuna ipotesi al momento sembra essere esclusa.

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