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Pediatria, operativi gli ambulatori specialistici al Goretti di Latina: boom di richieste
(nelle foto il professor Lubrano; il reparto; lavori in corso al terzo piano; medici e infermieri di uno dei team di pediatria con le felpe di Peter Pan)
LATINA – Non servirà più viaggiare oltre provincia per sottoporre un neonato o un bambino ad una visita pediatrica specialistica in una struttura pubblica. La Asl di Latina ha infatti aperto al Goretti gli ambulatori dedicati alle specialità pediatriche di allergologia, cardiologia, gastroenterologia, nefrologia, neonatologia, nutrizione e obesità (il più richiesto), radiologia e reumatologia. E, presso l’Unità Operativa Complessa di pediatria e neonatologia dell’ospedale diretta dal professor Riccardo Lubrano, dove i sanitari indossano la felpa di Peter Pan, si trova anche il centro regionale di riferimento per la celiachia.
” I servizi specialistici servono. Le famiglie che risiedono in quest’area fino ad oggi hanno dovuto compiere viaggi di cento- duecento chilometri per una visita, ora grazie ad un piano di assunzioni della Asl abbiamo pediatri esperti in sub- specialistiche e siamo in grado di offrire assistenza evitando spostamenti. In sostanza siamo in grado di offrire un’attività assistenziale ambulatoriale specialistica a sostegno ed integrazione dell’attività ospedaliera di ricovero ordinario e di urgenza”, spiega Lubrano.
Il dialogo con i pediatri di base ha funzionato fin da subito: sono loro a fare la prescrizione di visita specialistica con codici concordati con il Cup per inviare i pazienti al presidio, in un continuum assistenziale. “Gli ambulatori sono già partiti – aggiunge Lubrano – e stiamo incrementando le ore a disposizione, perché i posti si sono rapidamente esauriti. Adesso i bambini trovano nell’ospedale una risposta alle loro necessità, anche quando sono complesse e richiedono assistenza plurispecialistica. A gennaio, a pochi mesi dall’attivazione degli ambulatori pediatrici, si è già registrato un vero e proprio balzo delle attività”.
Gli ambulatori pediatrici sono provvisoriamente al quinto piano, ma dopo i lavori di ristrutturazione già in corso, torneranno al terzo, dove si trova il reparto. Mentre l’aumento dell’affluenza di bambini al Goretti ha cambiato la tipologia dell’assistenza anche al pronto soccorso con un pediatra distaccato sempre presente. “Nei programmi della Asl c’è l’ingrandimento dell’area pediatrica dell’emergenza con una struttura completa per assistere il bambino al suo arrivo, come previsto dai dea di II livello”.
Ne abbiamo parlato su Radio Luna con il professor Riccardo Lubrano
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GLI AMBULATORI DISPONIBILI – L’ambulatorio di Allergologia é rivolto al paziente di età pediatrica affetto da allergopatie, asma e/o altri disturbi respiratori al fine di effettuare accertamenti clinico strumentali atti alla definizione diagnostica e al conseguente piano terapeutico e di follow-up. La valutazione clinica ed allergologica viene condotta anche mediante esecuzione di prick test cutanei per inalanti ed alimenti.
L’ambulatorio di Cardiologia pediatrica é nato dalla collaborazione con la UOC di Utic/ Emodinaica/Cardiologia, per venire incontro alle problematiche cardiologiche tipiche di questa fascia di età.
Nell’ambulatorio di Gastroenterologia pediatrica sono trattate le più comuni patologie gastroenterologiche pediatriche. Il servizio, grazie all’expertise dei suoi sanitari, é stato recentemente riconosciuto, dalla Regione Lazio, come centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura della malattia celiaca. Sono altresì assistiti tutti i disturbi funzionali intestinali dell’età pediatrica come stipsi, diarrea, sindrome dell’intestino irritabile, dispepsia intestinale, i dolori addominali ricorrenti. In collaborazione con l’Unità di Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza” é possibile la diagnosi e la cura della malattia infiammatoria cronica intestinale, come anche una costante ‘second opinion’ per i casi più complessi.
L’ambulatorio di Nefrologia pediatrica garantisce l’assistenza nefrologica per tutte le patologie renali, dall’epoca neonatale fino all’adolescenza.
Nel servizio Ambulatoriale di Neonatologia vengono visitati tutti i neonati dimessi dal Nido e dalla Patologia Neonatale in regime di “dimissione protetta” per effettuare il monitoraggio dell’ accrescimento ponderale e dell’andamento della bilirubinemia. In progetto la realizzazione di un follow-up, integrato con specialisti di altre branche, dedicato ai neonati prematuri anche in relazione all’avvio della sezione di Terapia Intensiva Neonatale.
L’ambulatorio per la Nutrizione e lo studio dell’obesità in età pediatrica, é stato creato perché in Italia é stato dimostrato un allarmante aumento dei casi di sovrappeso e di obesità nei bambini di età scolare. In particolare, tra gli adolescenti sembrano aumentare in modo preoccupante i casi di obesità grave. Incremento che si associa all’insorgenza di altre gravi patologie, associate, sia di tipo fisico che psichico. Ogni bambino oltre ad un percorso assistenziale-terapeutico personalizzato, sulla base delle sue condizioni cliniche, anamnestiche e biochimico-strumentali, avrà anche per la sua famiglia un sostegno psicologico, spesso necessario al successo della terapia.
L’ambulatorio di Radiologia pediatrica, creato in collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Radiologia, del Goretti, offre tutta la diagnostica ecografia delle più comuni patologie dell’infanzia, come anche metodiche di diagnostica più raffinata come TAC e RMN, oltre alla radiologia tradizionale, quando preventivamente concordate con gli specialisti degli ambulatori pediatrici.
L’ambulatorio di Reumatologia Pediatrica, si pone l’obiettivo della diagnosi e cura delle più frequenti malattie reumatologiche dell’infanzia: artrite idiopatica giovanile, vasculiti, connettiviti, malattie auto-infiammatorie, dolori articolari. La volontà di questa offerta, nasce dalla considerazione che sempre più bambini vengono colpiti da tali patologie, pertanto la disponibilità di specialisti reumatologi pediatri che lavorano in collaborazione con il Servizio di Reumatologia pediatrica dell’Università “Sapienza” di Roma, permetterà una diagnosi precoce con un rapido avvio del processo di cura.
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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”
LATINA – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.
Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”, che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda
Che cosa chiedete? 
“UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.
Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi.
“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.
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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno, la capacità di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
APPUNTAMENTI
Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi
Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.
Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.
Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.
“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.
La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.
Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.
“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.
Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.
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