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Circeo, il sindaco Schiboni papà di due gemellini

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SAN FELICE CIRCEO – E’ diventato di nuovo papà, stavolta di Ginevra e di Leonardo, il sindaco di San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni. I due gemellini sono nati con un po’ di anticipo rispetto al previsto, giovedì, in un ospedale romano e stanno bene come la mamma Monia Di Cosimo. Due fiocchi, uno azzurro e uno rosa, sono stati esposti dai dipendenti comunali sul balcone della stanza del sindaco visibili da Piazza Vittorio Veneto e da piazza Lanzuisi per annunciare il lieto evento. Una festa anche per tutta la comunità. Auguri dunque ai genitori e ai loro piccoli.

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8 Comments

8 Comments

  1. Germano Buonamano

    11 Maggio 2019 at 13:24

    Tantissimi auguri❤️❤️

  2. Germano Buonamano

    11 Maggio 2019 at 13:24

    Da Gemello tantissimi auguri

  3. Giovanni Ciriello

    11 Maggio 2019 at 15:16

    E più forte di me ,ma quando uomini che hanno figli di 35 anni ,fanno figli …..io resto senza parole …infatti non dico niente !!!!

  4. Germano Buonamano

    11 Maggio 2019 at 15:25

    Giovanni Ciriello in breve: non sei contento del l’evento?

  5. Luciana Ciardi

    11 Maggio 2019 at 15:31

    Giovanni Ciriello sarà un papà nonno…

  6. Giovanni Ciriello

    11 Maggio 2019 at 15:37

    Germano Buonamano Ge , ti ha risposto la signora Luciana !!!
    Sarà un papà nonno !!!

  7. Germano Buonamano

    11 Maggio 2019 at 16:02

    Finché nasce vita il mondo cambierà la vita è un dono prezioso….

    …e nessuno deve giudicare chi pensa di riprocreare una vita in questi casi due in un sol colpo

    … e non è da tutti

    più tosto che si guardi al trove laddove ci sono vite umane che fra un pochino di anni spariranno dal pianeta terra solo in Africa sono 10 milioni…

    … in mezzo ai dieci milioni di persone umane ci sono due milioni e mezzo tra Bimbi e Bimbe che non sopraggiungono l’età massima di anni 5 per colpa della fame e della sete..

    … nel mondo nonostante esistono paesi sviluppati in rispetto alla mia Africa ci sono oltre tre milioni e mezzo di Bambini nati nel pieno della povertà solo in Italia sono un milione…

    C’è gente al mondo che di fattore umano non ne sa un bel che minimo significato soprattutto una Mamma e un Papà che uccidono un Bimbo di anni 2 solo perché piange e distrurba i loro porci e schifosissimi comodi ed è il sesso

    Una Donna Madre di un Bimbo che fa sesso con un Uomo per altro già sposato e con figli quindi amante.

    Mille volte meglio il pregiudizio sarà un Papà “Nonno” bene ma pur sempre in primis un Papà di due Gemelli.

  8. Giuseppe

    14 Maggio 2019 at 13:20

    Sto cercando di risolvere il problema del calo demografico il Italia!!!

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Cisterna presenta la Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla”

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Venerdì 13 marzo, alle ore 11, a Palazzo Caetani, nei locali della Biblioteca comunale “Adriana Marsella”, si terrà la presentazione della Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla” e l’intitolazione della Sala polifunzionale a Rita Levi-Montalcini.

L’iniziativa rientra nel calendario della settimana della donna e prevede lo scoprimento di una targa e dell’iscrizione all’ingresso della sala dedicata alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986 ed ex senatrice a vita, simbolo di eccellenza femminile e impegno civile.

A seguire sarà inaugurata “Sibilla”, la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza, finanziata dalla Regione Lazio e gestita dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. La struttura nasce come luogo di protezione e rinascita, con l’obiettivo di offrire alle donne colpite da violenza un ambiente sicuro e un percorso di autonomia.

Porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini. L’introduzione sarà affidata alla consigliera regionale Marta Bonafoni, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre.

Interverranno inoltre Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile, le assessore comunali Stefania Krilic e Maria Innamorato e Chiara Sanseverino per l’Associazione Centro Donna Lilith Aps.

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Con Guido Fai Strada, si chiude il progetto sulla sicurezza stradale nelle scuole

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Si è conclusa a Latina la campagna di sicurezza stradale nelle scuole promossa nell’ambito del progetto “Con Guido Fai Strada”, coordinato dalla Provincia di Latina e finanziato da UPI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga.

L’ultimo incontro si è svolto al Centro di Formazione Professionale Latina Formazione Lavoro, alla presenza dell’amministratore unico Diego Cianchetti e del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, che ha aperto e chiuso il ciclo di appuntamenti.

La campagna, inserita nell’Azione 2.2 del progetto e dedicata all’educazione alla guida sicura con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle associazioni dei familiari e vittime della strada, ha fatto tappa in quattro istituti del territorio: l’IPSSEOA “Angelo Celletti” di Formia, l’IIS “Gobetti – De Libero” di Fondi, l’IIS “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia e infine Latina.

Agli incontri hanno partecipato rappresentanti della Polizia Stradale di Terracina, della Prefettura e della Questura di Latina, oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Latina, e alle associazioni dei familiari e vittime della strada. Le testimonianze dirette e le attività esperienziali, tra cui un quiz interattivo e la simulazione di guida in stato di ebbrezza con tappeto multimediale, hanno coinvolto attivamente gli studenti, chiamati a riflettere sui rischi legati ad alcol, droga, velocità e distrazione.

Il progetto, attivo dal 20 marzo 2025 all’11 marzo 2026, ha puntato a ridurre l’incidentalità stradale, con particolare attenzione alla fascia 16-30 anni. In dodici mesi sono stati coinvolti oltre 2.000 studenti negli incontri formativi, effettuati più di 500 test alcolemici nelle aree della movida durante estate e festività natalizie e realizzati oltre 2.000 controlli notturni da parte della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.

Tra le iniziative anche il servizio navetta “Mobilità Sicura”, operativo da giugno a settembre 2025 sulle tratte Latina–mare e sui litorali sud e centrale della provincia, con punte di riempimento superiori all’80% nelle serate di maggiore affluenza.

«La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli o di norme – ha dichiarato Stefanelli – ma un tema culturale che riguarda il futuro delle nostre comunità». Un progetto che, secondo il presidente, dimostra come la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine e associazioni possa fare la differenza nella prevenzione.

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Dopo 40 anni, i quartieri Nuova Latina e Nascosa hanno un campo sportivo. Intitolazione al calciatore Vincenzo D’Amico

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LATINA – Commozione e ricordi si sono sommati questa mattina alla festa per la chiusura dei lavori al campo sportivo outdoor del quartiere Q4 a Latina, la prima struttura sportiva a quarant’anni dalla nascita dei nuovi quartieri del capoluogo. Nessun taglio del nastro, perché sarà inaugurata ufficialmente in estate quando si prevede che sarà aperta al pubblico, ma autorità, familiari, tifosi, vecchie glorie e cittadini non hanno mancato l’intitolazione dell’impianto al calciatore-bandiera della Lazio, Vincenzo D’Amico. Tra le sue foto d’epoca a grandezza naturale, i momenti della mattinata sono stati scanditi dalla scopertura di un busto e di una panchina entrambi dono dei tifosi. Poi, la benedizione e i discorsi ufficiali della sindaca Celentano, dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, del presidente della Commissione al ramo Claudio Di Matteo, dei presenti.

“L’impianto si trova in un quartiere di Latina che ne era sprovvisto e assume per questo un significato anche maggiore. Si compone di un campo per il calcio a 5, di campo di basket e pallavolo,  da tennis, da padel, un campo da bocce e una pista di atletica,  ed è presente un percorso vita. E’ dunque anche uno spazio di aggregazione e di inclusione  che contribuisce al miglioramento della vita dei cittadini”, ha sottolineato la sindaca Matilde Celentano.

“I lavori si sono conclusi nei tempi, non era scontato, ora guardiamo alla procedura di affidamento per la gestione. L’intitolazione a Vincenzo D’Amico è un valore aggiunto”, ha sottolineato  l’assessore Chiarato.

Presente all’intitolazione l’ex sindaco Coletta, che ha ricordato le vicende legate al progetto realizzato anche grazie anche alla disponibilità della Curia proprietaria di una particella.

Tra le vecchie glorie, c’era l’amico e collega, Bruno Giordano: “Avremmo preferito averlo ancora qualche anno con noi – ha detto l’ex calciatore – , ma sono certo che guardandoci da lassù è contento”. Qui il suo ricordo.

Ospiti d’onore anche Toma Basic, centrocampista della Lazio, Giulia Mancuso, difensore della Lazio Women nel campionato femminile, Giancarlo Oddi, compagno di squadra nella Lazio dello scudetto 1973-74, Alvaro Rezzonico, Michelangelo Sulfaro, Massimo Piscedda e i figli degli ex compagni di squadra di D’Amico, Gabriele Pulici e James Wilson. L’impianto è stato benedetto da Padre Riccardo.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla famiglia di Vincenzo D’Amico – Simona, Rosario, Matteo e Nicolò – presente alla cerimonia. L’amministrazione comunale e la squadra hanno donato ai familiari una targa, ricordando che l’intitolazione del campo all’ex calciatore laziale, nato a Latina e rimasto sempre legato alla sua città, è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

 

 

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