POLITICA
Moscardelli: “Ecco il piano di rilancio della sanità pontina”
LATINA – “Dopo 11 anni di commissariamento con tutti i vincoli subiti a causa del debito prodotto dalla sciagurata gestione del Lazio dei primi anni duemila (10 miliardi di euro di debito ) la sanità Pontina è impegnata non solo a recuperare ma ad innalzare la qualità dell’offerta di servizi sanitari”, lo dice in una nota il segretario provinciale del Pd Claudio MOscardelli che continua: “Il DG Casati e la sua squadra stanno portando avanti un lavoro difficile ma con risultati positivi costanti. Il vincolo più pesante era quello del personale, essendo impedite le assunzioni. Nel 2019 sono stati sottoscritti oltre mille contratti per il personale della ASL Latina e ringraziamo la struttura per il lavoro svolto. È ancora insufficiente rispetto al blocco del turn over per 10 anni e ai pensionamenti che invece sono normalmente continuati. Il reclutamento del personale, sebbene svolto a tamburo battente, si scontra con almeno tre condizioni esterne: 1)il tema risorse nonostante 6 milioni di euro in più avuti nel 2019 proprio per il personale . Abbiamo chiesto più risorse. Il PD è impegnato per riequilibrare la quota capitaria, ossia le risorse destinate alle ASL in base alla popolazione. L’assessore regionale Alessio D’Amato si è dimostrato sensibile ma lo incoraggiamo a fare di più per il 2020 sia per il personale che per la diagnostica. 2) la carenza di medici specialisti è un problema gravissimo e nessuna polemica ridicola può superare questa difficoltà oggettiva. Il Governo nazionale ha ampliato le risorse per formare gli specialisti ma occorreranno anche regole organizzative nuove per ottimizzare il personale. 3) 10 anni di blocco del turnover hanno reso disponibili molti posti nel Lazio e anche nei grandi ospedali romani che offrono maggiori opportunità di crescita professionale per chi deve scegliere tra Roma e le Province. Fa eccezione Latina perché è l’unico DEA di II livello del Lazio: le altre strutture Provinciali soffrono per l’abbondanza di posti disponibili a Roma che è destinazione preferita. 4) la necessità di non produrre più precariato perché si possono fare concorsi comporta anche la perdita temporanea di unità di personale , in particolare medico , a cui sia scaduto il termine massimo di contratto a tempo determinato”.
Sul piano dell’edilizia sanitaria sono in corso investimenti importanti:”A Latina nuovo Pronto Soccorso quasi pronto; validazione del progetto dopo recepimento prescrizioni del Ministero della nuova ala del Goretti che consentirà anche il raddoppio delle sale operatorie; recupero palazzina ex 118 e inserimento nuovo ospedale di Latina per sostituire il Goretti con investimento per 230 milioni di euro. A Terracina l’OBI è pronto e si passerà al pronto soccorso . A Formia è avviata la fase che porta alla progettazione e alla gara d’appalto del nuovo ospedale del Golfo, DEA di I livello. Sono programmati i lavori di ampliamento del pronto soccorso di Formia. Stiamo lavorando per ottenere più risorse per la diagnostica in tutte le strutture ospedaliere e più personale . Si sta procedendo a ritmi serrati per i concorsi di struttura complessa e occorre proseguire con costanza. Grazie al dottor Visconti per il lavoro svolto. La nuova diagnostica di livello eccellenza nazionale al Goretti deve spronare per avere accreditamento di Latina definitivo come DEA di II livello. Strategico e’ l’impegno per Formia, struttura di confine con la Campania: vogliamo intensificare le nostre proposte per tutto il quadrante Formia, Gaeta e Minturno. Fondamentale è la missione del presidio centro con le strutture di Terracina e Fondi. Proporremo al Direttore Casati e all’assessore regionale sanità D’Amato un piano di interventi per cambiare passo nel presidio centro. Occorrono scelte strategiche e condivise. Ci sono tre specialità come Anestesisti, radiologi ed Emodinamisti su cui occorre moltiplicare ogni sforzo per avere obiettivi immediati come il servizio di emodinamica a Formia H 12 con reperibilità notturna, il funzionamento di nuovi strumenti di diagnostica come la Risonanza Magnetica e per un’attività chirurgica adeguata oltre a consentire finalmente il parto epidurale anche nella nostra Asl”.
Oltre a questo, le case della salute: “Vogliamo intervenire in particolare per i servizi per i disturbi dell’età evolutiva totalmente carenti nel centro sud della Provincia. Sulle liste d’attesa stiamo organizzando un forum per confrontare proposte e miglioramenti possibilismo fine di rafforzare e sostenere le iniziative della Regione e dell’Azienda. Abbiamo imboccato la strada giusta ma ancora molto c’è da fare e siamo impennati a farlo . Il Direttore Generale Casati sta facendo un lavoro eccellente”, conclude Moscardelli.
POLITICA
Cura dell’infarto, Goretti primo in Italia, Rocca e Celentano: “Sanità che salva vite umane”
LATINA – “Il primato nazionale raggiunto dalla Cardiologia interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina rappresenta un risultato di straordinario valore e un ulteriore riconoscimento della qualità della sanità laziale”. E’ il commento del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dopo i dati diffusi presso il Ministero della Salute, che vedono la Uoc diretta dal professor Francesco Versaci al primo posto per cura dell’infarto e interventi ad alta complessità su 249 centri italiani.
La sindaca di Latina Matilde Celentano parla di “un risultato che non è solo un dato numerico straordinario – con ben 423 angioplastiche primarie eseguite – ma è la testimonianza tangibile di una sanità territoriale che salva vite umane sconfiggendo il fattore tempo. Quando si tratta di infarto acuto, ogni secondo è vitale: sapere che la nostra struttura è la prima in Italia per efficacia e tempestività nelle procedure tempo-dipendenti è un motivo di immenso orgoglio per tutta la nostra comunità”, commenta Celentano.
POLITICA
Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso
LATINA – Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.
Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.
La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.
“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi
POLITICA
Sede temporanea in Via Don Minzoni per la Fondazione per il Centenario di Latina
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032”. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”.
“Si tratta di un provvedimento “ponte” – viene spiegato – approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà – e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”.
Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano: “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro”.
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