CRONACA
Sangue infetto, muore di Epatite C e dopo 46 anni ottiene giustizia
LATINA – Sono trascorsi 11 anni dal decesso di una 70enne di Latina nata a Monte San Biagio morta e nel 2008 per cirrosi epatica da epatite C contratta a seguito di trasfusioni di sangue infetto del 1974 presso l’ospedale di Velletri. Il Tribunale di Latina con sentenza n. 39 del 14 gennaio ha condannato il Ministero della Salute a pagare agli eredi l’assegno una tantum di circa 77.500,00 euro previsto dalla legge. I tre giovani figli della donna hanno già ottenuto un primo e più ampio risarcimento di circa 1milione e 300mila euro dal Tribunale di Roma per i danni da loro subiti per l’uccisione della donna.
Nonostante le ingenti somme già risarcite e quella di 77.500,00 euro che dovrà essere indennizzata dal ministero della Salute nulla potrà mai compensare ai tre figli dalla perdita della loro madre fra atroci sofferenze negli anni precedenti alla morte del 2008.
La donna aveva tentato inutilmente negli ultimi anni di vita una lotta contro il tempo per salvarsi sperando nella commercializzazione del farmaco salva-vita capace di eradicare il virus dell’epatite C. Purtroppo solo nel 2013 a cinque anni dalla morte della 70enne pontina il costosissimo farmaco Sofosbuvir-Sovaldi (la cura comprendeva cicli per circa 70-80.000 euro) divenne accessibile in Italia per i malati di epatite C con costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
L’avvocato Renato Mattarelli a cui la donna aveva affidato l’incarico di iniziare la causa contro il Ministero della Salute ha dovuto sospendere l’attività giudiziaria dopo il decesso della 70enne per poi riassumerlo in favore dei tre figli della donna.
Quello che sorprende è che in uno stato di diritto, non solo il Ministero della Salute non ha vigilato sulle donazioni e trasfusioni di sangue del 1974 che hanno ucciso la donna pontina, ma soprattutto, che il farmaco che avrebbe potuto salvarle la vita costava così tanto che la 70enne non poteva permettersi. Come d’altra parte sorprende che la salvezza o meno dei malati di epatite C, ed in particolare quelli post-trasfusionali, debbano la loro salvezza ai tempi della burocrazia che ha reso accessibile il farmaco dal marzo 2013.
CRONACA
Latina, resta in carcere l’uomo che ha tentato di rapire un bambino
LATINA – E’ stato convalidato dal Gip del Tribunale di Latina l’arresto del 34 enne di nazionalità irachena che domenica pomeriggio nel parcheggio di un noto supermercato del capoluogo ha tentato di portare via un bambino che era sul suo ovetto in auto con la mamma, mentre il padre di era allontanato per fare acquisti. Momenti concitati, difficili da dimenticare, che la donna ha raccontato nel programma La vita in diretta su Rai Uno.
Qui un breve stralcio della sua testimonianza
L’uomo, che secondo i primi accertamenti soffre di disturbi psichiatrici, è accusato di tentato sequestro di persona aggravato e porto di oggetti atti ad offendere per il possesso di un martello di gomma. Per il legale che ieri lo ha assistito nell’interrogatorio di convalida: “Era ubriaco non voleva rapire il piccolo”.
CRONACA
Latina, revocata in autotutela la gara per le strisce blu, Fiore: “Errori nei calcoli, fatto grave”
LATINA – Il Comune di Latina ha revocato i autotutela la gara per le strisce blu, dopo la scoperta di errori materiali nei calcoli per l’attribuzione dei punteggi che determinano la graduatoria. Ci vorranno circa trenta giorni per ripeterli, correggere gli errori e procedere alla nuova aggiudicazione. Nelle more di questa procedura il servizio che interessa sia la sosta a pagamento in città che nella struttura multipiano di Latina Scalo, proseguirà e resterà attiva la app. L’aggiudicazione era avvenuta il mese scorso (febbraio 2026) alla Sis.
«L’annullamento in autotutela della gara per la gestione della sosta a pagamento rappresenta un fatto grave che conferma le criticità che più volte ho segnalato sul funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Latina», commenta la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore. Secondo Fiore, la vicenda evidenzia anche un problema politico più ampio: «Da tempo segnalo la necessità di intervenire con decisione sull’organizzazione e sul rafforzamento della struttura amministrativa dell’ente. L’attuale amministrazione ha annunciato cambiamenti e riorganizzazioni, ma nei fatti non si sono ancora visti risultati concreti».
CRONACA
Controllato ai domiciliari, insegue e aggredisce i poliziotti: arrestato
CISTERNA – Ha aggredito i poliziotti durante un controllo, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Cisterna un uomo, già sottoposto a detenzione domiciliare. L’uomo, di nazionalità marocchina, nei giorni scorsi non era stato trovato al controllo, ed era stato denunciato per evasione. Ieri notte, durante un ulteriore controllo presso l’abitazione dove stava scontando i domiciliari, ha reagito in maniera violenta: ha minacciato gli agenti, li ha seguiti all’esterno dell’abitazione e li ha aggrediti fisicamente. L’uomo è stato condotto presso gli uffici del Commissariato e dichiarato in arresto per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per il reato di evasione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trattenuto in camera di sicurezza e al termine del rito per direttissima, su richiesta di aggravamento del regime di espiazione della pena formulata dagli investigatori del Commissariato di Cisterna, il giudice ha emesso un ordine di carcerazione. L’uomo che questo pomeriggio è stato condotto presso il carcere di Latina dove dovrà espiare il residuo pena.
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