amara sorpresa

Latina, atti vandalici sull’auto di Marco Omizzolo: “Ma io continuerò a indagare e denunciare”

Il sociologo della lotta al caporalato aveva accompagnato un lavoratore sfruttato in Tribunale

LATINA – E’ conosciuto ormai in tutta Italia per la sua battaglia contro il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura che in provincia di Latina colpisce soprattutto la comunità Sikh (ma non solo). Il suo impegno gli è costato tanta fatica, valso alcune vittorie, premi e riconoscimenti, ma anche qualche brutta intimidazione. L’ultima amara sorpresa ieri fuori dal Tribunale di Latina quando ha trovato la sua auto danneggiata.

“Ieri mattina  – racconta Marco Omizzolo in un post – ho accompagnato Kuldip (nome di fantasia citato in ‘Sotto padrone’ e che ho indicato come il mio eroe della Repubblica) in tribunale. Kuldip per sei anni ha lavorato come uno schiavo nell’azienda agricola di un criminale di Latina. Ha vissuto dentro una roulotte senza luce, acqua e gas. Lavorava 14 ore al giorno per 150 euro al mese. Quel criminale è stato assicurato alla giustizia grazie alla sua denuncia e per questo ha ottenuto un permesso di soggiorno premio. Ieri Kuldip ha raccontato tutto in aula con grande coraggio e determinazione, comprese le minacce di morte subite. Kuldip si è anche costituito parte civile. Credo che accompagnare quese persone nel loro percorso di giustizia e libertà sia doveroso. All’ uscita dal tribunale mentre andavo a riprendere l’ auto ho trovato questa con una serie di ammaccature e lo specchietto rotto. Sarà sicuramente un caso e forse un’auto poco attenta ha prodotto il danno. Io comunque, per chiarezza, continuerò ad indagare, raccontare e denunciare le storie di donne e uomini sfruttati, italiani e stranieri. E comunque l’ auto è assicurata contro gli atti vandalici”.

Intanto, Sotto padrone (ed Fondazione Giangiacomo Feltrinelli) che è un viaggio da infiltrato condotto da Omizzolo proprio nel cuore delle agromafie, tra caporali che lucrano sul lavoro di donne e uomini, spesso stranieri, sfruttati nelle serre italiane, è alla sua terza ristampa. Il tema, evidentemente, interessa.

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