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CRONACA

Latina, Vilma l’infermiera in pensione che produce mascherine per il Goretti

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LATINA – Vilma è un’infermiera di Latina andata in pensione da qualche mese dopo aver trascorso mezza vita in sala operatoria come strumentista, e non ha dimenticato lo spirito di servizio che ha animato la sua professione e quella di tanti colleghi che oggi si trovano letteralmente risucchiati dall’emergenza sanitaria in atto. Così Vilma si è messa a cucire mascherine e cuffie, e ha consegnato ieri le prime 50 ai colleghi della Terapia Intensiva Cardiologica, uno dei pochi reparti rimasti no-Covid ed eccellenza del Santa Maria Goretti.

“Vogliamo ringraziare pubblicamente Vilma perché ci sta aiutando a non ammalarci – dicono i colleghi riuniti attorno al caposala Roberto Giovannelli –  solo così possiamo continuare ad aiutare gli altri”. Le mascherine di stoffa colorata che sono state dotate di un filtro con un sistema fai-da-te (è un materiale che si usa per le cappe), non sostituiranno quelle chirurgiche usate in ospedale, ma consentiranno al personale di effettuare gli spostamenti ospedale-casa e viceversa in sicurezza: “Ci siamo inventati di tutto per proteggerci”, dicono gli infermieri che hanno ottenuto dalla generosa collega la disponibilità a realizzare altre mascherine da donare ad altri operatori sanitari.

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12 Comments

12 Comments

  1. peter rei

    28 Marzo 2020 at 11:38

    Pensa un pò come stiamo. Zingarone ci sei? Lazio modello di sanità pubblica…
    Comunque grande Wilma. Abbiamo bisogno di persone come te e non di parolai mangia pane a tradimento.

  2. Francesca Gaito

    28 Marzo 2020 at 13:15

    Grande Vilma!!!!

  3. Pierluigi Manetti

    28 Marzo 2020 at 14:47

    Grazie Zingaretti come sempre, un plauso a questa signora

  4. Francesco Ricciardi

    28 Marzo 2020 at 15:34

    Brava ,
    Complimenti .

  5. Valentina Altobelli

    28 Marzo 2020 at 16:39

    Brava e grazie Vilma

  6. Annamaria Diffidenti

    28 Marzo 2020 at 18:11

    Da elogiare

  7. Carla Verdone

    28 Marzo 2020 at 19:47

    Grande

  8. Antonella Zamperin

    28 Marzo 2020 at 20:12

    Complimenti Vilma grazie

  9. Adelma Bracaglia

    29 Marzo 2020 at 11:06

    Un Grazie di Cuore!…

  10. Lidia Grasso

    29 Marzo 2020 at 11:22

    Bravissima complimenti che il Signore ti benedica

  11. Francesco

    29 Marzo 2020 at 19:19

    Per la signora Vilma. A casa ho un rotolo di circa 100mq di tessuto non tessuto da 200gr che può essere ottimo come filtro per le mascherine. Se le può essere utile sarò lieto di donare. Mi contatti a questo n.3913805705

  12. Patrizia

    29 Marzo 2020 at 21:14

    Brava Wilma
    Un forte abbraccio
    Patrizia da Napoli

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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