ECONOMIA
Laborat, a Latina un progetto per il lavoro in agricoltura oltre il caporalato
LATINA – Si chiama L.A.B.O.R.A.T. – Latina: Agricoltura, Buona Occupazione e Rete Agricola Territoriale – il progetto di contrasto al caporalato e di promozione dell’inclusione lavorativa dei braccianti agricoli di nazionalità straniera presentato questa mattina nell’appuntamento online dal titolo “Il lavoro in agricoltura… oltre il caporalato, la sfida di LABORAT” .
“Una sfida per avviare concrete azioni – spiegano dalla FISLAS (Fondo Indennità Salariale Lavoratori Agricoli Subordinati) in qualità di capofila – con le parti datoriali Confagricoltura Latina, Coldiretti Latina e Agia, le parti sociali CGIL Latina-Frosinone, CISL Latina e UIL Lazio, il Comune di Fondi e SAIP Formazione”.
“L’obiettivo del progetto Laborat – spiega il presidente di Fislas, Mauro D’Arcangeli – è quello di elaborare insieme a tutti gli attori del territorio, parte datoriale e sindacale, un percorso che faccia emergere le tematiche che si sviluppano intorno al tema del caporalato. Parliamo purtroppo di un tema che coinvolge il nostro territorio e che merita grande attenzione. Primo fra gli obiettivi: la conoscenza del problema e la realizzazione di un marchio che identifichi le aziende sane del territorio, anche nei confronti dei consumatori e degli utenti finali. Un altro obiettivo è quello di avvicinare la domanda e l’offerta del lavoro perché molte volte è proprio in quel passaggio specifico che nascono forme di intermediazione illecite. Mission del progetto – conclude D’Arcangeli -: è quella di fare sì che ci sia una vera inclusione territoriale, che abbracci il mondo del lavoro, l’azienda, l’impresa agricola e il lavoratore”.
Alla presentazione del progetto promosso dal presidente di Fislas Latina, Mauro D’Arcangeli hanno partecipato il Direttore della Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero dell’Interno Tatiana Esposito, Sergio Nisi di SAIP Formazione, i rappresentanti dei partner progettuali e le istituzioni per i saluti introduttivi, tra cui S.E. il vescovo di Latina Mariano Crociata, l’Assessore al Lavoro della Regione Lazio Claudio Di Berardino, il Presidente della Provincia di Latina Carlo Medici. Le conclusioni sono state affidate all’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Enrica Onorati.
“Vogliamo definire un modello per intervenire sul problema del caporalato – spiega Sergio Nisi di Saip Formazione -. Il valore di Laborat sta nella complessità delle azioni che sviluppa, insieme a tutti i partner del progetto, parliamo di organizzazioni sindacali e datoriali e delle reti a supporto come quelle di cooperazione sociale, ong e molto altro. Questo progetto sviluppa azioni che sono connesse tra di loro, parte dunque da una attività di ricerca sul campo perché il suo sviluppo permette di valorizzare i risultati direttamente attraverso progetti di formazione, orientamento, accoglienza di utenti che hanno necessità di servizi in questo campo. C’è poi il coinvolgimento degli enti locali e di organizzazioni territoriali, è dunque una attività che si svolge attraverso azioni concrete e con una visione ampia sul fenomeno, proprio per intervenire con azioni specifiche di formazione, orientamento e informazione. Parliamo – conclude Nisi – di una sfida che raccogliamo sul territorio pontino attraverso l’Unione Europea, tramite un fondo specifico per l’immigrazione e che dunque coglie un ampio supporto e vanta una organizzazione di primissimo livello”.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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